domenica 29 aprile 2018

Mi avvio lungo la spiaggia per fare una passeggiata rilassante con il mio cane; in primavera non c'è quasi mai nessuno, se si escludono i pochi ospiti tedeschi dell'hotel, che non vogliono rinunciare al primo sole.
Appena raggiungo un tratto di spiaggia un po' più isolato, slego il cane in modo che possa correre in piena libertà.
Dopo mezz'ora circa, mentre giochiamo sulla sabbia, si avvicina un uomo che, probabilmente, aveva bisogno della mia stessa tranquillità.
Prontamente lego la mia cucciolona in modo che non lo infastidisca, e buona e adora giocare, ma è un po' troppo vivace e non mi piace che possa essere invadente con gli estranei.
Lo sconosciuto mi sorride: "Non si preoccupi, non ho paura, ho due molossi anche io."
Capendo che si parla di lei, la cucciola si avvicina per farsi fare qualche carezza e quasi butta in terra sia me (trascinandomi per raggiungerlo), che lo sconosciuto.
"Mi scusi, la lego perché ha l'abitudine di saltare, non voglio che faccia male a qualcuno."; l'uomo ne approfitta per attaccare bottone: "Sa, alloggiamo nello stesso hotel, che ne dice di tornare al bar a bere qualcosa insieme?"; "In realtà, se vuole, possiamo invitare anche il mio compagno, in effetti, potrebbe offrirle lui da bere, le pubbliche relazioni in hotel fanno parte del suo lavoro!"
Spero che basti questa frase per fargli capire di non avere speranze, invece fa finta di non comprendere il messaggio: "Ora capisco perché ti vedo così spesso bere da sola. Posso darti del tu?"; "A dire il vero, lo ha già fatto... e no, non può."
L'uomo non si da ancora per vinto: "Secondo me, il suo compagno la trascura, non dovrebbe lavorare così tanto e lasciare sola tutto il giorno. Fosse per me, passerei con lei tutto il giorno, regalandole le attenzioni che merita."
"Certo, le conosco bene quelle attenzioni", penso tra me. Una volta che fossi caduta tra le sue braccia, si sarebbe stufato di avermi come amante dopo tre o quattro incontri.

Ogni tanto mi stupisco, ma veramente gli uomini ci ritengono così ingenue da cadere in questi sciocchi stratagemmi.

Guardo l'orologio come se fossi in ritardo: "Mi perdoni, il mio compagno finisce di lavorare tra mezz'ora e io devo raggiungerlo. Comunque non sia sciocco, noi donne fingiamo solo di credere a queste scuse patetiche, non perda tempo con me, ci sono molte altre donne desiderose di avventure sessuali. Buona serata e buon soggiorno!"

venerdì 27 aprile 2018

Dopo una lunghissima settimana di preparativi frenetici, colloqui per scegliere il personale, accordi coi fornitori, finalmente arriva la sera della grande inaugurazione.
All'evento partecipa il proprietario con la famiglia al completo, tutti i dirigenti con famiglia al seguito e, ovviamente, le "personalità", invitate a passare il fine settimana in hotel, con il secondo fine di fare pubblicità e attirare clienti.
Tra gli ospiti c'è una blogger piuttosto conosciuta tra i più giovani e le "fashion victims" di tutte le età: bella, elegante e raffinata, attira a sé gli sguardi di tutta la sala.
Ogni donna presente vorrebbe essere lei e ogni uomo vorrebbe essere il suo uomo.
I più audaci si avvicinano chiedendole consigli e selfie, qualcuno osa offrirle da bere; mentre tutti gli altri si limitano ad ammirarla da lontano. Lei, ovviamente, si intrattiene solamente con i "suoi pari"!
Come è normale, tra tanti cenni di amministrazione, i soliti invidiosi non mancano di lanciarle frecciatine e commenti acidi di cui lei, giustamente, non si cura.

Nemmeno a me piacciono molto questi tipi di "vip", forse perché sono fortemente allergica alla moda, o perché non seguo mai opinioni, consigli e pubblicità, però non offendo nessuno e non critico chi invidio, ritengo inarrivabile o, semplicemente, non mi piace.
Ma sembra che ora vada di moda "odiare" le stars, soprattutto offendendole protetti dall'anonimato del web.

Verso la fine della serata, quando ormai siamo già al momento dei saluti di rito, la blogger si avvicina, dicendoci di essere piuttosto stanca a causa del viaggio e che per lei è arrivato il momento di lasciare la festa. Ci salutiamo cortesemente e, non so bene per quale motivo, mi viene istintivo seguirla con lo sguardo.
Noto che la raggiunge un ragazzo piuttosto belloccio che l'accompagna verso la camera. Finito di ringraziare gli altri ospiti, quando ormai tutti hanno raggiunto le proprie camere, finalmente possiamo avviarci verso il nostro miniappartamento e riposare anche noi.
Per raggiungere il nostro alloggio, siamo costretti a passare sotto le finestre della suite in cui "dorme" la nostra blogger e scopriamo che non sta propriamente dormendo.
Da dietro le tende leggere del balcone si notano le ombre dei due ragazzi che stanno indubbiamente facendo sesso e si sente una musica ad alto volume esce dalla stanza.
Dai movimenti che riusciamo a intuire, sembra che i due assumano posizioni acrobatiche.
Si vede l'ombra della donna con le gambe sollevate e l'uomo in ginocchio davanti a lei, sicuramente intento s penetrarla profondamente.
La mattina seguente, a colazione, i ragazzi fingono di non conoscersi: lei assume nuovamente quell'aria raffinata che aveva perso la sera prima nel letto della sua stanza e lui torna ad essere il figlio dell'importante imprenditore, bello ricco e viziato.
Non si rivolgono neppure uno sguardo; la blogger, nuovamente, non dà confidenza a nessuno che sia meno di un vip, mentre lui comincia a rivolgere battute alle cameriere e a riempirle di complimenti, ad invitarle ad uscire.
Le ragazze fanno a gara per soddisfare ogni sua richiesta, sperando di passare almeno una serata come delle vere vip.

giovedì 26 aprile 2018

Ci trasferiamo di nuovo: il mio compagno deve occuparsi dell'apertura di un nuovo hotel, per cui si preparano le valigie e ci si rimette in viaggio... bella la vita nel turismo, praticamente si diventa cittadini del mondo. Alle volte, magari, è un po' difficile mantenere le amicizie, ma con l'aiuto dei social, si riesce a tenersi in contatto.

Dopo un viaggio interminabile, finalmente arriviamo; e ormai sera e vogliamo riposare. Ad aprirci, arriva subito il custode, il quale ci informa che il proprietario con la figlia e una sua amica sono arrivati da poco e ci aspettano per cena. L'hotel è ormai praticamente pronto,mancano solo personale e ultimi dettagli, per cui levragale  hanno approfittato del viaggio di lavoro del titolare per concedersi due giorni di vacanza con la struttura a loro esclusiva disposizione.

E, in effetti, non credo che possiate immaginare quanto sia bello godere della piscina, dell'idromassaggio e del parco di un resort senza avere intorno camerieri, baristi, personale vario e clienti.

Prima di cena, abbiamo solo il tempo di disfare i bagagli e fare una doccia ristoratrice.
Il custode ci accompagna verso il nostro miniappartamento e, per raggiungerlo, siamo costretti a passare davanti alle suites, nell'ala dove alloggiano le ragazze.
Visto lo spettacolo che ci si para davanti quando ci avviciniamo alla loro stanza, è evidente che non sono state avvisate del nostro arrivo è credono ancora di essere sole.
Le sorprendano insieme sul terrazzo, completamente nude e troppi intente a masturbarsi per accorgersi della nostra presenza. Proprio mentre passiamo sotto la suite, una delle due afferra un vibratore di notevoli dimensioni e inizia a penetrare la sua compagna, prima con dolcezza, poi sempre più freneticamente; in pochi minuti la ragazza raggiunge l'orgasmo con un gemito roco e sensuale, poi si alza, indossa una cintura fallica, fa mettere la sua amica a quattro zampe sul lettino e ricambia il favore, penetrando la con il dildo.
Noi stiamo bene attenti a non farci vedere, non vogliamo mettere in imbarazzo la figlia del proprietario o la sua amica e ci allontaniamo in fretta, lasciandole intente a proseguire i loro.giochi erotici.
Quando, un paio d'ore dopo, cinritrovici  a cena insieme, capiamo dal loro atteggiamento che non si sono accorti della nostra presenza, così facciamo finta di nulla.
Durante la serata, però, l'argomento si sposta su camere e arredamento e la cosa mi crea un certo imbarazzo; per fortuna interviene il mio compagno a togliermi dall'impasse.
Quando ci chiedono dove ci siamo sistemati, risponde prontamente: "Siamo nelle villette, quelle in fondo al parco; dobbiamo restare alcuni mesi; alloggiare in una stanza sarebbe stato piuttosto scomodo. Pomeriggio, non appena siamo arrivati, il custode ci ha avvertito che per qualche giorno sarete nostre vicine, in una delle suites nel corpo più isolato del resort. Che ne pensate della vostra camera?"
La conversazione, prosegue su toni piacevoli per tutto il resto della serata.
Dopo cena, noi donne ci rilassiamo un po' in piscina, mentre il mio compagno e il suo capo cominciano a pianificare i colloqui e gli appuntamenti che si terranno il giorno successivo.
Chiacchierando, una delle ragazze mi invita a passare la mattinata con loro: "Che ne dici se facciamo qualche scambio a tennis domani mattina?" Declino gentilmente l'invito: "Non so giocare, e devo confessarti  che sogno già da qualche giorno quel fantastico idromassaggio che si trova nel parco. Scusatemi, ma passerò la mattinata in acqua, perché non mi raggiungete voi?"

mercoledì 25 aprile 2018

"Buongiorno, vorrei prenotare due camere per il prossimo fine settimana, possibilmente comunicanti."; "Abbiamo proprio le camere che desiderate, siete stati fortunati, quanti sarete?" Il cliente risponde che saranno sette persone, due uomini e cinque donne.

La cosa suona un po' strana, mi fa ricordare quei clienti che a capodanno hanno prenotato per fare un'orgia.

Le persone che si presentano il venerdì pomeriggio mi stupiscono non poco: sono giovani, ben vestiti, educati; in una camera si sistemano due donne e un uomo, nell'altra... be', l'unico uomo credo si divertirà parecchio. Oppure no?
A quanto pare si tratta di due coppie più alcune amiche, ma questo mi dà da pensare.
Comunque, prima della loro partenza, avrò sicuramente qualche pettegolezzo dalle donne delle pulizie.
E,in effetti, il sabato mattina, si scatena immediatamente il gossip: "Avete presente i clienti delle camere comunicanti? Quei sette che sono arrivati ieri? Sono strani... I tre dormono insieme e il letto è sempre "distrutto", per me fanno le orge tutte le notti!!! Nell'altra camera, poi, un letto è sempre intatto. Avete mai sentito parlare dei poliamorosi? Secondo me, quei tipi sono così. Io sinceramente, non capisco come facciano a vivere in questo modo, ma non sono gelosi?"
A questo punto, si scatenano i commenti: c'è chi è convinto che avere più partners sia il paradiso e chi pensa che sia terribile: "Già è faticoso avere un uomo; due proprio non riuscirei a sopportarli."; "Ma scherzi? Avere due donne a disposizione, vorrebbe dire fare sesso tutti i giorni, quando una delle due non può, o sta male, c'è sempre l'altra, basta organizzarsi con i turni."

Insomma, ognuno dice la sua idea a riguardo; io penso solo che ognuno ha diritto di vivere come meglio crede.

Le sorprese riguardo i "nostri" ospiti, però, non finiscono qui: l'ultimo giorno, la domenica, chiedono di poter sfruttare la spa ritardando la partenza.
"Non ci sono problemi, l'ingresso costa 25€ a persona e, per i bagagli, potete lasciarli in deposito."
I clienti ringraziano e aggiungono che stanno aspettando un altro ospite. Presto li raggiunge un uomo sulla trentina che si prepara a passare con loro la giornata al centro benessere.
Un po' tutti ci domandiamo chi sia, ma i nostri dubbi vengono sciolti quando saluta le donne presenti (tutte) con un bacio appassionato.
Subito ci guardiamo stupiti e restiamo ancora più perplessi notando i loro atteggiamenti forse troppo intimi: l'uomo palpeggiamenti ora una, ora l'altra Delle sue amiche, senza trascurare nessuna.
Quasi immediatamente lasciano la hall, sempre tenendo atteggiamenti piuttosto equivoci.
Ovviamente, anche in questo caso, fioccano i commenti e le ipotesi sulla natura dei rapporti tra le "famiglie" ospiti e questo single misterioso.

Il primo pensiero che mi viene in mente è che si tratti di  un "giocattolino umano"  che ogni tanto chiamano per movimentare il loro menage.

lunedì 23 aprile 2018

Come reagireste se il vostro partner vi costringesse vostro malgrado a vivere una doppia vita?

Ho fatto da poco amicizia con un ragazzo che viene da qualche mese a passare un fine settimana col suo "compagno".
Ceniamo insieme e passiamo ore davanti all'aperitivo a spettegolare, mentre il "fidanzato" telefona alla moglie.
"Ma come fai a dividerlo con lei?"; mi guarda tristemente e inizia a confidarsi: "L'ho conosciuto in vacanza un paio d'anni fa; era con alcuni amici e ha iniziato a farmi una corte spietata. Non mi ha detto subito di essere sposato. I primi tempi, correva da me ogni volta che poteva, mi ha portato con se in viaggio attraverso mezzo mondo; tutte le volte che aveva un meeting, passavamo una settimana praticamente perfetta; facevamo l'amore dappertutto, ogni momento libero dal convegno lo passavamo in spa, in piscina, in camera. Poi, pian piano, le vacanze hanno cominciato a diminuire, le telefonate sono diventate più brevi e più fredde... e, dopo sei mesi, mi ha confessato di essere sposato."
Lo guardo incredula e un po' dispiaciuta per lui: "E tu che hai fatto?"; ha sorriso, con un sorriso amaro: "Che dovevo fare? Ero innamorato, ho accettato questa situazione... continuo a sperare che prima o poi racconti tutto alla moglie e la lasci, ma lui continua a dirmi che un uomo nella sua posizione, con la sua carriera, se confessare di essere gay perderebbe tutto."

Se lodicesse perderebbe tutto? Questa non è altro che una bella scusa per tenere in piedi una situazione di comodo!

"La cosa brutta è che io vorrei uscire allo scoperto, ma, per non creargli problemi, non posso farlo, così mi prendo le briciole."
"Mi dispiace tanto, ma perché non cerchi una persona libera che possa dedicarti il tempo che meriti?; "Mi piacerebbe farlo, ma proprio non riesco a rinunciare a lui; al di là del sesso, che è fantastico, è un uomo stupendo, mi fa sentire speciale."

Non sopporto quel tipo di persone che tengono il piede in due scarpe, con la famiglia a casa, una moglie o un marito ignari di tutto e un amante che riempiono di bugie per tenerselo stretto.
Certo, come vi ho già raccontato, ci sono anche quelle persone che si innamorano quando ormai sono impegnate, ma questa è tutta un'altra storia.

Dico al mio nuovo amico che e capitato nelle mani di un ipocrita che non merita di averlo  accanto. Gli consiglio di pensare a se stesso e alla propria felicità, ma lui mi risponde che si sente felice solo quando è con il suo uomo.
Continua a raccontarmi di tutti i regali che gli fa, di come lo.tratta, di quanto lo.fa sentire importante, insomma, non c'è modo di convincerlo che a lasciarlo ci guadagnerebbe.
Terminata la telefonata chilometrica, il suo compagno torna al tavolo con noi e lo bacia davanti a tutti senza preoccuparsi di essere visto... ma, in fondo, di che dovrebbe preoccuparsi a chilometri di distanza da casa, dove non lo conosce nessuno, con la moglie e i figli tranquilli, che lo credono ad un importantissimo convegno?

A guardarli, onestamente, mi sale la rabbia, ma non posso farci nulla.

Ad un certo punto, il nostro brillante informatore medici ha una felice idea: "Amore, che ne dici se organizziamo una cena a quattro?", poi si rivolge a me: "Siete liberi questa sera?"
Proprio non ho.voglia di assistere a quella farsa di weekend romantico, per cui invento una scusa e declino l'invito.

domenica 22 aprile 2018

La storia che sto per raccontarvi è un po' diversa dalle solite: alle volte si ha la sfortuna di incontrare la propria anima gemella quando si è già sposati.
A quel punto si possono prendere due strade: distruggere la famiglia o diventare amanti.

Ed è di una di queste coppie che voglio raccontarvi: lui è un uomo sulla quarantina, affascinante, dinamico e pieno di interessi, incastrato con una donna scialba e viziata, che usa il sesso come ricatto per ottenere quel che vuole; lei è poco più giovane, ha un marito distratto che probabilmente la tradisce e che non si accorge Delle sue esigenze.

Per distrarsi, entrambi iniziano a partecipare a Delle "vacanze con delitto", spesso si ritrovano in squadra insieme e così tra loro nasce una reciproca simpatia.
Sempre più spesso si trovano soli, a parlare fino a tardi. Una sera non riescono più a far finta di nulla e si baciano appassionatamente come se i rispettivi compagni non esistessero. Quella notte dormono nella stessa camera (anche se dormire non è proprio il termine adatto).
Da quel momento vivono praticamente in simbiosi, insieme ad ogni pasto e sempre nella stessa camera.
Una donna delle pulizie sparge la notizia di questa storia clandestina: "La signora della 207 non dorme nel suo letto da tre giorni, mentre nella 101 srmbse che sia scoppiata una bomba!"
La receptionist di turno la guarda incredula: "Ma non sono già sposati quei due? Be', affari loro!"

Dopo quella vacanza, la coppia clandestina elege il "nostro" hotel a suo nido d'amore. Si incontrano una volta al mese, con la scusa del loro hobby.

Si nota immediatamente che sono innamorati: non riescono a staccarsi gli occhi di dosso e a non tenersi per mano. Sono proprio una bella coppuc, peccato che non possano vivere serenamente la loro storia d'amore.

Dopo qualche tempo che frequentano l'albergo, diventiamo amici; loro si comportano proprio come se fossero fidanzati e non nominano mai i  propri coniugi.
Spesso ci ritroviamo a cena insieme, organizziamo gite, passeggiate o pomeriggi di relax in spa.
Dal canto mio, cerco di convincerli ad abbandonare le rispettive famiglie, si nota che ormai i loro matrimoni non hanno più senso, ma la situazione è decisamente complicata e non è così facile distruggere quello che hanno creato negli anni.


Come per tutte le coppie clandestine, anche per loro incontrarsi è una gioia, al contrario, il momento di separarsi è una tragedia.

Non so quanto andrà avanti ancora questa loro storia, sinceramente, però, spero che riescano a sistemare le cose.

sabato 21 aprile 2018

Oggi scrivo a ruota libera, sarà che ho viaggiato che non e proprio come vivere in un hotel, sarà che ho rivisto la mia famiglia... sarà che sono al parco da sola a passeggiare senza la minima voglia di disfare le valigie, ma la mia mente gira quasi come impazzita.

Paragono la mia vita a quella di chi intreccia con me la sua esistenza, e mi vengono mille dubbi e mille pensieri.

È vero, fondandamentalmente racconto avventure, incontri e liti, ma lo faccio sempre in maniera ironica, qualche volta fingo di scandalizzarsi, di giudicare, di polemizzare anche. Oggi però pensavo che distrd ad untradun trad spesso c'è una storia di infelicità (molte volte c'è anche un "trombatore seriale", a dirla tutta), altre volte c'è un amore nato troppo tardi...

E poi ci sono i miei preferiti, i seriali di internet, quelli che non riescono a conoscersi senza l'aiuto di un PC o di uno smartphone, frutto di quella che è la nostra era ipertecnologica.

Scusate
Tre settimane di vacanza rigenerano e creano spunti per nuovi racconti... sono stata in giro per l'Italia, a trovare mia madre, a visitare la città dove sono nata, e ho visto nuovi alberghi, incontrato nuove persone. Rieccomi a"casa" mia, nel "mio" hotel pronta scrivere nuovi racconti e a svelarvi il fitto sottobosco di relazioni, incontri clendestini, liti e intrecci delle persone che passano per queste stanze ogni giorno.