lunedì 23 aprile 2018

Come reagireste se il vostro partner vi costringesse vostro malgrado a vivere una doppia vita?

Ho fatto da poco amicizia con un ragazzo che viene da qualche mese a passare un fine settimana col suo "compagno".
Ceniamo insieme e passiamo ore davanti all'aperitivo a spettegolare, mentre il "fidanzato" telefona alla moglie.
"Ma come fai a dividerlo con lei?"; mi guarda tristemente e inizia a confidarsi: "L'ho conosciuto in vacanza un paio d'anni fa; era con alcuni amici e ha iniziato a farmi una corte spietata. Non mi ha detto subito di essere sposato. I primi tempi, correva da me ogni volta che poteva, mi ha portato con se in viaggio attraverso mezzo mondo; tutte le volte che aveva un meeting, passavamo una settimana praticamente perfetta; facevamo l'amore dappertutto, ogni momento libero dal convegno lo passavamo in spa, in piscina, in camera. Poi, pian piano, le vacanze hanno cominciato a diminuire, le telefonate sono diventate più brevi e più fredde... e, dopo sei mesi, mi ha confessato di essere sposato."
Lo guardo incredula e un po' dispiaciuta per lui: "E tu che hai fatto?"; ha sorriso, con un sorriso amaro: "Che dovevo fare? Ero innamorato, ho accettato questa situazione... continuo a sperare che prima o poi racconti tutto alla moglie e la lasci, ma lui continua a dirmi che un uomo nella sua posizione, con la sua carriera, se confessare di essere gay perderebbe tutto."

Se lodicesse perderebbe tutto? Questa non è altro che una bella scusa per tenere in piedi una situazione di comodo!

"La cosa brutta è che io vorrei uscire allo scoperto, ma, per non creargli problemi, non posso farlo, così mi prendo le briciole."
"Mi dispiace tanto, ma perché non cerchi una persona libera che possa dedicarti il tempo che meriti?; "Mi piacerebbe farlo, ma proprio non riesco a rinunciare a lui; al di là del sesso, che è fantastico, è un uomo stupendo, mi fa sentire speciale."

Non sopporto quel tipo di persone che tengono il piede in due scarpe, con la famiglia a casa, una moglie o un marito ignari di tutto e un amante che riempiono di bugie per tenerselo stretto.
Certo, come vi ho già raccontato, ci sono anche quelle persone che si innamorano quando ormai sono impegnate, ma questa è tutta un'altra storia.

Dico al mio nuovo amico che e capitato nelle mani di un ipocrita che non merita di averlo  accanto. Gli consiglio di pensare a se stesso e alla propria felicità, ma lui mi risponde che si sente felice solo quando è con il suo uomo.
Continua a raccontarmi di tutti i regali che gli fa, di come lo.tratta, di quanto lo.fa sentire importante, insomma, non c'è modo di convincerlo che a lasciarlo ci guadagnerebbe.
Terminata la telefonata chilometrica, il suo compagno torna al tavolo con noi e lo bacia davanti a tutti senza preoccuparsi di essere visto... ma, in fondo, di che dovrebbe preoccuparsi a chilometri di distanza da casa, dove non lo conosce nessuno, con la moglie e i figli tranquilli, che lo credono ad un importantissimo convegno?

A guardarli, onestamente, mi sale la rabbia, ma non posso farci nulla.

Ad un certo punto, il nostro brillante informatore medici ha una felice idea: "Amore, che ne dici se organizziamo una cena a quattro?", poi si rivolge a me: "Siete liberi questa sera?"
Proprio non ho.voglia di assistere a quella farsa di weekend romantico, per cui invento una scusa e declino l'invito.

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