martedì 31 ottobre 2017

Oggi è Halloween, e proprio di un episodio accaduto questo giorno voglio raccontarvi.
Ormai la moda di festeggiare "la notte in cui i morti camminano tra gli uomini" è esplosa anche in Italia; le discoteche si riempiono di ragazzi in costume e i parchi a tema organizzano spettacoli horror.
Gli hotels nei dintorni sono pieni di famiglie, adolescenti e giovani, e, spesso, organizzano serate alternative.

Ed è durante una di queste serate che abbiamo assistito ad uno spettacolo inaspettato.

Arriva un gruppetto di amici di circa 20 anni: tre ragazze e due ragazzi; hanno prenotato due stanze vicine, una per le tre "fanciulle" e l'altra per i "maschietti", o così crediamo.
Per la serata è stato allestito un buffet, con aperitivi, stuzzichini e piatti a tema: sul bancone ci sono cocktails verdi e viola, con dentro ghiaccio rosso sangue, "dita di strega e tante altre golosità "mostruose". Anche il personale è vestito e truccato in maniera grottesca, la musica è ovviamente in tema.
Il nostro gruppetto scende già in costume, pronto per proseguire poi la serata e fa una gran confusione: ridono, scherzano, bevono un bel po'.
Chiedono un taxi per le 21,30 e nel frattempo trovano modo di divertirsi. I ragazzi infastidiscono alcune clienti e i camerieri sono costretti a intervenire dicendo loro di calmarsi, mentre le ragazze ridono allo spettacolo.
La serata procede bene, alcuni ospiti restano in hotel, altri, come i nostri amici, si trasferiscono altrove.
Comunque non si verificano altri problemi, almeno fino a notte inoltrata.
Gli ultimi clienti tornano in camera e il mio compagno deve controllare che sia tutto in ordine, prima che anche noi possiamo finalmente andare al letto.
Decido di accompagnarlo e quasi muoio di paura quando arriviamo in piscina; ci si paventa davanti una scena piuttosto inquietante: due delle ragazze sono legate ai lettini, nude, come fossero vittime sacrificali in un cruento rito pagano, mentre i due ragazzi sono sopra l'altra, uno la tiene ferma, e l'altro la penetra. Lei si dibatte e urla, ma non riesce a liberarsi di loro, sono troppo forti per lei.
Il mio compagno si avvicina in silenzio per aiutarla e, a quel punto, nota la telecamera: stanno girando un porno amatoriale a tema horror.

Se lo posteranno in rete o meno, non lo sappiamo.

Però in piscina non possono restare, così ci avviciniamo e il mio compagno gli dice che devono andare in camera o sarà costretto ad allontanarlo dall'hotel.
I ragazzi si scusano (almeno sono educati) e si allontanano.

Io a questo punto, però, sarei curiosa di vedere come proseguirà la loro nottata.

La mattina seguente la cameriera ai piani trova la camera in condizioni disastrose (sì, avete letto bene, la camera, nell'altra non sono mai stati), le lenzuola sono macchiate di sangue finto ed il letto è completamente disfatto.

C'è da dire che quei cinque avevano molta fantasia!

lunedì 30 ottobre 2017

Ed eccola la nostra "scopatrice seriale", bella, sicura di sé, curata in ogni minimo dettaglio: vestiti perfetti, trucco elaborato ma naturale, scarpa elegante e semplice; tutto studiato per far capitolare un uomo, ma all'apparenza acqua e sapone.
Si fa trovare nella galleria, in attesa dell'uomo che ha la fortuna è la sfortuna di "cadere nelle sue mani".
Lo saluta appena arriva, lo bacia sulla guancia e gli sfiora il braccio, in maniera apparentemente casuale, ma col preciso scopo di stimolare la sua fantasia ed eccitato un poco.
"Che ne dici se beviamo qualcosa o chiacchieriamo un po'?" Lui, tra il timido e l'eccitante, accetta immediatamente, così, mentre parlano del più e del meno, mentre si conoscono meglio, ci "scappano" qualche battuta maliziosa, qualche sguardo languido e qualche tocco leggero.
È un gioco e va giocato al meglio; lei dosa con sapienza ogni parola ed ogni movimento, si china leggermente in avanti, sfiorandolo le mani e mettendo in mostra la scollatura.
Sorride alle sue battute e si mostra molto attenta e interessata a tutto quello che dice.
Dopo aver bevuto, propone di cenare e lascia che sia lui ad entrare per primo in sala, in modo che possa "fare il cavaliere".
Gli chiede di scegliere un tavolo isolato e lascia che sia lui a suggerirle un piatto da ordinare dal menù.
Continua a sorridere maliziosa, lasciando intendere come andrà la serata.
A quel punto è lui a proporre: "Ti va di andare in camera?"; lei ci pensa un po', poi accetta.

E lì inizia la vera festa.

Appena in camera comincia a spogliarsi, con una lentezza esasperante, mentre l'uomo resta a guardarla, visibilmente eccitato.
Una volta rimasta in biancheria, inizia a spogliare lui, sempre molto lentamente, per proseguire la sua "agonia".
Lo.bacia, lo.tocca, lo morde, lo graffia... A quel punto l'uomo non può più resistere e la prende per i capelli, trattenendola a forza.
La fa sdraiare sul letto, le scosta il perizoma e la penetra senza troppi complimenti, con colpi decisi, vuole soddisfare se stesso prima di lei, senza sapere che in realtà sta facendo proprio quello che lei aveva programmato, tanto che la donna viene quasi immediatamente, raggiungendo l'orgasmo con un urlo, mentre sfonda le unghie nella sua carne.
Lui viene subito dopo restano lì, soddisfatti e col fiatone, a riposarsi, prima di ricominciare.
La mattina dopo si salutano per tornare ognuno.alla propria vita e, prima di andare via, l'uomo le chiede: "Ci rivedremo?"; "Forse", risponde lei, prima di andarsene per non incontrarlo mai più.

domenica 29 ottobre 2017

Internet, in questi anni, ha cambiato le nostre abitudini, facilitando gli incontri.
All'inizio non ci si vede, per questo si da più importanza alle parole, per questo è più facile perdere la testa.
E li riconosci non appena arrivano: lui di Roma, lei di Milano; lui di Bergamo, lei di Perugia.
"Indosserò una sciarpa viola.", oppure "Arriverò su una 500 rosa.", questi sono i messaggi che si sono scambiati al fine di riconoscersi.

Alle volte va tutto per il meglio, altre volte no.

Lo so, vi avevo già accennato alle coppie da chat ma, anche tra loro ci sono dinamiche diverse.
Incontriamo intimidire, quelli che non hanno il coraggio di conoscere dal vivo e danno il meglio di sé in internet, apparendo più brillanti e sicuri, protetti da schermo e tastiera.
Sperano nell'amore, la tirano per le lunghe e si incontrano solo quando ormai si sentono sicuri.
Fanno quasi tenerezza, timidi ed impacciati, arrossiscono non appena si incontrano; lui, di solito, arriva con un regalo, quasi sempre fiori e cioccolatini, il "classico dei classici".
Paga tutto lui: aperitivo, cena, a volte anche la camera.

Gli habitués dei siti d'incontri sono diversi, più spudorati, salgono direttamente in stanza, senza tanti convenevoli, sanno quello che vogliono e non perdono tempo.
Le donne arrivano in "tenuta da combattimento": vestiti che mettono in mostra il fisico e scarpe fetish.
Lui ha l'auto tirata a lucido, è vestito al meglio, sicuro di sé, quasi sfrontato.
Il giorno dopo, nelle camere dove hanno soggiornato, sembra scoppiata una bomba: letto disfatto, asciugamani sporchi ovunque, testimonianza di una notte di passione sfrenata.

E, ancora, ci sono i "trombatori seriali", quelli che tengono in piedi tre o quattro relazioni e scelgono sempre lo stesso hotel.
Arrivano ogni volta con una "preda" diversa (uomo o donna che sia) e ogni volta attuano lo stesso copione: tavolo appartato, atmosfera romantica, profusione di complimenti.
Le donne si mostrano lascive, ma non troppo, come se fossero combattute.

Pensateci, signori, quante volte vi siete sentiti dire: "Con te è diverso, mi sono sentita travolta, non mi ero mai comportata così prima d'ora."? Beh, non credeteci, è tutta strategia!

In questi casi, spesso, uno dei due si fa male.

Condizione necessaria per mantenere più relazioni, è essere bugiardi, galanti. Bisogna capire che tipo di persona si ha di fronte e dirle quello che vuole sentirsi dire.
Alle volte bisogna tirarsi indietro, per stimolare la curiosità è far prendere l'iniziativa alla "vittima", o, almeno, farla illudere di averlo fatto.
Così sarà lui o lei a detta dell'incontro, pilotato, però, da un precisa strategia.
Altre volte, al contrario, bisogna prendere in mano la situazione.
Le prede, ormai, sono "cotte", quindi, comunque faranno tutto quello che gli viene chiesto, se lo si farà nel modo giusto.

E, ora, parte lo show!

sabato 28 ottobre 2017

Che pensate dei bagnini? Hanno la fama di essere dei "tombeurs de femmes". E, in effetti, alle volte è così, soprattutto se sono giovani e attraenti.
Un anno, in hotel hanno assunto un ragazzo veramente bello, di 18 anni, con l'aria a tratti timida, a tratti maliziosa, insomma, quel mix in grado di far perdere la testa alle adolescenti.
E, in effetti, quel suo fare dolce, fa innamorare quasi tutte le clienti tra i 16 e 20 anni. È simpatico, gentile, in grado di fare dei complimenti tali da far sentire unica ogni ragazza presente in piscina. Ogni ragazza, ovviamente, fa a gara per catturare la sua attenzione e lui può uscire tutte le sere con una cliente diversa.
E, ogni settimana, al momento di ripartire, c'è n'è una che si scioglie in lacrime perché non lo rivedrà più. Sono soprattutto le straniere a piangere per la lontananza che li separerà.
Comunque, quell'estate di ragazze ne ha veramente tante e spesso passa le sue serate in piscina con qualche "amica". Ogni volta fa la stessa domanda: "Questa sera le dispiacerebbe non venire a controllare in piscina?"
È sempre molto attento a non fare rumore, per non infastidire i clienti, ma una sera, la ragazza che ha "rimorchiato" urla talmente forte, che alcuni clienti telefonano al mio compagno, convinti che stia accadendo qualcosa di strano.
Noi sappiamo benissimo cosa sta succedendo in realtà, ma lui è comunque costretto ad andare in piscina a dirgli almeno di fare meno confusione.
Appena arriva, trova il bagnino che sta facendo sesso con una ragazza straniera insieme ad un suo amico.
Lei è distesa di traverso su un lettino. Lui la prende da dietro e l'altro le spinge il membro fin quasi in gola, soffocandolo.
Ma lei non si lamenta affatto, a dire il vero, sembra decisamente eccitata.
"Ragazzi, fate più piano, alcuni clienti si sono spaventati."; "Ci scusi, ma è lei che urla come se la stessimo sgozzando."
A quel punto, il mio compagno ci scherza su: "E voi tenetele la bocca occupata, così non può gridare!"
La ragazza, nel frattempo ha tentato di coprirsi come ha potuto con un telo che qualcuno ha dimenticato su un lettino, visibilmente in imbarazzo.
Ma, ovviamente, l'asciugamano basta a malapena a coprire le sue parti intime, così ha dovuto assumere una posizione innaturale.
Il mio compagno raccomanda nuovamente ai ragazzi di non fare rumore, poi li saluta e torna a casa dove lo sto aspettando, curiosa di sapere cosa stessero facendo.

venerdì 27 ottobre 2017

Alle volte sì diventa protagonisti inconsapevoli di spettacoli imbarazzanti.
O si fa a bella posta, esibendosi in spettacoli erotici improvvisati.

Ricordo che una sera, mentre stiamo passeggiando nel parco, cattura la nostra attenzione una finestra illuminata, con le tende aperte.
Una bella donna è "incollata" al vetro, con i seni che ci si schiacciano contro, i capezzoli turgidi, le mani premute contro la finestra.
Ha un'espressione di puro godimento e si muove ritmicamente per le spinte dell'uomo che la prende da dietro.
Poi lui, improvvisamente, la fa inginocchiare e le viene sui seni con un getto caldo.
Oltre noi, li notano alcuni clienti e chiamano subito il ricevimento e, dopo un attimo, l'uomo si allontana per rispondere al telefono.

Subito dopo, le tende si chiudono e lo spettacolo si interrompe.

Un'altra sera, ricordo una scena simile: due clienti, appena tornati dalla spa, si tolgono gli accappatoi e si sdraiano sul letto; lui inizia a massaggiarle la schiena, a baciarla, a morderla, scendendo sempre più giù, poi la solleva e inizia a "divorare" il suo sesso, la penetra, con colpi secchi, mentre lei si muove insieme a lui per amplificare il suo piacere.
Vengono insieme, ma non sembrano ancora soddisfatti.
Lui si sdraia, ora è il suo turno, vuole godere della bocca della donna, che lo ripulisce accuratamente da ogni goccia di sperma.

Lo so, sono troppo curiosa, ma certi spettacoli sono veramente intriganti!

Comunque, ad un certo punto, lo sguardo della donna cade sulla finestra e lei si alza, dopo aver detto qualcosa al suo compagno, e si affretta a chiudere le tende.

Peccato, mi stavo veramente divertendo!!! Ma ormai è andata così.

Certo, non capisco come si possa non accorgersi di aver lasciato le tende aperte... o forse sì, alle volte siamo talmente presi dalla passione, che abbiamo troppa fretta di soddisfarla e non ci preoccupiamo minimamente di quello che succede intorno a noi.
Fatto sta, che in quei casi, volontariamente o involontariamente, alcuni amanti offrono grandi spettacoli, con l'urgenza tipica di chi ha il bisogno impellente di soddisfare il proprio desiderio.

giovedì 26 ottobre 2017

Che dire, forse dovreste preoccuparvi di cosa fanno i vostri figli quando vanno in discoteca, di chi incontrano e di come si comportano.

È domenica mattina, arrivano in tre, due ragazzi ed una ragazza e chiedono se c'è una stanza libera.
"Di solito il check-in è alle ore 15, ma, per fortuna, abbiamo ancora una camera libera, ve la posso lasciare per un piccolo sovrapprezzo"
Sono curiosa di capire su che auto siano arrivati ed esco nel parcheggio per farlo.
Eccola: una BMW sportiva e, vista l'ora, credo proprio che i ragazzi abbiano "rimorchiato" la loro "amica" in discoteca e abbiano fatto nottata da qualche altra parte, quindi, probabilmente non li vedremo fino a sera, intenti a "divertirsi".
In effetti non mi sbaglio, i tre spariscono in fretta in camera, si fanno portare il pranzo... poi, pranzo: lei ordina una macedonia e loro due toast.
Li rivediamo all'ora di cena, quasi cadaverici e lei non sembra neppure molto allegra, evidentemente le hanno chiesto di fare delle cose che non le piacevano.
E, in effetti uno l'apostrofa con un: "Muoviti, troia, sei voluta venire tu in hotel con noi, non capisco cos'hai da lamentarti, ti abbiamo fatto male? Se non ti piace, puoi sempre andartene e ne troviamo tante altre come te!"

A questo punto, io li avrei già mandati a quel paese, lei, invece, li segue in silenzio.

Certe situazioni, giuro che non le capirò mai, come si può scendere a tali compromessi per una bella auto, una cena e una serata in discoteca?

Ma, evidentemente, a lei sta bene così!

Tornano a notte fonda, tutti e tre ubriachi, tanto che alcuni ospiti si lamentano col portiere notturno prima, e di nuovo al mattino, con il ricevimento.
Da quel che dicono, ad un certo punto, hanno sentito la ragazza singhiozzare: "Vi prego, basta, mi fate male."
Sicuramente si saranno divertiti a scoparla insieme, oppure a farsi fare un doppio pompino, fatto sta, che lei, a colazione è sempre più sconvolta.
Finito di mangiare le dicono: "Noi dobbiamo ripartire, è stato molto divertente, sei stata davvero un bel giochino questa notte, ciao."
Poi vanno a pagare e la mollano lì, da sola.
Lei si siede sui divanetti, indecisa su cosa fare, poi conta i soldi che le sono rimasti nel portafoglio e chiede al ricevimento di chiamarle un taxi.
Dalla sua espressione, sembra piuttosto infelice, ha incontrato due stronzi che hanno fatto i propri comodi e poi non hanno neppure avuto la decenza di riaccompagnarla.

Se ne va, mentre io continuo a pensare a come sia possibile accettare certi compromessi.

mercoledì 25 ottobre 2017

Di tipi bizzarri ne ho incontrati veramente tanti: ci sono quelli che portano in camera una donna diversa ogni sera, quelli che stanno sempre al bar e cercano di attaccare bottone con ogni essere di sesso femminile che ha la sfortuna di incontrarli e, infine, quelli che hanno la stanza riservata, dove si intrattengono con le loro amiche.
Di solito hanno una buona disponibilità economica e gran parte delle donne che li accompagnano in camera, sono prezzolate.
Ne ricordo uno, arrivava sempre in hotel alle due del pomeriggio e saliva subito in camera, per uscirne tre ore dopo; era sempre accompagnato da donne bellissime, a volte arrivava con una ragazza, altre volte con due o tre!
Il rituale era sempre lo stesso, tanto che ormai non aveva più nemmeno bisogno di ordinare: "Per favore, signorina, mi faccia mandare il solito.", diceva, rivolto alla receptionist, non appena arrivava e " il solito" erano champagne e fragole ricoperte di cioccolato.
Era un gran bell'uomo, gentile, affascinante, sulla sessantina, con un modo di fare molto elegante.
Anche le donne che frequentava erano al pari suo.
Lasciava l'auto in bella vista davanti l'hotel, poi scherzava: "Se mi cerca mia moglie, non sono qui."
Ai camerieri che salivano per il servizio in camera, chiedeva sempre se volevano "approfittare", indicando la donna nuda sul letto.
Alcuni rifiutavano, altri, beh, tardavano un po' a scendere, in particolare, un ragazzo cercava sempre di effettuare il servizio per "il conte" ( così era soprannominato).
Un giorno, chiacchierando, un cameriere gli chiese se alla sua età non fosse il caso di smetterla con le donne, e lui rispose: "Ma vuoi mettere, non c'è morte più bella che sopra una donna fantastica, è così che vorrei andarmene.

E così se n'è andato, proprio mentre era impegnato in un incontro con una delle sue amiche.

Se devo essere sincera, mi è dispiaciuto, era una persona talmente squisita che gli si perdonava quell'anima godereccia.

martedì 24 ottobre 2017

Pensate che le vostre figlie siano degli angioletti?

Non illudetevi!

Stavo ripensando alle varie gite scolastiche, sia a quelle a cui ho partecipato, sia a quelle che ho vissuto da spettatrice.
Di quelle che ho vissuto, ricordo che dormivamo tutti insieme "ammucchiati" sul letto e che quasi sempre nascevano nuove storie e alcuni restavano chiusi fuori, mentre i nuovi piccioncini si divertivano.
I professori impazzivano per tenerci a bada, mentre noi praticamente non dormivamo.
Negli anni devo dire che le cose non sono cambiate molto. Però i ragazzi si sono fatti più spudorati o più imbranati.
Mi ricordo un episodio in particolare che voglio condividere con voi.
Torneo regionale di pallavolo delle scuole superiori, in hotel arrivano diverse squadre che devono partecipare, in tutto saranno stati una cinquantina tra ragazzi e ragazze.
Come scendono dai bus, si scatena il caos, ridono, scherzano, urlano, come tutti i ragazzi della loro età in gita; i professori fanno fatica a tenerli a bada.

Ma è giusto che sia così.

Comunque li osservo, ricordando con piacere quegli anni di spensieratezza e follia.
A cena volano pezzi di pane, tovaglioli di carta, i camerieri li stando sicuramente maledicendo.
Dopo cena mi rilasso un po' in terrazza, godendomi il panorama del parco.
D'un tratto vedo un movimento strano: una ragazza prende per mano un compagno e sparisce dietro il fontanile.
Più o meno dopo un quarto d'ora, ricompaiono e lei ripete la stessa scena con un altro ragazzo del gruppo.

È facile immaginare cosa stiano facendo!

La stessa cosa succede altre tre o quattro volte. A quel punto sono costretta a chiamare il mio compagno, quello che sta succedendo non è decoroso per gli altri ospiti.
In breve mi raggiunge e ci avviamo verso il fontanile, facendo finta di chiacchierare, per non dare nell' occhio e non attirare la curiosità degli altri clienti.
La sorprendiamo in ginocchio, davanti al suo compagno, intenta a succhiarlo per bene.
A quel punto, il mio compagno le bussa su una spalla, per attirare la sua attenzione: "Ci sono ragazzini e adolescenti in hotel, questo spettacolo nel parco, non potete farlo, se volete, andate in camera, o sarò costretto ad avvisare i vostri professori."

Certo che deve essere "molto generosa", avrà soddisfatto almeno cinque o sei dei suoi compagni.

"Forse è meglio fare un giro", mi dice il mio compagno, "Mi dispiace rovinargli tutto il divertimento, ma non posso permettermi che accadano certe cose!"
Ne troviamo tre in piscina, due ragazzi e una ragazza; loro la toccano insieme, mentre lei rivolge le sue attenzioni prima all'uno e poi all'altro: li bacia alternativamente, accarezza il loro membro eretto, li masturba.
Ci avviciniamo e li disturbiamo proprio sul più bello, quando il gioco comincia a farsi più spinto: "Ragazzi, o uscite dalla piscina, o ci invitate", inizia il mio compagno, poi prosegue: "No, meglio che usciate, altrimenti devo cacciarvi! Che racconterete ai vostri genitori?"
A malincuore escono dall'acqua e si rivestono, si vede che non ne hanno affatto voglia.

Proseguiamo la "ronda", sorprendendo altre coppie intente a baciarsi e a scambiarsi effusioni, ma nient'altro di così "scandaloso".

lunedì 23 ottobre 2017

L'ultima sera, dopo la chiusura della tournée, gli organizzatori del balletto organizzano una festa e l'alcool scorre a fiumi.
Ad un certo punto, le ragazze, ormai ubriache, si tolgono i vestiti e si buttano in piscina, indossando solo la biancheria intima; iniziano a scherzare, schizzandosi tra loro e invitando tutti gli uomini presenti a raggiungerle in acqua.
Il "ragazzo della macedonia", si mostra imbarazzato e visibilmente turbato, si nota che è ancora preso dal ricordo di quello che è successo qualche giorno prima.
Aveva finito il turno e stava per andare via, ma è il primo a rompere gli indugi, si spoglia e si tuffa tra le ballerine, sperando in un bis.
Un paio di ragazze gli si avvicinano e una di loro gli infila la lingua in bocca, mentre l'altra gli mette direttamente la mano nei boxer.
Lui non sa dove posare lo sguardo né cosa toccare e le sue mani viaggiano sui loro corpi, esplorandoli centimetro dopo centimetro.
Poco dopo spariscono in camera e non li vediamo fino al mattino seguente.
Nel frattempo in tanti si sono uniti al bagno improvvisato e in due, tre o addirittura quattro, sia ospiti che personale che ha terminato il turno, spariscono nella stanza delle ragazze.
Credo proprio che chi sta ancora lavorando si stia rodendo dall'invidia.

E io sono curiosa di sapere come andrà a finire la serata.

Ad un certo punto, il sommelier ricompare e va in cucina, affamato. Io lo seguo.
Mentre si rifocilla, da "vero gentiluomo", comincia a raccontare: "Ragazzi, non ci crederete, queste sono veramente insaziabili. Come siamo entrati in camera, mi hanno praticamente buttato sul letto e mi sono saltate addosso. Una mi si è seduta sul viso, muovendosi ritmicamente mentre la leccavo, e l'altra ha iniziato a masturbarmi, poi me l'ha preso in bocca e mi ha fatto un pompino da far resuscitare i morti. E non se n'è persa neppure una goccia."
Il suo racconto continua: "E non è tutto, una volta venuta, la prima ragazza è scesa, sfiorandomi il petto col seno, graffiandomi, fino a raggiungere il mio uccello, e ha cominciato a leccarlo tutto, dall'asta fino alle palle e poi si è impalata sopra di me, mentre l'altra ha preso il suo posto, solo si è girata di schiena; mentre la masturbavo e mi divertivo a penetrarla con la lingua, mi godevo anche la vista del suo splendido culo.
La cosa più eccitante, a dirla tutta, era che, nel frattempo, le ragazze si baciavano e si toccavano.
Ogni tanto alzavo la testa, per vedere meglio lo spettacolo delle loro lingue che si intrecciavano."
Prosegue a raccontare, dicendoci che la prima a venire è stata quella che lo stava cavalcando e che subito dopo si è gettata sul letto ansimante e soddisfatta; mentre lui era ancora eccitato e attratto dal culo che gli danzava davanti e ha afferrato la ragazza e l'ha gettata sul letto, poi le ha allargato le natiche, per penetrarla più a fondo.
Lei è sorpresa, non si aspettava quello che stava succedendo e forse non aveva neppure mai fatto neppure sesso anale, almeno a giudicare dai suoi gemiti e dal sobbalzo.
Però il dolore si è trasformato ben presto in piacere è ha iniziato a muoversi anche lei, sempre più i fretta, assecondandolo.
L'amica, nel frattempo ha cominciato a leccargli le palle, masturbandosi.
Per chiudere in bellezza, lui le è venuto in culo e lei lo ha assecondato,  raggiungendo a sua volta l'orgasmo.
Per finire, ci dice che quando le ha lasciate, loro si stavano ancora masturbandosi, non del tutto appagate.

domenica 22 ottobre 2017

Siete mai stati in un hotel dove alloggiava un intero corpo di ballo?
Di solito i ballerini sono privi di senso del pudore, abituati a cambiarsi in fretta e girare nudi per gli spogliatoi.
Una volta in albergo è stato ospitato il balletto bulgaro: una trentina tra i ballerini e le ballerine, tutte splendide ragazze.

Sul loro soggiorno, di scene da raccontare ne ho veramente tante.

Alcune delle ragazze, già il primo giorno provocano un black-out in stanza: hanno usato contemporaneamente asciugacapelli, piastra, climatizzatore e sono rimaste al buio, così sono costrette a chiamare il manutentore.
Lui entra in una stanza immersa nelle tenebre e, mentre si avvicina al contatore, viene colpito in faccia da qualcosa di bagnato. A tentoni raggiunge il salvavita e, dopo aver ripristinato l'elettricità, spiega alle ragazze che usare tanti apparecchi elettronici tutti insieme, aveva provocato un sovraccarico.
Come si riaccende la luce si trova davanti una parata di perizomi trasparenti stesi ad asciugare, ecco cosa lo aveva colpito. "Questo è il paradiso", pensa tra sé e sé.

Ma questo è solo l'inizio, questa volta ne sono successe veramente tante.

Il giorno seguente, alcune ospiti chiedono che gli venga servita in camera una macedonia. Viene mandato uno dei ragazzi più giovani a effettuare il servizio in camera.
Torna quasi subito, visibilmente eccitato, e racconta che le ragazze gli hanno aperto completamente nude.
Un cameriere un po' più esperto gli consiglia: "Vai a portare loro altri due cucchiaini, sono in tre, ne avranno sicuramente bisogno."
Lui va e torna poco dopo, ancora più agitato della volta precedente. Le ragazze hanno nuovamente aperto nude.
E beh, questa volta gli consigliamo di tornare ancora da loro a portare dei tovagliolini.

Lui, però, sembra proprio non capire!

" Ti aprono nude, scherzando e provocandoti e tu non ne approfitti? Ma dobbiamo proprio spiegarti tutto noi?"
Dopo questa sgridata, sembra che abbia finalmente capito cosa deve fare e si avvia di nuovo dalle ballerine, con la scusa di portar loro altri tovagliolini di carta.

Solo che questa volta (alleluia) non torna subito indietro.

Lo vediamo ricomparire due ore dopo, stravolto, con le occhiaie è un sorriso ebete stampato sul volto.
Beh, tre ragazze come quelle non devono essere tanto facili da soddisfare, in effetti, per lui, è stato un grande "battesimo del fuoco"!
"Su, racconta..." lo incalziamo.
"Ho bussato e ne ho trovate già due sul letto, intente a "giocare" tra di loro. Quella che mi ha aperto, mi ha chiesto se volevo fermarmi un po' con loro."
Poi continua dicendoci che lo ha spogliato e si è inginocchiata di fronte a lui, mentre le altre due si sono alzate e li hanno raggiunti, toccandolo e leccandolo tutte e tre insieme, poi lo hanno portato verso il letto, facendolo sdraiare, e hanno continuato ad evitarlo, baciandosi e toccandosi mentre gli davano piacere.
Lui era quasi paralizzato per l'eccitazione, così una di loro lo ha cavalcato selvaggiamente fino a quando non ha raggiunto l'orgasmo, poi ha rivolto la sua attenzione ad una delle ballerine, mentre l'altra implorava il ragazzo: "Ti prego, aprimi il culo, fammelo sentire, ti prego!"
E così si è consumata anche la sua prima esperienza di sesso anale.
Prosegue il suo racconto, accennando ad ulteriori acrobazie con le tre ballerine, ma... non vuole scendere in ulteriori particolari: "Sono stato già troppo indiscreto raccontandovi alcune cose che abbiamo fatto."

sabato 21 ottobre 2017

Una categoria a parte è quella degli uomini privi di senso del pudore e, purtroppo, in hotel ne capitano tanti.
Facendo servizio in camera, più di una volta, mi è capitato che mi aprissero uomini, magari non al massimo della forma fisica,con solamente un asciugamano intorno alla vita.

Ogni volta mi sono chiesta come facessero a non vergognarsi.

Tra di loro, poi, ci sono i clienti molesti, quelli che fanno battute sconce, o proposte indecenti. E, infine, ci sono gli esibizionisti, ai quali, per caso si sposta o cade l'asciugamano, lasciandoli nudi.
Spesso le "mie" cameriere, specialmente le più carine, mi hanno raccontato di queste situazioni ed alcune volte è capitato anche a me di assistere a questi spettacoli pietosi.

Ma ci sono alcune ragazze a cui, specialmente se l'ospite è un bell'uomo, queste proposte fanno piacere.

In particolare mi ricordo di un episodio avvenuto in pausa pranzo: una cameriera non si presenta in mensa in pausa pranzo. Quando la chiamo sul cellulare, farfuglia una scusa, dicendo di non avere fame.
Nel frattempo uno degli ospiti chiede il pranzo in camera. Quando il cameriere bussa per consegnarglielo, gli chiede di lasciarlo davanti la porta, aprendola appena. Ma il ragazzo, comunque, vede la cameriera dallo spiraglio, al letto e nuda.

Ecco dov'era finita!

In fondo, durante la pausa pranzo, può fare quello che vuole e, a dire il vero, certe situazioni accadono più frequentemente di quanto si creda.
E, a dire il vero, ci sono anche donne sole che fanno proposte simili a barmans e camerieri.
Ne ricordo una, bellissima donna, avrà avuto più o meno 50 anni, perdutamente innamorata del barista.
Per un paio di giorni passa tutta la serata al bar, ordinando i cocktails più costosi e le bottiglie più pregiate.
Lascia mance generose e scherza col barista, facendo anche battute vagamente allusive.
Quando lui le serve da bere, gli sfiora le mani, sorridendo maliziosa.
Una sera si fa più esplicita: "La mia camera è la 308, se ti va, dopo il turno puoi salire da me, ti aspetto!"
Il ragazzo non se lo fa ripetere due volte, una bella donna, di grande esperienza, saprà sicuramente come farlo divertire. E, forse, sarà anche piuttosto generosa. A mezzanotte bussa alla sua porta e lei va ad aprire con indosso solo un completo di pizzo nero che lascia poco spazio all'immaginazione e mette in mostra le sue curve generose.
Lo fa entrare e lo bacia subito con passione; gli slaccia la camicia, lentamente, un bottone dopo l'altro, con una calma esasperante, per farlo eccitare.
Lui vorrebbe stringerla, toccarla, ma lei glielo impedisce, legandogli le mani dietro la schiena con la cravatta della divisa.
Poi passa ad occuparsi dei pantaloni: gli toglie la cintura e apre il bottone e la zip, poi li fa scivolare giù. Gli toglie le scarpe per sfilargli i pantaloni, poi afferra coi denti l'elastico dei boxer, facendoli scendere lentamente.
Il sesso del ragazzo si erge subito in tutta la potenza della sua giovinezza e inizia a pulsare.
Lei lo spinge sul letto e glielo prende in bocca, ma non lo fa venire. Si alza e si toglie l'intimo, poi lo monta, cavalcandolo selvaggiamente, fino a quando non vengono entrambi con un urlo roco.
Ma la donna non è ancora soddisfatta e comincia di nuovo a succhiarlo avidamente. In breve è di nuovo "sull'attenti" e questa volta lo slega, vuole godersi tutta la foga e la virilità di un ragazzo così giovane.
Lui l'afferra per le braccia, spingendola sul letto, con la faccia sul cuscino e sollevandole le natiche: "Lo sai che ti farò male?" La donna emette un gemito e inarca la schiena, mostrando le terga invitanti.
Il ragazzo la tiene premuta giù, per la nuca, in modo che lei non possa sollevare il viso dal cuscino, quasi soffocata.
"Allargati le natiche", le ordina perentorio. Lei geme ancora e lui la penetra con forza, facendola urlare e sussultare.
"Fa male troia? Così impari a tenermi legato!" Continua a muoversi dentro di lei e pian piano i suoi gemiti di dolore si trasformano in mugolii di piacere, fino a quando non urla ancora per il violento orgasmo.
Ancora poche spinte e viene anche lui, inondandole il culo con il suo seme caldo.

Come lo so, vi starete chiedendo, beh, certe cose si raccontano!

venerdì 20 ottobre 2017

Ebbene sì, ho lavorato anche io in hotel, non ve l'ho scritto prima, perché un po' di mistero ci vuole; quindi, oltre che da ospite, ne ho viste tante anche dall'altra parte della barricata.

Una volta abbiamo avuto come ospite perfino una mistress.

È arrivata alla reception accompagnata da un uomo carico di valigie che la segue come un cagnolino. "Lei e suo marito dovreste farci i documenti"; "Non è mio marito, siamo soltanto amici!" ha tenuto a precisare con un tono piuttosto seccato.
Lì accompagno in camera e noto che lui cammina sempre due passi indietro, proprio come fosse uno schiavetto.

La mia curiosità prende il sopravvento e inizio a fantasticare su strane pratiche BDSM.

Comunque saranno nostri ospiti per un mese intero, quindi avrò modo di appagare questa mia curiosità.
All'inizio del soggiorno, da più volte "scandalo" in piscina presentandosi in perizoma bianco trasparente e topless, tanto che il mio compagno è costretto a ricordarle che, per accedere ai lettini, c'è un regolamento e che sta turbando i bambini presenti e i loro genitori.
Devo ammettere che è proprio una bella donna, anche se sospetto di sia rifatta il seno!
Per dirla tutta, mi fa anche un po' paura. Il suo "amico" non si fa mai vedere, se non per portarle borsa e telo, spalmarle la crema e riportare indietro le sue cose all'ora di pranzo.
Dopo pochi giorni la mia curiosità sul contenuto delle valigie viene finalmente appagata. Mi trovo a dover entrare nella loro stanza e posso sbirciare un poco.
Quello che mi si apre davanti è un mondo: al capo e ai piedi del letto sono legate delle manette e sulla scrivania, fanno bella mostra di sé vari plugs, dildoes, gag-balls, bende, fruste, frustini e palette; c'è perfino una sacca per enema.
Nella valigia aperta, fa capolino diversa biancheria in lattice, con e senza strap-on, e poi ancora: maschere, cinture di castità per uomo e anelli fallici.
Sull'attaccapanni, sono appesi collare e guinzaglio.

Evidentemente non mi ero sbagliata!

Inizio ad immaginare ogni tipo di umiliazione: lei che lo porta a spasso per la stanza a quattro zampe, frusta solo se rallenta; o lui legato al letto, mentre la sua padrona lo sodomizza con uno strap-on.
Poi la immagino sopra di lui, che lo soffoca con il suo sesso, mentre si fa leccare.
E poi gli anelli, stretti intorno al suo membro, mentre lo masturba o lo succhia, che stringono sempre di più a mano a mano che la sua erezione aumenta.
E ancora, immagino sculacciate, frustate e altre punizioni. Lui che le bacia i piedi mentre riceve un clistere; poi sono sicura che lei userà un dildo per fare in modo che non "perda nulla" e gli ordinerà di vestirsi e accompagnarla in piscina.

Sì, lo ammetto, ho una fantasia un po' perversa, ma certi oggetti lasciano poco spazio all'immaginazione.

giovedì 19 ottobre 2017

È ormai sera e io sto aspettando il mio compagno come al solito, quando nel parcheggio di ferma un furgone. Ne scende un uomo che si avvicina alla reception: "Avete una camera libera?" Ovviamente la receptionist gli propone un buon prezzo e lui si ferma per la notte.
All'inizio penso che sia semplicemente un professionista, quei piccoli imprenditori che viaggiano spesso per affari. Poi, però, una telefonata attira la mia attenzione: "Sì, sono all'hotel XXX, puoi raggiungermi?"

Appuntamento di lavoro, incontro clandestino? Staremo a vedere!

Nel frattempo sale in camera, poco dopo scende e chiede informazioni sul ristorante. Decide di mangiare in hotel, mentre aspetta il suo appuntamento misterioso.
Finita la cena, si rivolge nuovamente al ricevimento: "Sta  per arrivare una mia amica, non dormirà qui, è possibile non registrarla?"
La receptionist spiega che comunque dovrà lasciare i documenti, per evitare guai nel caso arrivassero le forse dell'ordine, assicurandogli, però, che non registrerà la donna.

Un'altra copia clandestina o una prostituta? Staremo a vedere!

Nel frattempo andiamo a cena anche noi, e io scelgo un tavolo sull'ingresso, sono proprio curiosa di vedere questa donna misteriosa.
Poco dopo, la mia curiosità viene appagata. Entra una bella ragazza, sulla trentina, camicia scollata che lascia intravedere il reggiseno di pizzo, lounguette nera con uno spacco vertiginoso e stivali al ginocchio, con tacco a spillo e cavigliera gioiello.
Chiede dell'uomo, che arriva quasi immediatamente. Siedono al bar, sorseggiando un paio di cocktails. "Sono contento che tu sia venuta, mi sei mancata; non ho molti clienti in zona purtroppo e non possiamo vederci quanto vorrei.","Mi sei mancato anche tu", lei gli sorride.

Sono troppo lontani perché io capisca se lui è sposato o meno.

Finiscono di bere, poi ordinano una ciotola di fragole e una bottiglia di bianco, abbinamento scontato, direi. Lei, comunque, sembra apprezzare.
Decidono di salire in camera e, mentre entrano in ascensore, lui le accarezza una natica, poi l'afferra per la nuca e la bacia, li noto proprio mentre si stanno chiudendo le porte.
Nel frattempo anche io e il mio compagno decidiamo di andare.
Verso le due del mattino, arriva la telefonata di un cliente inviperito: "Domani mattina ho un appuntamento, a quest'ora vorrei dormire, ma nella camera accanto fanno troppo casino."

Penso proprio che il nostro ospite e la sua amica si stiano divertendo molto, se hanno svegliato gli altri ospiti. Chi sa cosa li fa urlare tanto!

Il mio compagno prova a comporre il numero della camera, ma, come era prevedibile, non risponde nessuno. Evidentemente sono troppo impegnati per preoccuparsene.
Così, visibilmente infastidito, è costretto a vestirsi e ad andare a bussare alla loro stanza.
L'uomo apre completamente nudo, noncurante di chi avrebbe potuto trovarsi davanti.
Dalla porta semiaperta, si intravede la donna, sdraiata sulla pancia e legata mani e piedi al letto, con un dildo di notevoli dimensioni ben piantato nel culo.
"Scusi il disturbo, ma dovreste fare un po' più di silenzio, alcuni clienti si sono lamentati delle urla."
L'ospite sorride, poi guarda la donna legata e risponde: "Ci scusi, non ci eravamo resi conto di urlare tanto. Piuttosto, vuole unirsi a noi?"
Ovviamente il mio compagno declina, pensando tra sé e sé a quante deviazioni esistono al mondo.
Appena tornato, mi racconta l'accaduto e, mio malgrado, devo ammettere che è proprio una storia eccitante.

mercoledì 18 ottobre 2017

Sabato mattina, osservo gli ospiti che arrivano, si nota subito come è andata la serata per ognuno di loro: arrivano in coppia, soli, a gruppetti. Quelli che hanno trovato compagna sono più rilassati, stanno tra loro, gli altri si presentano tirati a lucido e fanno di tutto per rendersi interessanti.
Io ho un sonno pazzesco dopo l'avventura di questa notte, non capisco come faccia il mio compagno ad essere così riposato.
La giornata passa in fretta, scandita dai ritmi dell'animazione e dei giochi per far incontrare le coppie.
Ormai è ora di aperitivo e come api si affollano tutti intorno al bancone, i "quattro moschettieri" ordinano ancora champagne ( ma non ne hanno bevuto abbastanza?) e il solito galletto mi sorride, insistente.

Avrei proprio voglia di prenderlo a calci.

Proprio non si da per vinto, neppure dopo la figuraccia fatta ieri sera in piscina.
A volte mi chiedo come certi tipi non capiscano che unno vuol dire no e si rendano così ridicoli.

Soprattutto in questo caso, in cui lui sa benissimo che sono impegnata e che il mio compagno è praticamente onnipresente.

Non potrebbe dimostrare più classe e lasciar perdere?
No, evidentemente si crede in gran figo e continua a infastidirmi, convinto che prima o poi cederò al suo "fascino".

Mi allontano irritata, giuro che sta diventando una tortura!

Quando torno a sedermi, lo vedo finalmente parlare con una delle ospiti e offrirle da bere.
Per sembra che me stesse aspettando, appena mi vede mi lancia uno sguardo di sfida, quasi a voler dire: "Lo vedi cosa ti sei persa?"
Se non fosse per la brutta figura che farei fare al mio compagno, mi avvicinerei per dirgli: "Ma la fai finita? Sei diventato pesante e ridicolo. Ti credi tanto figo, ma sei uno sfigato che si fa grande coi soldi del papi. Io voglio un uomo e l'ho trovato, di un bamboccio viziato non so che farmene!"
Evidentemente, la tipa che ha tentato di "rimorchiare", la pensa esattamente come me e dopo un po' lo molla con una scusa. Così lui torna con i suoi amici con la coda tra le gambe.

Spera almeno che questo episodio gli abbia fatto capire come NON comportarsi con una ragazza, ma ne dubito.

A cena, ovviamente, nuovo cambio d'abito per le "signore". D'un tratto ci passa davanti la cliente che si era chiusa fuori con un abito sottoveste che mette in evidenza un fisico ormai in decadenza d un seno flaccido. Mi guarda con stizza, è colpa mia se non ha concluso nulla (o almeno così pensa lei). Per il resto della cena tutto procede tranquillamente.

È una serata fantastica e mi viene voglia di fare una passeggiata nel parco.

Beh, forse era meglio non farlo, in ogni angolo scorgo coppie appartate che si scambiamo effusioni, a dire il vero ci sono diverse donne in ginocchio, intente a sollazzare gli uomini; credo che questa sera a ballare non ci sia quasi nessuno.
Torno indietro e mi accomodo su un divanetto sulla terrazza panoramica, presa da una telefonata.
D'un tratto vedo arrivare il capo animatore insieme al "mio corteggiatore", che questa volta non mi degna di uno sguardo. Entrano in camera insieme, mi sa che quei due non me la raccontano giusta.
Comunque ormai si è fatto tardi, anche gli ultimi ospiti sono rientrati in camera e finalmente anche noi possiamo andare a dormire.
La mattina seguente, dopo colazione, arriva una delle cameriere, sconvolta: "Direttore, forse dobbiamo accompagnare uno degli ospiti in ospedale, guardi qui.", dice, mostrando un paio di asciugamani sporchi di sangue.
Il mio compagno chiede dove li ha trovati e lei risponde: "Nella camera del capo animatore."
A quel punto, prendo in disparte il mio compagno e gli racconto di averlo visto e entrare in camera col tipo che mi infastidiva e che sono convinta che, non avendo trovato uno straccio di donna, abbiano deciso di divertirsi insieme.

Certo che deve essere stato piuttosto violento o ben dotato per ridurlo in quel modo!

Il mio compagno, ovviamente, deve comunque sincerarsi che non sia successo nulla e cerca gli animatori.
Come sospettavo, non si è fatto male nessuno, hanno solo trascorso una serata trasgressiva tra uomini.
L'animatore cerca di minimizzare, dicendo di essersi tagliato mentre si rasava. Il nostro amico, invece, sparisce, visibilmente imbarazzo, farfugliando una scusa senza senso per allontanarsi.

martedì 17 ottobre 2017

Alcune ore dopo, la serata finisce per tutti e andiamo a dormire.
Oddio, dormire non proprio, almeno non io; prima ho voglia di divertirmi un po' con il mio compagno e sembra davvero che anche lui sia della stessa idea.
Quindi si da il via alle danze e ci "rilassiamo" un poco prima di addormentarci.
Nel cuore della notte, quando ormai siamo profondamente addormentati, veniamo svegliati di soprassalto dal telefono che squilla. Lui si da un attimo per svegliarsi, poi risponde.
Dall'altro capo una voce femminile: "Salve, scusi se la disturbo a quest'ora, ma mi sono chiusa fuori di camera. Mi sono svegliata perché ho sentito dei rumori e, quando sono uscita a controllare, la porta si è chiusa alle mie spalle."
Il mio compagno si veste imprecando, decisamente avrebbe preferito che lo avessi svegliato io in un altro modo, magari con la bocca sul suo sesso.

Però deve andare!

Quando arriva alla camera, si trova davanti una donna non più giovane e decisamente in sovrappeso, che non vuole accettare il trascorrere del tempo e che indossa solo un babydoll color prugna completamente trasparente, che non lascia nulla all'immaginazione.
Lui riapre in fretta la porta, mentre la cliente, con la scusa di fare luce con il cellulare, si appoggia alla sua schiena, prendendogli contro un seno non più sodo.
"Ho aperto, signora, può tornare a dormire tranquillamente, i rumori che ha sentito saranno stati di sicuro provocati dagli animali selvatici che escono la notte."
Ma l'ospite ha decisamente altre idee e tenta di spingerlo nella stanza.
In un attimo, si passa dal lei al tu: "Visto che ti ho svegliato, perché non entri un attimo così mi faccio perdonare?"
Evidentemente la "signora", non avendo trovato uno straccio di uomo, ha pensato bene di chiudersi fuori per tentare di sedurre chiunque fosse andato a riaprirle la porta.

Peccato, però, anche in questo caso le ha detto male!

"Mi dispiace, ho già chi mi aspetta nel letto, ed è decisamente più giovane e più bella di lei. La prossima volta che esce in piena notte, porti la chiave, così evitiamo questi spiacevoli inconvenienti." le risponde il mio compagno, girandosi per andarsene. " Buona notte!"
Appena tornato, visto che sono rimasta sveglia, mi racconta questa sua (dis)avventura e insieme ne ridiamo.

In realtà non so bene se ridere o piangere, certe persone non accettano il passare degli anni e si rendono ridicole!

Ormai siamo svegli e, beh, devo consolarlo per aver assistito ad un spettacolo tanto pietoso.
Inizio a baciarlo e a toccarlo e lui mi afferra per la nuca e mi spinge la testa giù, tra le sue gambe.
Lo sento crescere nella mia bocca, prepotente, vogliosa di piacere e io continuo a soddisfarlo fino a quando, sazio delle mi labbra, non mi scosta e mi allarga le gambe, affondando il viso nel mio sesso.
Mi fa impazzire di piacere, portandomi al limite, più e più volte, fino a quando non lo imploro di scoparmi.
A quel punto, mi benda e mi lega i polsi in alto, sopra la testa.
Poi mi prende con forza facendomi urlare e gemere.

Per fortuna, siamo lontani dalle camere, per cui non devo trattenermi!

Beh, non male come nottata; devo ammettere che non da tutti gli imprevisti vengono solo seccature, alle volte accadono anche delle cose piacevoli e divertenti.
Stanchi e soddisfatti torniamo a dormire, dopo aver approfittato di questa sveglia inaspettata.

lunedì 16 ottobre 2017

Di cose da raccontare ne avrei talmente tante, che alle volte non so da dove cominciare, coi ricordi che si accavallano nella mente.
Questa volta, però, ho le idee chiarissime: voglio raccontarvi di un episodio che mi riguarda molto da vicino.
È stata organizzata una vacanza per d'inglese: un fine settimana di escursioni giochi di coppia e discoteca, uno dei tanti eventi di questo genere a cui ho assistito.
A questo tipo di incontri, partecipa la più varia umanità: cinquantenni separate che credono di essere ancora ragazzine, ventenni imbranati che non sanno come approcciarsi ad una ragazza, principesse sul pisello che non si accontentano e cercano l'impossibile, e ancora scapoli impenitenti in cerca della prossima "preda".
Una menzione a parte la meritano quelli che "si attaccano ad ogni cosa che respira" e non accettano un no come risposta.

La mia avventura ha come protagonista proprio uno di questi tipi insistenti e fastidiosi.

Nel primo pomeriggio del venerdì, gli ospiti arrivano alla spicciolata, tirati a lucido: le donne sono quasi tutte in minigonna o lounguette con spacco vertiginoso, sandali o stivali tali da far impazzire un feticista, camicette trasparenti e magliette scollate; gli uomini si comportano come galletti, coi loro jeans firmati, le camice bianche, o le maglie attillate.
Poi c'è chi esagera, presentandosi in completo firmato, per ostentare il proprio status sociale.
Ovviamente io me ne sto al bar, come al solito, a sorseggiare il mio spriz.
Una volta al completo, gli ospiti si affollano al bancone per l'aperitivo di benvenuto e per conoscere gli animatori.
Sì formano le camere, qualcuno sarà in doppia, altri hanno optato per la singola, e lo.staff illustra il programma di questi due giorni, poi i clienti sono liberi di andare a rinfrescarsi.
Un gruppo di ragazzi, i soliti galletti che non rimorchierebbero neppure pagando, ma  si sentono tanto fighi, si ferma al bancone e ordina una bottiglia di champagne.
Noto che uno di loro mi guarda e chiede qualcosa al barman, che indica il mio compagno, che nel frattempo è impiegato a discutere di non so cosa col capo animatore.
I ragazzi continuano a bere, scherzando tra di loro e spendono molti soldi, nella speranza di far colpo.
Quello che avevo sorpreso a fissarmi, continua a farlo, ridendo in maniera esagerata e mostrandomi tutti i suoi soldi.
Quando il mio compagno si avvicina, gli fa i complimenti, mostrando un sorriso falso: "Ha veramente una splendida compagna, spero non ce la terrà nascosta per tutto il fine settimana."

Che battuta scontata! Già mi sta antipatico.

Ormai è quasi ora di cena e tutti si avviano verso il ristorante.
A tavola ognuno cerca di fare bella figura e l'imbarazzo e le aspettative risultano evidenti. Tutti sperano di non tornare a casa da soli!
A metà cena, uno degli animatori si avvicina al nostro tavolo e ci chiede se vogliamo partecipare anche noi alla serata che è stata organizzata per gli ospiti. Ci sarà un d-j set nella sala di fronte la piscina.

Decliniamo l'invito, io ODIO ballare!

Ci sediamo ai tavolini aborro piscina a chiacchierare tranquillamente con in mano due monitor, lontani dal caos della sala.
Gli ospiti vanno e vengono, alcuni soli, altri in gruppo, i più "fortunati" in coppia. Dopo un po' escono i soliti quattro ragazzi con in mano una bottiglia di champagne e quattro flutes. Sono già evidentemente alticci e il simpaticone del gruppo continua a fissarmi.
Il mio compagno riceve una telefonata e deve allontanarsi, così il galletto prende coraggio e mi offre da bere. Declino e lui, non contento del mio no, mi chiede: "Non ti piace divertirti?" Ecco, è esattamente la domanda che mi aspettavo, è proprio scontato!
Gli faccio notare che sto già bevendo e che mi sto rilassando. Non ho bisogno di lui per divertirmi!
Un po' offeso, ma per niente rassegnato, se ne va, fammi andò all'indietro, verso la piscina. Non vuole proprio darsi per vinto e, per continuare a guardarmi, fa un tuffo inaspettato tra le risate generali.

Per lui, la serata è ormai finita!

domenica 15 ottobre 2017

Come immaginavo, dopo aver riordinato la suite arriva la governante, sconvolta: "In quella stanza non ci torno, mi fa schifo. Non ne avevo mai visto uno così", dice, mimando la misura di un "cazzo di gomma" di dimensioni veramente notevoli.
Poi il racconto prosegue con la descrizione minuziosa di un paio di strap-on, intimo da sexy shop, gel, palline, ovviamente tutto lasciato sul letto in disordine.

Sul letto, sì, non sui letti, sicuramente (non) hanno dormito tutte e quattro insieme.

Ma la premessa, visto come si erano divertite nel centro benessere, era più che scontata.
Mi piacerebbe proprio sapere se i fidanzati sono al corrente di cosa fanno le loro ragazze quando si rivedono. Saranno sportivi?
Di certo, loro si sono date veramente da fare.

Ormai è quasi ora di pranzo e si presentano al ricevimento per chiedere dove poter andare a mangiare, questa mattina non hanno voglia di restare in hotel.
"Strano che vogliano uscire, evidentemente saranno troppo stanche per restare in camera!" Che battuta sciocca che ho fatto, ma... per come è andata la giornata precedente non mi aspettavo proprio che volessero uscire.
Nel primo pomeriggio tornano e chiedono nuovamente di poter andare nuovamente in spa, questa volta, però, sono curiosa di andare anche io, così io e il mio compagno infiliamo i costumi e le raggiungiamo.
Andrea (il cameriere) non aveva esagerato: l'idromassaggio è un groviglio di gambe, braccia, seni nudi e lingue che si intrecciano, non riescono a distinguere le ragazze per quanto sono aggrovigliate.
Sono talmente intente a masturbarsi l'una con l'altra che non si accorgono di noi, che nel frattempo entriamo nel bagno turco, visto che entrare nell'idromassaggio con loro non è proprio possibile.
Anche da lì, però, si sentono i mugolii e le risatine tipiche di chi sta godendo, talmente intensi da farci immaginare mani che sfiorano, dita che esplorano, bocche che si fondono.
Obiettivamente l'atmosfera si fa tra l'eccitante e l'imbarazzante, tanto più che dovremmo uscire dal bagno turco, ormai è molto che siamo lì dentro, ma farlo ci imbarazzerebbe.

Forse l'idea di andare anche noi al centro benessere non è stata proprio geniale.

Restiamo lì ancora un po' poi, per fortuna, le ragazze decidono di andare a fare la sauna e noi possiamo finalmente allontanarci. Prima però, le vediamo passare ad una ad una davanti la porta a vetri, completamente nude.
Ecco, una di loro si gira e ci sorride, evidentemente si erano accorte della nostra presenza e hanno pensato bene di fare uno "spettacolino" per metterci in imbarazzo.

Beh, ho imparato a non farmi vincere più dalla curiosità!

sabato 14 ottobre 2017

Delle quattro ragazzine tutte per benino, che si sono fatte accompagnare in hotel dai fidanzati per festeggiare il compleanno di una di loro, ne vogliamo parlare?
Arrivano, carine, gentili... avranno  20 anni o poco più; ovviamente si salutano come ragazze della loro età: baci, abbracci, gridolini.
"È tanto tempo che non ci vediamo, sono contenta di passare due giorni con voi!", si dicono questo o qualcosa di simile.
Poi salutano i ragazzi: "Mi mancherai"; "Ci vediamo domani." E loro, di rimando, augurano alle fidanzate di divertirsi.
"Sì, lo sappiamo bene come si divertiranno, discoteca e ragazzi in camera!", ecco il pensiero di tutti.
E invece no, passano il pomeriggio nella suite con due camere da letto che avevano prenotato.
A cena scendono in abbigliamento "da battaglia": mini vertiginosa e tacchi alti. Bevono un paio di bottiglie di bianco ghiacciato, chiacchierano e ridacchiando tutto il tempo.
Appena finito si avvicinano alla reception.

"Ecco, ora chiederanno di prenotare un taxi e info su quale sia il locale migliore."

E invece le mie aspettative sono nuovamente disilluse. "È possibile avere la spa solo per noi per un paio d'ore?"

Forse mi sono sbagliata e sono qui solo per rilassarsi.

Si cambiano e scendono nel centro benessere, dopo aver ordinato una bottiglia di Franciacorta. Giusto il tempo di preparare ghiaccio e 4 flutes e il cameriere  si appresta al servizio.
Poco dopo lo vediamo tornare rosso in viso e visibilmente in imbarazzo.
"Cosa è successo?", chiede la receptionist, pensando che le clienti gli avessero fatto una proposta indecente.
"Beh, quando ho portato loro la bottiglia, le ho trovate nude e intente a scambiarsi effusioni piuttosto spinte. Quando mi hanno visto arrivare, mi hanno chiesto di lasciare il vassoio sul tavolo e mi hanno ringraziato, come se niente fosse."

Bel modo di iniziare il fine settimana, decisamente!

La mattina seguente, io e il mio compagno ne incrociamo due nell'idromassaggio del parco, completamente assorte nelle loro effusioni, mentre le altre si divertono a giocare a ping pong.

A questo punto sarei davvero curiosa di sapere cosa c'è nelle loro valigie e come hanno ridotto i letti della suite.

Alle volte devo ammettere che mi piacerebbe poter assistere a questi incontri clandestini, perché, sotto le apparenze più ingenue, dietro ogni porta si nascondono storie perverse, erotiche, sconvolgenti.
Già, vivere in un hotel ti fa scoprire realtà decisamente insospettabili.
Ora non mi resta che aspettare i racconti delle cameriere, ma tanto lo so come andrà a finire: come al solito, la governante urlerà "Se domani hanno conciato la stanza in questo modo, mi rifiuto di entrarci."
Ma non è la prima volta che ve lo racconto.

venerdì 13 ottobre 2017

Ed eccola la nuova coppia: meeting, uno di quelli motivazionali con giochi, musica; insomma, quegli eventi in cui si cercano nuovi "accoliti" nelle multilevels al limite della legalità.
Ovviamente sono quasi tutti ragazzi, o casalinghe che sperano di arrotondare lo stipendio del marito.
Al bar noto subito loro: una coppia giovane, sui venticinque anni.
La ragazza sta tranquillamente seduta in braccio a lui, che nel frattempo le tiene una mano nei pantaloni, accarezzandole vita e fianchi.
Chiacchierano con altri ragazzi e non mi sembra sia la prima volta che si incontrano. Coi loro amici stanno organizzando una serata in discoteca, poi lui le chiede: "Questa notte non vorrai di certo dormire da sola?" Lei sorride maliziosa, "Certo che no, vengo da te."
"Che carini", penso, "formano proprio una bella coppia!"
Chiacchierando con gli amici e progettando la serata, si baciano, si sfiorano, si coccolano, quando ecco che il cellulare della ragazza squilla.
"Zitti tutti, è Paolo (ovviamente ho scelto un nome di fantasia)!", dice allarmata prima di rispondere.
"Ciao amore", tuba come una colomba, "felicissima" di sentire il suo ragazzo, "hai fatto bene a chiamarmi, stavo per andare al letto (ironia, lo farà davvero, dopo la serata, ma non da sola), qui non c'è nulla da fare, è una noia mortale."
Paolo dice qualcosa dall'altro capo del telefono, frase a cui lei risponde: "Anch'io, allora buona notte, ci sentiamo domani mattina."
Finita la telefonata, stampa un bacio in bocca all'amante, poi ride e corre in camera a cambiarsi per uscire.
Torna con un tubino nero che lascia intravedere il perizoma di pizzo trasparente, autoreggenti a rete e un paio di sandali con un vertiginoso tacco a spillo, in grado di scatenare le fantasie erotiche di ogni uomo presente.
Sì avvicina al tavolo dei colleghi e tutti insieme si avviano al parcheggio, con lui che le tiene una mano sui fianchi, massaggiandolo un gluteo.
Il giorno seguente, entrambi sembrano molto professionali; arrivano separatamente, si salutano in maniera formale, ma si siedono vicini, sfiorandosi furtivamente di tanto in tanto mentre i relatori parlano.
Intanto le cameriere stanno riordinando la stanza e io me ne sto beatamente su un divanetto proprio vicino la sala meeting a godermi il sole autunnale.
D'un tratto, arriva una delle cameriere, quasi sconvolta e si rivolge al direttore "Io in quella stanza non ci entro", sbotta, "c'è di tutto!"
E, in effetti, dalla sua descrizione, sembra che ci sia veramente di tutto: rosebound, vibratori di vario tipo e dimensione, asciugamani sporchi, insomma, sembra si siano divertiti parecchio. Mancano solo un paio di manette è una frusta e poi il kit sarebbe al completo.

Ma era ovvio già dalla sera prima cosa avrebbero fatto.

Il meeting dura ancora un paio di giorni e... chi sa come andrà a finire. Sicuramente non si lasceranno scappare l'occasione di divertirsi ancora.

giovedì 12 ottobre 2017

Anche le coppie clandestine sono molto diverse tra loro: ci sono i colleghi che si trovano in hotel per un meeting, quelli che si sono incontrati in chat, i genitori di bambini che frequentano la stessa scuola, i separati che non vogliono far sapere di avere un nuovo amore o che vogliono solo divertirsi.

Comunque eravamo rimasti al momento dell'incontro.

Ricordo, una volta, una coppia, lui sui 45, lei un po' più giovane.
Stavo tornando in hotel dopo una passeggiata e li vedo arrivare. Si salutano, si stringono la mano e lui le dice qualcosa, facendola arrossire.
Insieme vanno verso la reception, poi al bar; lui ordina per entrambi, due flutes di spumante. Bevono, si sorridono e si abbiano verso il ristorante.
"Deve aver prenotato prima", mi viene spontaneo pensare, "Chi sa cosa ha detto alla moglie", aggiungo fra me e me notando la fede.
Ovviamente io e il mio compagno stiamo per entrare in quello stesso ristorante.
La maitre si avvicina con discrezione, ormai ha una certa esperienza, e propone loro un tavolo un po' isolato, in una zona d'angolo, anche se non ci sono ancora molti avventori.
Lui fa il galante e la donna arrossisce spesso, si nota che è il suo primo incontro, come si intuisce che non è abituata ad essere corteggiata.

Forse il marito la trascura, o forse... chissà!

Cenano guardandosi negli occhi, le loro mani di sfiorano e si avverte il desiderio nell'aria. Se non fosse per la fede di lui, sembrerebbero una coppia di innamorati. Invece l'uomo è un traditore e la donna potrebbe esserlo (non porta la fede).
Mangiano, ridono poi si guardano intorno; appena terminato, fanno mettere la vena sul conto della camera e quasi corrono via, sparendo in ascensore.
La mattina seguente si vedono a colazione, stanchi, con le occhiaie, ma col sorriso; si nota che è stata una notte divertente.
Sì guardano ancora negli occhi e si tengono per mano, ormai più sicuri.
Finito di mangiare, a lui arriva una telefonata e lui si allontana: "Sì amore, l'incontro di ieri è andato benissimo. Ho fatto un buon contratto, possiamo fare quel viaggio che ti piace tanto."
Finita la telefonata, la raggiunge e lei lo saluta con un bacio: "Alla prossima, amore, spero di rivederti presto!"

Sì, deve essere stata proprio una bella nottata.

Lei va via e lui torna in camera, per scendere di nuovo poco dopo, vestito di tutto punto e pronto per i suoi impegni di lavoro. Quando lascia l'hotel, le cameriere salgono a riordinare la stanza.
"Sono proprio curiosa di sapere cosa troveranno", mi viene istintivo pensare.
La mia curiosità viene appagata poco dopo quando, a pranzo con lo staff, le cameriere iniziano a raccontare.
Sì parla di letto completamente disfatto, lenzuola umide è un perizoma strappato lanciato sul televisore. Poi si soffermano a raccontare Delle impronte Delle mani.sulla testiera del letto nel io mi ritrovo a fantasticare.
Immagino l'uomo che inizia a spogliarla, le morde il collo, le afferra i capelli sulla nuca e la spinge contro il muro, mentre con la mano libera le strappa la biancheria e la getta via.
Poi lo immagino mentre la trascina sul letto, la fa mettere in ginocchio con le mani poggiate sulla testiera e la prende con forza, facendola sentire senza via di scampo, facendola impazzire di piacere.
Sfigato il desiderio represso, inizia a baciarla, ovunque, con dolcezza,come fosse una cosa preziosa e fragile.
Ma nel frattempo loro sono andati... e noni resta che aspettare la prossima coppia.

mercoledì 11 ottobre 2017

Ebbene sì, ho vissuto per anni in un hotel!
Come ci sia finita non ve lo racconterò, non è di me che voglio parlare, ma di tutta una serie di personaggi che frequentano gli alberghi per vivere le loro storie.
È vero, ci sono le famiglie con bambini che passano in hotel la loro settimana di vacanze estive; poi ci sono le coppie che vogliono festeggiare il loro anniversario, insomma tante persone diverse.
Ma quelle di cui voglio parlarvi oggi, sono le coppie clandestine, quelle che scelgono gli hotels per vivere i loro amori proibiti.
Sì riconoscono subito, soprattutto se, come me, ormai ne avete viste tante.
Arrivano su due auto, si incontrano al bar, chiacchierano, specialmente se è il loro primo incontro.
Se tutto va come previsto, se le foto che di sono scambiati erano reali, allora lui prende una camera e alle volte insiste perché la "signora" non sia registrata.
Ed io, che resto in un angolo, sui divanetti accanto alla reception, a sorseggiare il mio aperitivo, li osservo e sorrido.
Cenano al tavolo più appartato del ristorante; ogni tanto si guardano intorno, furtivi. In fondo si sa, in ogni nuovo tradimento, c'è sempre un po' di paura di essere scoperti. Poi si acquista sicurezza, la stessa che farà scoprire la storia clandestina.
Dopo cena i due amanti corrono in camera e lì inizia la festa.
Si fa quello che con mariti, mogli e fidanzati non si ha il coraggio di fare, perché no sta bene, o per non essere giudicati.
Se l'incontro è stato bello e appagante, li rivedremo presto, altrimenti... beh, sarà stata una notte e via!