I matrimoni sono gli eventi ideali per trasgredire: ambiente diverso, novità, insomma, ci si può divertire fingendo di essere altre persone.
Però, alle volte di rischia di creare imbarazzo.
Come spesso accade, l'intera struttura è stata prenotata da una coppia di sposi; tra gli invitati ci sono un alto prelato e due ragazzi piuttosto giovani, entusiasti di trovarsi in un hotel di lusso.
Il primo giorno gli ospiti arrivano alla spicciolata e cercano di ambientarsi; ma a notte inoltrata, al ricevimento arriva una telefonata piuttosto furente: "Sono il vescovo, gli ospiti della camera di fianco alla mia stanno facendo una confusione infernale, io vorrei dormire. I rumori, poi, sono inequivocabili!"
Il portiere notturno è piuttosto imbarazzato, immagina che nell'altra stanza stiano facendo sesso e non sa come rispondere: "Chiamo subito per chiedere che facciano meno rumore, eminenza. Ci scusi per il disagio."
La mattina seguente i ragazzi scendono a colazione, dando a malapena alle donne Delle pulizie il tempo di riordinare la stanza, poi spariscono di nuovo in camera e non li rivediamo per tutta la giornata.
Fortunatamente il prelato è occupato con gli sposi.
A fine turno, la cameriera che ha pulito la loro stanza ci dice: "Ne abbiamo altri due; nella stanza c'era di tutto: fruste, frustini, vibratori, corsetti, era il trionfo del latex. Non credo che mi abituerò mai a vedere certe cose."
Speriamo che dopo una giornata intera a fare "giochetti", questa sera siano sufficientemente appagati.
Come la notte precedente, urla, gemiti e rumori di colpi sul muro svegliano il vescovo che, nuovamente, chiama il portiere notturno: "Non posso continuare così, sono un uomo di chiesa, e sentire ogni notte queste urla e questi rumori mi infastidisce. Non vorrei doverle ripetere quello che dicono, anche perché non si tratta di un rapporto "umano", non pensavo potessero esistere certe pratiche. In confessione me ne hanno dette di cose, ma a questi livelli mai."
Il portiere è ancora più imbarazzato della notte precedente e decide di andare di persona a chiedere ai ragazzi di moderarsi.
"Monsignore, non si preoccupi, sto andando personalmente a parlare con gli ospiti; intanto posso offrirle qualcosa per scusarmi del disagio?"
Il prelato ringrazia: "Visto quello che sta accadendo, ho perduto il sonno, una tisana rilassante sarebbe l'ideale."
Dopo aver fatto arrivare in camera al vescovo la sua tisana, l'uomo sale in camera dei due ragazzi; quando bussa apre la donna con indosso un corsetto di latex, autoreggenti e stivali con tacco a spillo ed in mano un frustino, mentre lui è incaprettato edbha un grosso dildo ben piantato nel culo.
"Ragazzi, scusate il disturbo, ma dovreste smettere, nella camera qui a fianco alloggia un vescovo."
I ragazzi tentano di far meno rumore, ma, nonostante tutto, la mattina seguente interviene il direttore.
Invita a pranzo il prelato, per potersi scusare e risolvere la situazione: "Eminenza, per evitare ulteriori problemi, la farò sistemare oggi stesso nella junior suite. Mi dispiace tantissimo che abbia trovato dei vicini, per così dire, troppo rumorosi. Avvisandolo speravamo di aver risolto, ma, evidentemente, parlare con certi tipi di persone è inutile, voglia scusarci ancora."
mercoledì 31 gennaio 2018
lunedì 29 gennaio 2018
Classico pigro venerdì in attesa del fine settimana per cambiare aria (anche vivere in hotel alle volte può annoiare), mi chiama Massimo: "È domani il mio anniversario di matrimonio?", rimango un po' perplessa: "Veramente è oggi; ma... che cavolo, lo so io e non lo sai tu?"
"A dire il vero, lo segno sull'agenda del cellulare, ma con l'ultimo aggiornamento me l'ha completamente cancellata. E in tre ore cosa cazzo organizzo?"
Gli rispondo che provo a sentire il mio compagno per trovargli una stanza libera e quando ho notizie lo richiamo: "Mi devi un favore, per fortuna hanno disdetto una junior suite... e hai anche lo sconto, te la può lasciare a 500€... e la cena ve la offriamo noi!"; "Mi avete salvato la vita, grazie!"
Arrivano, puntuali; lei è bellissima e contenta di rivedervi e, fortunatamente, non ha sospettato nulla della dimenticanza del marito.
Dopo averci salutato calorosamente, salgono in camera, dove li aspetta una boule di panna montata, del sushi e una bottiglia di Otreval, sicuramente si divertiranno prima di scendere a cena.
Ok, il loro weekend è perfetto, ma i nostri programmi sono sfumati.
Abbiamo organizzato anche la cena perfetta: cruditė di pesce, tagliolini alla cernia, gamberoni al lime, tortino con cuore fondente di cioccolato al peperoncino.
Al tavolo accanto al nostro, siedono altre due coppie; prima di accomodarsi, di presentano, la cosa già mi sembra un po' strana.
Uno degli uomini fa un complimento galante alla moglie dell'altro: "Signora devo ammettere che dal vivo è ancora più bella!"
Non badiamo troppo a loro e proseguiamo la nostra serata. A fine cena, la moglie di Max ci fa: "Ragazzi, grazie per la stupenda serata, non pensavo di passare un quinto anniversario così! Ma che ne dite di finire la festa in spa?", poi aggiunge, con un sorriso malizioso: "Dopo, in camera, non vi ci invito!"
"Ok Francy, ci vediamo tra mezz'ora, non mettetevi a fare porcherie, avete due giorni per divertirvi.", rispondo.
Siamo in spa già da un po' e stiamo sorseggiando quattro kir nell'idromassaggio quando ci raggiungono le due coppie del ristorante.
Entrano nell'altra vasca e iniziano a chiacchierare a bassa voce, ignorandoci completamente.
"Che ne dite se ci scaldiamo un po'?, domanda una delle donne avvicinandosi al marito dell'altra, poi lo cinge con le gambe e lo bacia, mentre la sua mano scivola sempre più giù.
Il marito si avvicina all'altra donna, l'afferra per la nuca, le stringe un seno e la bacia a sua volta, poi lascia scivolare la mano tra le sue gambe e lei ricambia.
La prima "coppia" inizia a muoversi in maniera inequivocabile: la donna si solleva e si lascia ricadere, mentre l'uomo inarca il bacino per penetrarla più a fondo.
Sarebbe anche uno spettacolo interessante, ma...
A quel punto, il mio compagno è costretto a cacciarli: "Signori, o mantenete un certo contegno, o dovete lasciare la spa. In questo modo mi costringerebbe ad avvertire una delle "mie" receptionist e a farvi allontanare."
A malincuore,gli ospiti lasciano il centro benessere e noi proseguiamo la nostra serata rilassante.
"A dire il vero, lo segno sull'agenda del cellulare, ma con l'ultimo aggiornamento me l'ha completamente cancellata. E in tre ore cosa cazzo organizzo?"
Gli rispondo che provo a sentire il mio compagno per trovargli una stanza libera e quando ho notizie lo richiamo: "Mi devi un favore, per fortuna hanno disdetto una junior suite... e hai anche lo sconto, te la può lasciare a 500€... e la cena ve la offriamo noi!"; "Mi avete salvato la vita, grazie!"
Arrivano, puntuali; lei è bellissima e contenta di rivedervi e, fortunatamente, non ha sospettato nulla della dimenticanza del marito.
Dopo averci salutato calorosamente, salgono in camera, dove li aspetta una boule di panna montata, del sushi e una bottiglia di Otreval, sicuramente si divertiranno prima di scendere a cena.
Ok, il loro weekend è perfetto, ma i nostri programmi sono sfumati.
Abbiamo organizzato anche la cena perfetta: cruditė di pesce, tagliolini alla cernia, gamberoni al lime, tortino con cuore fondente di cioccolato al peperoncino.
Al tavolo accanto al nostro, siedono altre due coppie; prima di accomodarsi, di presentano, la cosa già mi sembra un po' strana.
Uno degli uomini fa un complimento galante alla moglie dell'altro: "Signora devo ammettere che dal vivo è ancora più bella!"
Non badiamo troppo a loro e proseguiamo la nostra serata. A fine cena, la moglie di Max ci fa: "Ragazzi, grazie per la stupenda serata, non pensavo di passare un quinto anniversario così! Ma che ne dite di finire la festa in spa?", poi aggiunge, con un sorriso malizioso: "Dopo, in camera, non vi ci invito!"
"Ok Francy, ci vediamo tra mezz'ora, non mettetevi a fare porcherie, avete due giorni per divertirvi.", rispondo.
Siamo in spa già da un po' e stiamo sorseggiando quattro kir nell'idromassaggio quando ci raggiungono le due coppie del ristorante.
Entrano nell'altra vasca e iniziano a chiacchierare a bassa voce, ignorandoci completamente.
"Che ne dite se ci scaldiamo un po'?, domanda una delle donne avvicinandosi al marito dell'altra, poi lo cinge con le gambe e lo bacia, mentre la sua mano scivola sempre più giù.
Il marito si avvicina all'altra donna, l'afferra per la nuca, le stringe un seno e la bacia a sua volta, poi lascia scivolare la mano tra le sue gambe e lei ricambia.
La prima "coppia" inizia a muoversi in maniera inequivocabile: la donna si solleva e si lascia ricadere, mentre l'uomo inarca il bacino per penetrarla più a fondo.
Sarebbe anche uno spettacolo interessante, ma...
A quel punto, il mio compagno è costretto a cacciarli: "Signori, o mantenete un certo contegno, o dovete lasciare la spa. In questo modo mi costringerebbe ad avvertire una delle "mie" receptionist e a farvi allontanare."
A malincuore,gli ospiti lasciano il centro benessere e noi proseguiamo la nostra serata rilassante.
domenica 28 gennaio 2018
Siamo a cena con degli amici quando al tavolo di fianco al nostro arriva una coppia che attira la nostra attenzione: una bella donna sulla cinquantina e un uomo sui trenta.
Ovviamente partono i commenti: "Per me fa il gigolò!", esclama una nostra amica; io incalzo: "Potrebbe essere un toyboy!", insomma, ognuno esprime il proprio parere.
Lui le porge una rosa e lei un pacchettino.
L'uomo lo apre subito, estraendone uno smartphone di ultima generazione.
Che sia un gigolò o il suo amante, questa notte di sesso, per la donna sarà molto costosa.
Per tutta la cena si comportano come una coppia, lui è molto galante e la riempie di attenzioni romantiche.
D'un tratto l'uomo riceve una telefonata: "Pronto?" (fa una pausa) "Sì, domani sono libero; per tutta la notte?", aspetta la risposta, poi aggiunge: "Va bene, mi fa piacere stare di nuovo in tua compagnia."; il resto della conversazione purtroppo non riusciamo a sentirlo, perché, nel frattempo, ha raggiunto l'uscita della sala.
Comunque, questo stralcio è bastato a farci capire che si tratta di un uomo prezzolato!
Torna dalla sua "compagna" il più in fretta possibile, scusandosi per l'imprevisto e continuando a colmarla di attenzioni e galanteria.
Si vede che ci sa fare, la donna è completamente presa da lui.
Probabilmente è la moglie di qualche manager o di qualche imprenditore che la trascura per il lavoro; forse l'uomo sa perfettamente di queste "distrazioni", ma le tolleranze fin tanto che non provocano scandalo
È curioso osservare la vite di queste persone, i loro valori sono completamente diversi dai nostri.
Ma torniamo al nostro incontro.
Al momento del dolce, l'uomo la imbocca, poi intinge un dito nella crema e glielo passa sulle labbra, piano, con sensualità; lei le dischiude un poco e ripulisce il dito maliziosamente, come se stesse leccando il suo sesso.
Be', il gioco è iniziato, immagino che questa notte faranno di tutto tranne che dormire.
Si alzano dal tavolo, lei lo congelo per i fianchi, lui le mette una mano intorno alle spalle e vanno via, verso la camera che ha pagato la donna, o meglio,suo marito.
Siamo ancora al ristorante, quando una receptionist, assunta da poco, viene a chiedere al mio compagno come comportarsi in una situazione delicata: alcuni clienti hanno notato la coppia che faceva sesso.
Passeggiavano nel parco e li hanno visti attraverso le tende sottili; non si erano neppure preoccupati di tirare le altre, più pesanti.
Secondo il racconto degli ospiti, lei era poggiata sulla scrivania, mentre lui, da dietro, la prendeva con forza.
Ovviamente nessuno ha visto altro, ma non fatichiamo ad immaginare cosa sia successo prima: probabilmente la donna avrà replicato sul membro del suo partner i movimenti che aveva simulato al ristorante sul suo dito e lui avrà ricambiato leccandola e toccandola, in modo da eccitata e prepararla al sesso.
Come c'era da aspettarsi, il mio compagno dice alla ragazza di telefonate agli ospiti e avvisarli che si vede quello che stanno facendo attraverso le tende leggere.
Dopo qualche minuto, lei torna per dire che i clienti non hanno risposto: "Manda un facchino ad avvisarlo di persona, sicuramente alla porta apriranno."
Il facchino è costretto a bussare con un po' di insistenza prima che l'uomo apra con indosso solo un telo da doccia a cingergli i fianchi.
"Signore, mi spiace disturbarvi, ma dovreste chiudere le altre tre del, state... come dire... dando spettacolo." L'uomo lo ringrazia e si affrettò a chiudere le tende, in certe professioni, si sa, la discrezione è la cosa più importante.
Ovviamente partono i commenti: "Per me fa il gigolò!", esclama una nostra amica; io incalzo: "Potrebbe essere un toyboy!", insomma, ognuno esprime il proprio parere.
Lui le porge una rosa e lei un pacchettino.
L'uomo lo apre subito, estraendone uno smartphone di ultima generazione.
Che sia un gigolò o il suo amante, questa notte di sesso, per la donna sarà molto costosa.
Per tutta la cena si comportano come una coppia, lui è molto galante e la riempie di attenzioni romantiche.
D'un tratto l'uomo riceve una telefonata: "Pronto?" (fa una pausa) "Sì, domani sono libero; per tutta la notte?", aspetta la risposta, poi aggiunge: "Va bene, mi fa piacere stare di nuovo in tua compagnia."; il resto della conversazione purtroppo non riusciamo a sentirlo, perché, nel frattempo, ha raggiunto l'uscita della sala.
Comunque, questo stralcio è bastato a farci capire che si tratta di un uomo prezzolato!
Torna dalla sua "compagna" il più in fretta possibile, scusandosi per l'imprevisto e continuando a colmarla di attenzioni e galanteria.
Si vede che ci sa fare, la donna è completamente presa da lui.
Probabilmente è la moglie di qualche manager o di qualche imprenditore che la trascura per il lavoro; forse l'uomo sa perfettamente di queste "distrazioni", ma le tolleranze fin tanto che non provocano scandalo
È curioso osservare la vite di queste persone, i loro valori sono completamente diversi dai nostri.
Ma torniamo al nostro incontro.
Al momento del dolce, l'uomo la imbocca, poi intinge un dito nella crema e glielo passa sulle labbra, piano, con sensualità; lei le dischiude un poco e ripulisce il dito maliziosamente, come se stesse leccando il suo sesso.
Be', il gioco è iniziato, immagino che questa notte faranno di tutto tranne che dormire.
Si alzano dal tavolo, lei lo congelo per i fianchi, lui le mette una mano intorno alle spalle e vanno via, verso la camera che ha pagato la donna, o meglio,suo marito.
Siamo ancora al ristorante, quando una receptionist, assunta da poco, viene a chiedere al mio compagno come comportarsi in una situazione delicata: alcuni clienti hanno notato la coppia che faceva sesso.
Passeggiavano nel parco e li hanno visti attraverso le tende sottili; non si erano neppure preoccupati di tirare le altre, più pesanti.
Secondo il racconto degli ospiti, lei era poggiata sulla scrivania, mentre lui, da dietro, la prendeva con forza.
Ovviamente nessuno ha visto altro, ma non fatichiamo ad immaginare cosa sia successo prima: probabilmente la donna avrà replicato sul membro del suo partner i movimenti che aveva simulato al ristorante sul suo dito e lui avrà ricambiato leccandola e toccandola, in modo da eccitata e prepararla al sesso.
Come c'era da aspettarsi, il mio compagno dice alla ragazza di telefonate agli ospiti e avvisarli che si vede quello che stanno facendo attraverso le tende leggere.
Dopo qualche minuto, lei torna per dire che i clienti non hanno risposto: "Manda un facchino ad avvisarlo di persona, sicuramente alla porta apriranno."
Il facchino è costretto a bussare con un po' di insistenza prima che l'uomo apra con indosso solo un telo da doccia a cingergli i fianchi.
"Signore, mi spiace disturbarvi, ma dovreste chiudere le altre tre del, state... come dire... dando spettacolo." L'uomo lo ringrazia e si affrettò a chiudere le tende, in certe professioni, si sa, la discrezione è la cosa più importante.
venerdì 26 gennaio 2018
Sedici anni, bella di quella bellezza che solo le ragazze della sua età possono avere, arriva in hotel con l'aria molto infastidita.
Chiede subito la password per il wifi, si mette subito a videochattare col ragazzo che ha lasciato a casa e non si accorge che tutti i camerieri e gli stagisti dai sedici ai venti anni non le staccano gli occhi di dosso.
O fa finta di non accorgersene!
Parlando col fidanzato, esprime tutto il suo disappunto per essere stata trascinata in questo "posto orribile" in cui l'hanno trascinata i genitori e in cui non vuole stare senza di lui.
Sì sa, è in quell'età in cui qualsiasi posto, se ci si va coi genitori, è una tortura e una noia mortale: non le importa della piscina, della spiaggia, della spa; vorrebbe solo evitare questa convivenza forzata con loro.
Mi domando quanto durerà questo malcontento prima che trovi un sostituto al suo "grande amore"!
Per il momento sta tutto il giorno attaccata al tablet a chattare con lui o con qualche amica.
Sia i camerieri che i ragazzi in vacanza fanno a gara per mettersi in mostra, ma lei continua ad ignorarli.
Dopo un paio di giorni dal suo arrivo, però, un ragazzo si fa più audace: giocando a "gavettoni" con gli amici, le fa un bagno inaspettato.
"Scusami, non volevo" (certo che no), poi le porge un asciugamano: "Ciao, sono Andrea, ti va di venire al bar? Ti offro un gelato per farmi perdonare!"
Lei, all'inizio, non sembra molto convinta, ma qualsiasi cosa è meglio che stare coi genitori, quindi accetta.
Seduti al tavolino, con davanti un paio di granite, i due iniziano a chiacchierare.
La ragazza sembra finalmente divertirsi; ride, si sporge in avanti verso di lui, gli sfiora le mani, piega la testa di lato.
Dopo un'ora non stanno più chiacchierando, ma si baciano.
All'inizio il bacio la coglie di sorpresa, poi si ricorda dei suoi che sono lì a pochi passi di distanza: "Non vorrei mi vedessero i miei genitori, che ne dici se andiamo da qualche altra parte?"
Il ragazzo accetta, così avvisano i genitori della ragazza è spariscono insieme per il resto della giornata.
La mattina seguente, la ragazza arriva in spiaggia con i suoi, puntuale come ogni mattina e, come al solito, si mette a videochattare con un'amica.
"Ho combinato proprio un bel casino; ieri un ragazzo mi ha fatto un gavettone, all'inizio pensavo che fosse il solito stronzo, ma sai, pur di non restare sotto l'ombrellone con i miei, sono andata a prenderci una granita. E be', dopo un po'che parlavamo, ci siamo baciati!
Ma non ho fatto solo quello... per paura che mi vedessero, gli ho proposto di fare una passeggiata.
Non so ancora come, ma siamo finiti in camera sua e lo abbiamo fatto.
Il punto è che lui mi piace e voglio rifarlo, ha vent'anni e d è molto più bravo di Giulio. Che faccio?"
L'amica le risponde di continuare a divertirsi e la ragazza prende il suo consiglio alla lettera. Per tutto il resto della vacanza trova il modo di non annoiarsi.
Puntualmente, ogni pomeriggio, sparisce per un paio d'ore con il suo nuovo "amico" e, subito dopo, chatta col fidanzato, dicendogli che in vacanza si annoia da morire e che sente la sua mancanza.
Io, invece, mi domando cosa gli racconterà al suo ritorno!
Chiede subito la password per il wifi, si mette subito a videochattare col ragazzo che ha lasciato a casa e non si accorge che tutti i camerieri e gli stagisti dai sedici ai venti anni non le staccano gli occhi di dosso.
O fa finta di non accorgersene!
Parlando col fidanzato, esprime tutto il suo disappunto per essere stata trascinata in questo "posto orribile" in cui l'hanno trascinata i genitori e in cui non vuole stare senza di lui.
Sì sa, è in quell'età in cui qualsiasi posto, se ci si va coi genitori, è una tortura e una noia mortale: non le importa della piscina, della spiaggia, della spa; vorrebbe solo evitare questa convivenza forzata con loro.
Mi domando quanto durerà questo malcontento prima che trovi un sostituto al suo "grande amore"!
Per il momento sta tutto il giorno attaccata al tablet a chattare con lui o con qualche amica.
Sia i camerieri che i ragazzi in vacanza fanno a gara per mettersi in mostra, ma lei continua ad ignorarli.
Dopo un paio di giorni dal suo arrivo, però, un ragazzo si fa più audace: giocando a "gavettoni" con gli amici, le fa un bagno inaspettato.
"Scusami, non volevo" (certo che no), poi le porge un asciugamano: "Ciao, sono Andrea, ti va di venire al bar? Ti offro un gelato per farmi perdonare!"
Lei, all'inizio, non sembra molto convinta, ma qualsiasi cosa è meglio che stare coi genitori, quindi accetta.
Seduti al tavolino, con davanti un paio di granite, i due iniziano a chiacchierare.
La ragazza sembra finalmente divertirsi; ride, si sporge in avanti verso di lui, gli sfiora le mani, piega la testa di lato.
Dopo un'ora non stanno più chiacchierando, ma si baciano.
All'inizio il bacio la coglie di sorpresa, poi si ricorda dei suoi che sono lì a pochi passi di distanza: "Non vorrei mi vedessero i miei genitori, che ne dici se andiamo da qualche altra parte?"
Il ragazzo accetta, così avvisano i genitori della ragazza è spariscono insieme per il resto della giornata.
La mattina seguente, la ragazza arriva in spiaggia con i suoi, puntuale come ogni mattina e, come al solito, si mette a videochattare con un'amica.
"Ho combinato proprio un bel casino; ieri un ragazzo mi ha fatto un gavettone, all'inizio pensavo che fosse il solito stronzo, ma sai, pur di non restare sotto l'ombrellone con i miei, sono andata a prenderci una granita. E be', dopo un po'che parlavamo, ci siamo baciati!
Ma non ho fatto solo quello... per paura che mi vedessero, gli ho proposto di fare una passeggiata.
Non so ancora come, ma siamo finiti in camera sua e lo abbiamo fatto.
Il punto è che lui mi piace e voglio rifarlo, ha vent'anni e d è molto più bravo di Giulio. Che faccio?"
L'amica le risponde di continuare a divertirsi e la ragazza prende il suo consiglio alla lettera. Per tutto il resto della vacanza trova il modo di non annoiarsi.
Puntualmente, ogni pomeriggio, sparisce per un paio d'ore con il suo nuovo "amico" e, subito dopo, chatta col fidanzato, dicendogli che in vacanza si annoia da morire e che sente la sua mancanza.
Io, invece, mi domando cosa gli racconterà al suo ritorno!
giovedì 25 gennaio 2018
Ricordo che qualche tempo fa, per diversi anni, in hotel è venuta una famiglia piuttosto "libera".
Entrambi i genitori al secondo matrimonio e con un figlio nato dal precedente.
A vederli, sono praticamente la famiglia perfetta, i ragazzi sono felici e vanno d'accordo con tutti; penso di non averli mai visti litigare.
Dov'è la storia piccante? Vi starete domandando. Come tutte le famiglie anche loro hanno un difetto: la donna è un po' esibizionista ed entrambi hanno l'abitudine di urlare un po' troppo.
Come ogni anno, prenotano le stesse due camere con accesso in piscina e arrivano per passare i loro quindici giorni di vacanza.
Il giorno dell'arrivo il personale li aspetta con impazienza, ormai si è instaurato un rapporto quasi di amicizia.
Quando arrivano salutano tutti, chiacchierano un po' mentre si rinfrescano con qualche bibita, poi si cambiano e vanno in piscina, dove li aspetta il solito ombrellone che prenotano tutti gli anni.
La figlia maggiore, ormai adolescente, è costantemente impegnata con lo smartphone, a scambiare foto e chat con gli amici, sdraiata sul suo lettino; il più piccolo invece, si tuffa subito in acqua, seguito dalla donna.
Ed ecco che il soggiorno si fa piccante!
Quando escono dalla piscina, la donna chiede al marito di coprirla con un telo per potersi cambiare il costume. Ma nessuno dei due si accorge che da una certa angolazione, gli ospiti riescono comunque a sbirciare sotto l'asciugamano è che lei sta fornendo un graditissimo spogliarello.
O, più semplicemente, non se ne preoccupa.
È una bellissima donna sulla quarantina e ne è consapevole: cambiando in quel modo attira gli sguardi degli uomini e l'invidia delle donne presenti.
Il giorno dopo la scena si ripete identica.
Verso le 11, lasciano i ragazzi in piscina e si chiudono in camera fino all'ora di pranzo; le urla e i rumori che ne escono, fanno inequivocabilmente capire che stanno facendo sesso.
Nel primo pomeriggio si chiudono di nuovo in stanza, dando di nuovo spettacolo.
C'è da dire che in un hotel pieno di famiglie, ascoltare per ore qualcuno che sta facendo sesso non è il massimo.
Dopo due giorni gli altri ospiti cominciano a lamentarsi e allo staff non resta altro da fare che chiedere alla coppia di cercare di essere più silenziosi.
Se devo essere sincera, credo che molti fossero invidiosi del loro appetito sessuale.
Entrambi i genitori al secondo matrimonio e con un figlio nato dal precedente.
A vederli, sono praticamente la famiglia perfetta, i ragazzi sono felici e vanno d'accordo con tutti; penso di non averli mai visti litigare.
Dov'è la storia piccante? Vi starete domandando. Come tutte le famiglie anche loro hanno un difetto: la donna è un po' esibizionista ed entrambi hanno l'abitudine di urlare un po' troppo.
Come ogni anno, prenotano le stesse due camere con accesso in piscina e arrivano per passare i loro quindici giorni di vacanza.
Il giorno dell'arrivo il personale li aspetta con impazienza, ormai si è instaurato un rapporto quasi di amicizia.
Quando arrivano salutano tutti, chiacchierano un po' mentre si rinfrescano con qualche bibita, poi si cambiano e vanno in piscina, dove li aspetta il solito ombrellone che prenotano tutti gli anni.
La figlia maggiore, ormai adolescente, è costantemente impegnata con lo smartphone, a scambiare foto e chat con gli amici, sdraiata sul suo lettino; il più piccolo invece, si tuffa subito in acqua, seguito dalla donna.
Ed ecco che il soggiorno si fa piccante!
Quando escono dalla piscina, la donna chiede al marito di coprirla con un telo per potersi cambiare il costume. Ma nessuno dei due si accorge che da una certa angolazione, gli ospiti riescono comunque a sbirciare sotto l'asciugamano è che lei sta fornendo un graditissimo spogliarello.
O, più semplicemente, non se ne preoccupa.
È una bellissima donna sulla quarantina e ne è consapevole: cambiando in quel modo attira gli sguardi degli uomini e l'invidia delle donne presenti.
Il giorno dopo la scena si ripete identica.
Verso le 11, lasciano i ragazzi in piscina e si chiudono in camera fino all'ora di pranzo; le urla e i rumori che ne escono, fanno inequivocabilmente capire che stanno facendo sesso.
Nel primo pomeriggio si chiudono di nuovo in stanza, dando di nuovo spettacolo.
C'è da dire che in un hotel pieno di famiglie, ascoltare per ore qualcuno che sta facendo sesso non è il massimo.
Dopo due giorni gli altri ospiti cominciano a lamentarsi e allo staff non resta altro da fare che chiedere alla coppia di cercare di essere più silenziosi.
Se devo essere sincera, credo che molti fossero invidiosi del loro appetito sessuale.
lunedì 22 gennaio 2018
"Che ne dici de sta seratina che mme so' fatta ieri?", la ragazza sta raccontando tutto fin nei minimi dettagli alla sorella maggiore, che neppure prova a nascondere la sua gelosia.
Sono convinta che Carlo nei prossimi giorni avrà modo di divertirsi anche con lei.
E infatti non mi sbagliavo: passa qualche giorno e incontro Carlo che sta uscendo anche con l'altra ragazza.
Bella la competizione tra sorelle, c'è sempre qualcuno che ci guadagna.
Lei, come al solito, è più svestita che vestita e lui la sta abbracciando stringendola per i fianchi.
Parlano fitto fitto; conoscendolo, sicuramente le starà raccontando di qualche "meraviglia" da mostrarle, di quelle meraviglie che fanno "aprire le gambe".
Perché le ragazze sono così ingenue?
Comunque mi salutano per poi sparire e io torno a godermi la mia seratina tranquilla.
A quanto pare se la godono anche i loro genitori, completamente ignari di quello che stanno facendo le figlie.
Li vedo in terrazza a sorseggiare drinks e a godersi il fresco della serata estiva; mi viene spontaneo pensare che se sapessero dove sono "le pupe", non sarebbero così calmi.
Un po' più tardi, esco a bere qualcosa col mio compagno e un paio di amici e mi dimentico completamente dei romani e delle loro figlie.
Almeno fino a quando non si conclude la nostra serata e rientriamo in hotel; come tutti i dipendenti e gli ospiti fissi, per tornare in camera, tagliamo per la piscina.
Man mano che ci avviciniamo, ci rendiamo conto che ci sono due persone che stanno facendo sesso.
Alla fine li riconosciamo: si tratta di Carlo e della sua amica.
Sono poggiati su un lettino, lei è carponi e lui la scopa da dietro in maniera piuttosto decisa; evidentemente anche questa volta, la sorella più piccola è in camera con un ragazzo.
Cerchiamo di non fare rumore per non disturbarti e facciamo un giro un po' più largo per non farci vedere, mentre loro sono presi a divertirsi.
Nonostante tutto, sentiamo le urla di lei: "Si, te prego, continua così... mamma mia sei 'h dio... ma che te l'ha fatto veni' qqua... ancora, me sta a ffa' 'mpazzi'"
Cavolo se è borgata anche quando fa sesso!
La mattina seguente, le sorelle sembrano entrambe molto rilassate, e proprio evidente che si siano divertite molto tutte e due!
Sono convinta che Carlo nei prossimi giorni avrà modo di divertirsi anche con lei.
E infatti non mi sbagliavo: passa qualche giorno e incontro Carlo che sta uscendo anche con l'altra ragazza.
Bella la competizione tra sorelle, c'è sempre qualcuno che ci guadagna.
Lei, come al solito, è più svestita che vestita e lui la sta abbracciando stringendola per i fianchi.
Parlano fitto fitto; conoscendolo, sicuramente le starà raccontando di qualche "meraviglia" da mostrarle, di quelle meraviglie che fanno "aprire le gambe".
Perché le ragazze sono così ingenue?
Comunque mi salutano per poi sparire e io torno a godermi la mia seratina tranquilla.
A quanto pare se la godono anche i loro genitori, completamente ignari di quello che stanno facendo le figlie.
Li vedo in terrazza a sorseggiare drinks e a godersi il fresco della serata estiva; mi viene spontaneo pensare che se sapessero dove sono "le pupe", non sarebbero così calmi.
Un po' più tardi, esco a bere qualcosa col mio compagno e un paio di amici e mi dimentico completamente dei romani e delle loro figlie.
Almeno fino a quando non si conclude la nostra serata e rientriamo in hotel; come tutti i dipendenti e gli ospiti fissi, per tornare in camera, tagliamo per la piscina.
Man mano che ci avviciniamo, ci rendiamo conto che ci sono due persone che stanno facendo sesso.
Alla fine li riconosciamo: si tratta di Carlo e della sua amica.
Sono poggiati su un lettino, lei è carponi e lui la scopa da dietro in maniera piuttosto decisa; evidentemente anche questa volta, la sorella più piccola è in camera con un ragazzo.
Cerchiamo di non fare rumore per non disturbarti e facciamo un giro un po' più largo per non farci vedere, mentre loro sono presi a divertirsi.
Nonostante tutto, sentiamo le urla di lei: "Si, te prego, continua così... mamma mia sei 'h dio... ma che te l'ha fatto veni' qqua... ancora, me sta a ffa' 'mpazzi'"
Cavolo se è borgata anche quando fa sesso!
La mattina seguente, le sorelle sembrano entrambe molto rilassate, e proprio evidente che si siano divertite molto tutte e due!
domenica 21 gennaio 2018
I "signori" romani il meglio di sé lo danno a cena; arrivano in sala e si accomodano a un tavolo senza neppure aspettare il cameriere, che il capofamiglia chiama alzando un dito: "A pische', vvie' qua!"; il ragazzo arriva in fretta: "Il signore desidera?"; "Intanto ch'aspettamo, portacenere na bottija d'acqua naturale, 'na Coca-Cola pe' le pupe e 'na bottija de rosso pe' nnoi!" Il cameriere li guarda e senza scomporsi, ribatte: "Sapete già cosa mangiare che avete ordinato del vino rosso?"; "No, vabbè, portace era menù che poi, per vino decidemo."
Per tutta la sera continuano a parlare in maniera sguaiata, mangiare come selvaggi e far impazzire il cameriere.
A fine cena, l'ospite gli chiede: "A rega', ma c'è servi sempre te?"; "Se non vi piace il mio servizio posso farvi servire da un mio collega" (il cameriere spera di liberarsi di loro); l'uomo ride: "No, è che vino sape' come te chiami se me servi te!" il ragazzo risponde: "Mi chiamo Carlo."; "A Carle', è stata popo 'na bella cena, se vedemo domani, bonanotte!"
I genitori vanno a dormire, mentre le ragazze si preparano per uscire.
La più giovane incontra Carlo in corridoio, anche lui sta uscendo. "Ciao Carle', lo sai che quanno nun sei vestito da pinguino sei ancora mejo? Me fai popo sangue!", il ragazzo la guarda con aria interrogativa: "Sangue?"; "Sì, me piaci!"
Allora lui ne approfitta: "Che ne dici se usciamo?", la ragazza non se lo fa ripetere due volte: "'N di' me porti?"; lui sa come far colpo: "Lo hai mai visto il mare in amore?"; "Veramente no!"; sorride, ecco ha un'altra "preda": "Allora te lo mostro, è uno spettacolo!"
Il "mare in amore" in realtà è solo l'effetto di un plancton che diventa biiliminescente nel periodo della riproduzione, facendo diventare il mare luminoso.
Appena arrivano in spiaggia, lei resta a bocca aperta: "È popo romantico!" esclama. Dai, facciamo un bagno!", la incalza il ragazzo, "Ma non ho il costume", obietta, "Chi vuoi che ci veda a quest'ora?"
In breve riesce a convincerla, si spogliano e si tuffano. Lui la bacia subito e inizia a toccarla, ma lei rabbrividisce: "Carle', me fa freddo!" escono dall'acqua e lui va a prendere un paio di teli dello stabilimento per riscaldarla. La massaggia e continua a baciarla, quando a lei viene una bella idea: "Mia sorella è andata in discoteca, perché nun annamo in camera mia? Tanto lei torna domani matina."
Ovviamente Carlo accetta immediatamente.
Appena arrivano in camera, la ragazza gli salta praticamente addosso: lo bacia e inizia a spogliarlo, quasi strappandogli i vestiti.
Gli morde il collo, il petto, il ventre, poi inizia a leccargli le palle e l'inguine intorno al cazzo. Ogni tanto lo sfiora, quasi per sbaglio, si nota che nonostante sia così giovane, si è data già parecchio da fare e sa esattamente come aumentare il piacere del partner.
Dopo un po', finalmente lo prende in bocca, ma non lo lascia venire. Sì sdraia e gli dice: "Ora tocca a te!", lui a quel punto si da da fare, la spoglia e comincia a leccarla ovunque, le morde i capezzoli e le infila due nel sesso. Lei inizia a bagnarsi e a gemere; proprio sul più bello lui si ferma, per poi ricominciare e quando lei è sul punto di impazzire, allora la penetra.
Non appena è venuta, la fa inginocchiare e le schizza il suo piacere sul viso.
... Continua
Per tutta la sera continuano a parlare in maniera sguaiata, mangiare come selvaggi e far impazzire il cameriere.
A fine cena, l'ospite gli chiede: "A rega', ma c'è servi sempre te?"; "Se non vi piace il mio servizio posso farvi servire da un mio collega" (il cameriere spera di liberarsi di loro); l'uomo ride: "No, è che vino sape' come te chiami se me servi te!" il ragazzo risponde: "Mi chiamo Carlo."; "A Carle', è stata popo 'na bella cena, se vedemo domani, bonanotte!"
I genitori vanno a dormire, mentre le ragazze si preparano per uscire.
La più giovane incontra Carlo in corridoio, anche lui sta uscendo. "Ciao Carle', lo sai che quanno nun sei vestito da pinguino sei ancora mejo? Me fai popo sangue!", il ragazzo la guarda con aria interrogativa: "Sangue?"; "Sì, me piaci!"
Allora lui ne approfitta: "Che ne dici se usciamo?", la ragazza non se lo fa ripetere due volte: "'N di' me porti?"; lui sa come far colpo: "Lo hai mai visto il mare in amore?"; "Veramente no!"; sorride, ecco ha un'altra "preda": "Allora te lo mostro, è uno spettacolo!"
Il "mare in amore" in realtà è solo l'effetto di un plancton che diventa biiliminescente nel periodo della riproduzione, facendo diventare il mare luminoso.
Appena arrivano in spiaggia, lei resta a bocca aperta: "È popo romantico!" esclama. Dai, facciamo un bagno!", la incalza il ragazzo, "Ma non ho il costume", obietta, "Chi vuoi che ci veda a quest'ora?"
In breve riesce a convincerla, si spogliano e si tuffano. Lui la bacia subito e inizia a toccarla, ma lei rabbrividisce: "Carle', me fa freddo!" escono dall'acqua e lui va a prendere un paio di teli dello stabilimento per riscaldarla. La massaggia e continua a baciarla, quando a lei viene una bella idea: "Mia sorella è andata in discoteca, perché nun annamo in camera mia? Tanto lei torna domani matina."
Ovviamente Carlo accetta immediatamente.
Appena arrivano in camera, la ragazza gli salta praticamente addosso: lo bacia e inizia a spogliarlo, quasi strappandogli i vestiti.
Gli morde il collo, il petto, il ventre, poi inizia a leccargli le palle e l'inguine intorno al cazzo. Ogni tanto lo sfiora, quasi per sbaglio, si nota che nonostante sia così giovane, si è data già parecchio da fare e sa esattamente come aumentare il piacere del partner.
Dopo un po', finalmente lo prende in bocca, ma non lo lascia venire. Sì sdraia e gli dice: "Ora tocca a te!", lui a quel punto si da da fare, la spoglia e comincia a leccarla ovunque, le morde i capezzoli e le infila due nel sesso. Lei inizia a bagnarsi e a gemere; proprio sul più bello lui si ferma, per poi ricominciare e quando lei è sul punto di impazzire, allora la penetra.
Non appena è venuta, la fa inginocchiare e le schizza il suo piacere sul viso.
... Continua
sabato 20 gennaio 2018
Non trattate troppo male i camerieri in vacanza, o rischiate che uno di loro vi scopi le figlie a spregio.
Agosto, quando tutti, ma proprio tutti, vanno in vacanza con la famiglia.
Vedo arrivare la classica Audi blu familiare: ne escono quattro personaggi a dir poco surreali, una coppia e le due figlie poco più che maggiorenni.
Lui è lo stereotipo del romano al mare (quello che potreste vedere sulle spiagge di Ostia o di Nettuno): polo bianca, pantaloncini fango e sandali di cuoio; la moglie invece sembra uscita da una sfilata "moda mare Positano": avete presente quei caftani col corallo rosso o blu ricamato e i sandali in finto legno col tacco a spillo?
Belli, no?
Ma la vera meraviglia sono le due figlie: sembrano un incrocio tra Madonna in "Cercasi Susan disperatamente" e una pin-up anni '50: la più grande porta una minigonna nera a vita alta e un toppino bianco semitrasparente con stampata la "linguaccia" dei Rolling Stones; mentre l'altra indossa un paio di jeggins alla caviglia, camicia a quadretti senza maniche annodata in vita e fazzoletto a mo' di fascia nei capelli.
Appena scendono dall'auto, tutti e quattro fanno i contorsionisti per stirarsi, proprio gente fine!!!
Il parcheggiatore si avvicina e l'uomo, con un gesto plateale alza il braccio e lascia cadere le chiavi, che teneva con sole due dita, nella sua mano: "Me raccomanno, trattemela bene.", poi gli allunga 20€ e si gira verso il resto della famiglia: "Be', guardate 'n che posticino v'ho portato!"
Entrano al ricevimento e chiedono se le camere sono pronte, poi decidono di informarsi sui servizi dell'hotel: "Ma com'è 'a piscina? Erano bar ce sta? E la spiaggia? Quanto costa 'n ombrellone?"
La ragazza del ricevimento li guarda con compassione: "L'accesso in piscina è consentito dalle ore 9,00 alle ore 19,00, è gratuito, comprende un ombrellone e quattro lettini; abbiamo un bar è un cocktail bar direttamente in acqua. Per la spiaggia valgono le stesse regole e anch'essa è compresa nel costo del soggiorno. Potete scaricare la nostra app e usarla per riservare gli ombrelloni."
I "signori" salgono in camera e ne scendono poco dopo, pronti ad andare in piscina: l'uomo indossa un paio di bermuda improponibili, la donna invece un costume intero, sandalini dorati e borsa mare immensa, le ragazze con due bikini brasiliano che lasciano poco spazio all'immaginazione.
La receptionist li saluta, poi, "gentilmente", li informa sul regolamento riguardante l'abbigliamento: "Signore, cortesemente, in albergo dovreste indossare almeno un copricostume e lei dovrebbe mettere una maglietta."
La moglie guarda il marito in cagnesco: "Ecco, mi avevi detto che potevo svenne 'n costume, te devi sempre fa' riconosce."
... Continua...
Agosto, quando tutti, ma proprio tutti, vanno in vacanza con la famiglia.
Vedo arrivare la classica Audi blu familiare: ne escono quattro personaggi a dir poco surreali, una coppia e le due figlie poco più che maggiorenni.
Lui è lo stereotipo del romano al mare (quello che potreste vedere sulle spiagge di Ostia o di Nettuno): polo bianca, pantaloncini fango e sandali di cuoio; la moglie invece sembra uscita da una sfilata "moda mare Positano": avete presente quei caftani col corallo rosso o blu ricamato e i sandali in finto legno col tacco a spillo?
Belli, no?
Ma la vera meraviglia sono le due figlie: sembrano un incrocio tra Madonna in "Cercasi Susan disperatamente" e una pin-up anni '50: la più grande porta una minigonna nera a vita alta e un toppino bianco semitrasparente con stampata la "linguaccia" dei Rolling Stones; mentre l'altra indossa un paio di jeggins alla caviglia, camicia a quadretti senza maniche annodata in vita e fazzoletto a mo' di fascia nei capelli.
Appena scendono dall'auto, tutti e quattro fanno i contorsionisti per stirarsi, proprio gente fine!!!
Il parcheggiatore si avvicina e l'uomo, con un gesto plateale alza il braccio e lascia cadere le chiavi, che teneva con sole due dita, nella sua mano: "Me raccomanno, trattemela bene.", poi gli allunga 20€ e si gira verso il resto della famiglia: "Be', guardate 'n che posticino v'ho portato!"
Entrano al ricevimento e chiedono se le camere sono pronte, poi decidono di informarsi sui servizi dell'hotel: "Ma com'è 'a piscina? Erano bar ce sta? E la spiaggia? Quanto costa 'n ombrellone?"
La ragazza del ricevimento li guarda con compassione: "L'accesso in piscina è consentito dalle ore 9,00 alle ore 19,00, è gratuito, comprende un ombrellone e quattro lettini; abbiamo un bar è un cocktail bar direttamente in acqua. Per la spiaggia valgono le stesse regole e anch'essa è compresa nel costo del soggiorno. Potete scaricare la nostra app e usarla per riservare gli ombrelloni."
I "signori" salgono in camera e ne scendono poco dopo, pronti ad andare in piscina: l'uomo indossa un paio di bermuda improponibili, la donna invece un costume intero, sandalini dorati e borsa mare immensa, le ragazze con due bikini brasiliano che lasciano poco spazio all'immaginazione.
La receptionist li saluta, poi, "gentilmente", li informa sul regolamento riguardante l'abbigliamento: "Signore, cortesemente, in albergo dovreste indossare almeno un copricostume e lei dovrebbe mettere una maglietta."
La moglie guarda il marito in cagnesco: "Ecco, mi avevi detto che potevo svenne 'n costume, te devi sempre fa' riconosce."
... Continua...
giovedì 18 gennaio 2018
Mai lasciare una donna da sola troppo a lungo!
Lingua scoperto a sue spese un cliente un po' troppo sportivo!!!
È sempre preso da diverse discipline: snorkeling, windsurf, immersioni, tornei, tornei... tornei; invece la fidanzata resta tutto il giorno in spiaggia a prendere il sole e ad annoiarsi.
Il primo giorno lascia correre, il secondo ha l'aria un po' infastidita, il terzo scoppia una lite pazzesca.
"Ma sei venuto in vacanza per stare con me o per ignorarmi seguendo tutte le tue duecentocinquantamila passioni? Guarda, io quindici giorni così non li passo!" Poi si alza dal lettino e va al bar della spiaggia.
Il ragazzo, invece di seguirla, inizia a preparare il suo windsurf.
Brutta mossa, una donna sola e arrabbiata è una tentazione molto forte per tutti i singles dei dintorni.
Sì siede su uno sgabello al bancone col viso imbronciato e l'aria pensierosa.
Il barista la nota immediatamente: "Veleno non ne ho, cosa posso prepararti?"; la ragazza ride, con una sola battuta è riuscito a sollevarle il morale: "Un frozen daiquiri alla fragola, almeno posso dare la colpa all'alcool!", Il barista la incalza: "Che ti è successo? È strano essere così imbronciati in vacanza", poi assume un tono malizioso: "Posso aiutarti in qualche altro modo?"... la ragazza ride alla battuta, poi inizia a sfogarsi: "Quel cretino del mio ragazzo se ne sta lì, in mare, a divertirsi con la tavola, invece di divertirsi con me!"
Il barman approfitta subito della situazione: " Come si fa a lasciare sola ad annoiarsi una ragazza così bella?"
Lei si sente molto lusingata dal complimento è continua a chiacchierare a ruota libera fino a che il compagno non la raggiunge al bar.
A quel punto, saluta il barman e va a fare una passeggiata col fidanzato: "Grazie della compagnia è del fantastico cocktail, a domani!" Il compagno non si accorge del tono provocante e provocatorio della donna. A questa mancanza di reazioni, lei lo guarda in tralice.
Sono convinta che questa storia finirà sicuramente male per qualcuno!
Il giorno dopo, come da copione, lei resta sola sotto l'ombrellone, mentre lui si destreggia fra i suoi innumerevoli interessi.
Sì ferma a malapena un quarto d'ora con lei a pranzo a mangiare una macedonia.
Subito dopo, prende una racchetta da tennis e si avvia al campo per il torneo dell'hotel.
Sicuramente non la raggiungerà prima delle 19 e lei ne è furiosa.
"Ciao, quel cretino oggi ha deciso di partecipare ad un torneo di tennis e pretende che io lo aspetti tutto il pomeriggio in spiaggia, ma io qui non ci resto!"
"Be', dai, oggi stacco alle 16, ho la mezza giornata libera, se vuoi possiamo andare a prendere un gelato!"; "Sai che ti dico? ci sto!"
Altro che gelato, quei due finiranno sicuramente in camera da letto!
Sì allontanano insieme e spariscono fino a poco prima della fine del torneo.
Lei torna molto più rilassata e tranquilla.
La mattina seguente resta praticamente tutto il tempo incollata al telefono con un'amica: "Non puoi capire che spettacolo: mi fa sentire importante e poi mi ascolta... e... cavolo... come fa l'amore, nessuno mi aveva mai toccata come lui."
Purtroppo torna il fidanzato e la telefonata si interrompe bruscamente, però ci avevo visto giusto!
Per il resto della vacanza, la ragazza e il barista sembrano inseparabili, mentre il suo compagno sembra non accorgersi di nulla.
Addirittura, l'ultimo giorno, ringrazia il barman per aver fatto compagnia alla fidanzata.
Certo che certi tipi proprio non si accorgono di niente!
Lingua scoperto a sue spese un cliente un po' troppo sportivo!!!
È sempre preso da diverse discipline: snorkeling, windsurf, immersioni, tornei, tornei... tornei; invece la fidanzata resta tutto il giorno in spiaggia a prendere il sole e ad annoiarsi.
Il primo giorno lascia correre, il secondo ha l'aria un po' infastidita, il terzo scoppia una lite pazzesca.
"Ma sei venuto in vacanza per stare con me o per ignorarmi seguendo tutte le tue duecentocinquantamila passioni? Guarda, io quindici giorni così non li passo!" Poi si alza dal lettino e va al bar della spiaggia.
Il ragazzo, invece di seguirla, inizia a preparare il suo windsurf.
Brutta mossa, una donna sola e arrabbiata è una tentazione molto forte per tutti i singles dei dintorni.
Sì siede su uno sgabello al bancone col viso imbronciato e l'aria pensierosa.
Il barista la nota immediatamente: "Veleno non ne ho, cosa posso prepararti?"; la ragazza ride, con una sola battuta è riuscito a sollevarle il morale: "Un frozen daiquiri alla fragola, almeno posso dare la colpa all'alcool!", Il barista la incalza: "Che ti è successo? È strano essere così imbronciati in vacanza", poi assume un tono malizioso: "Posso aiutarti in qualche altro modo?"... la ragazza ride alla battuta, poi inizia a sfogarsi: "Quel cretino del mio ragazzo se ne sta lì, in mare, a divertirsi con la tavola, invece di divertirsi con me!"
Il barman approfitta subito della situazione: " Come si fa a lasciare sola ad annoiarsi una ragazza così bella?"
Lei si sente molto lusingata dal complimento è continua a chiacchierare a ruota libera fino a che il compagno non la raggiunge al bar.
A quel punto, saluta il barman e va a fare una passeggiata col fidanzato: "Grazie della compagnia è del fantastico cocktail, a domani!" Il compagno non si accorge del tono provocante e provocatorio della donna. A questa mancanza di reazioni, lei lo guarda in tralice.
Sono convinta che questa storia finirà sicuramente male per qualcuno!
Il giorno dopo, come da copione, lei resta sola sotto l'ombrellone, mentre lui si destreggia fra i suoi innumerevoli interessi.
Sì ferma a malapena un quarto d'ora con lei a pranzo a mangiare una macedonia.
Subito dopo, prende una racchetta da tennis e si avvia al campo per il torneo dell'hotel.
Sicuramente non la raggiungerà prima delle 19 e lei ne è furiosa.
"Ciao, quel cretino oggi ha deciso di partecipare ad un torneo di tennis e pretende che io lo aspetti tutto il pomeriggio in spiaggia, ma io qui non ci resto!"
"Be', dai, oggi stacco alle 16, ho la mezza giornata libera, se vuoi possiamo andare a prendere un gelato!"; "Sai che ti dico? ci sto!"
Altro che gelato, quei due finiranno sicuramente in camera da letto!
Sì allontanano insieme e spariscono fino a poco prima della fine del torneo.
Lei torna molto più rilassata e tranquilla.
La mattina seguente resta praticamente tutto il tempo incollata al telefono con un'amica: "Non puoi capire che spettacolo: mi fa sentire importante e poi mi ascolta... e... cavolo... come fa l'amore, nessuno mi aveva mai toccata come lui."
Purtroppo torna il fidanzato e la telefonata si interrompe bruscamente, però ci avevo visto giusto!
Per il resto della vacanza, la ragazza e il barista sembrano inseparabili, mentre il suo compagno sembra non accorgersi di nulla.
Addirittura, l'ultimo giorno, ringrazia il barman per aver fatto compagnia alla fidanzata.
Certo che certi tipi proprio non si accorgono di niente!
martedì 16 gennaio 2018
Nel parcheggio spunta un partybus da cui scendono solo ragazze; la cosa mi incuriosisce e decido di restare nei paraggi per capire di che si tratta, il mio compagno non mi ha anticipato nulla!
"Siamo qui per l'addio al nubilato, è tutto pronto per la serata? La sposa sarà qui a momenti e non sa ancora nulla di quello che l'aspetta"
Infatti, poco dopo, ecco un fuoristrada coi vetri oscurati: scende una ragazza bendata accompagnata da due amiche.
Le tre salgono in camera (lei resta bendata) e ne scendono poco dopo: la sposa indossa un abito succinto, il classico velo bianco e dietro la schiena ha una scritta: "Baci gratis".
Non credo che ne sia a conoscenza, comunque, lo scoprirà presto.
Le amiche la stavano già aspettando nella hall e ora sono pronte per ripartire col bus.
Nel frattempo il personale allestisce la sala a bordo piscina per la festa: enormi falli gonfiabili, una croce di Sant'Andrea, frustini e spanker poggiati su una rastrelliera campeggiano nella sala. Ovviamente si tratta di semplici giocattoli.
I camerieri, in realtà spogliarellisti assunti per l'occasione, hanno una divisa un po' particolare: boxer neri con tre bottoni, gilet bianco e nero doppiopetto e papillon.
Il buffet prevede piatti a tema: i cocktails hanno nomi come orgasmo e swallow; dall'antipasto al dolce tutto ha forma fallica, per cui abbiamo:
ANTIPASTI
Il sollazzo della sposa (spiedini di miniwurstel e salamini)
Cazzilli in crosta (rustici con wurstel)
Cocks fries (chicken fries)
PRIMI PIATTI
Cazzetti alla puttanesca
Cazzetti all'arrabbiata
SECONDI PIATTI
Palle di toro (polpette e patate fritte)
Membro dello sposo (filetto di maiale in bella vista con verdure ripassate)
DOLCI
Cazzi e mazzi
Al centro di ogni tavolo, spicca un vaso pieno di lecca-lecca e caramelle a forma cazzo.
Davanti alla croce di Sant'Andrea, viene allestito un palco e lì accanto viene posizionata la console del dj.
Dopo essere state tutto il pomeriggio in giro col bus, le ragazze finalmente rientrano.
Si cambiano d'abito e poi iniziano ad andare alla spicciolata in piscina.
La festeggiata scende per ultima: indossa un bikini bianco foderato in pizzo, zoccoletti bianchi col tacco a spillo, l'immancabile velo e una delle sue amiche la porta al guinzaglio.
Ovviamente il mio compagno deve restare nei paraggi per controllare che non ci siano "incidenti" e, ovviamente, io resto con lui.
Ci accomodiamo in disparte,in modo da non far fastidio, ma abbastanza vicini da poter osservare quello che accade d'intervenire in caso di necessità.
L'amica porta dentro la sposa e la lega alla croce di Sant'Andrea. Ogni tanto le da qualche "bocconcino" da mangiare e fa finta di frustarla.
Ecco che inizia lo spettacolo: i camerieri/spogliarellisti salgono sul palco e iniziano a ballare, ogni tanto le si avvicinano, la solleticano con le fruste, le si strusciano addosso.
A fine spettacolo, uno dei ragazzi giocabile ruolo del principe che la salva: scosta gli altri, le si avvicina, la libera e la invia a ballare con lui.
Il resto della serata procede tranquillamente, tra giochi erotici, confessioni, scherzi.
Come quasi sempre succede, alcune ragazze, durante la serata, spariscono coi ballerini.
"Siamo qui per l'addio al nubilato, è tutto pronto per la serata? La sposa sarà qui a momenti e non sa ancora nulla di quello che l'aspetta"
Infatti, poco dopo, ecco un fuoristrada coi vetri oscurati: scende una ragazza bendata accompagnata da due amiche.
Le tre salgono in camera (lei resta bendata) e ne scendono poco dopo: la sposa indossa un abito succinto, il classico velo bianco e dietro la schiena ha una scritta: "Baci gratis".
Non credo che ne sia a conoscenza, comunque, lo scoprirà presto.
Le amiche la stavano già aspettando nella hall e ora sono pronte per ripartire col bus.
Nel frattempo il personale allestisce la sala a bordo piscina per la festa: enormi falli gonfiabili, una croce di Sant'Andrea, frustini e spanker poggiati su una rastrelliera campeggiano nella sala. Ovviamente si tratta di semplici giocattoli.
I camerieri, in realtà spogliarellisti assunti per l'occasione, hanno una divisa un po' particolare: boxer neri con tre bottoni, gilet bianco e nero doppiopetto e papillon.
Il buffet prevede piatti a tema: i cocktails hanno nomi come orgasmo e swallow; dall'antipasto al dolce tutto ha forma fallica, per cui abbiamo:
ANTIPASTI
Il sollazzo della sposa (spiedini di miniwurstel e salamini)
Cazzilli in crosta (rustici con wurstel)
Cocks fries (chicken fries)
PRIMI PIATTI
Cazzetti alla puttanesca
Cazzetti all'arrabbiata
SECONDI PIATTI
Palle di toro (polpette e patate fritte)
Membro dello sposo (filetto di maiale in bella vista con verdure ripassate)
DOLCI
Cazzi e mazzi
Al centro di ogni tavolo, spicca un vaso pieno di lecca-lecca e caramelle a forma cazzo.
Davanti alla croce di Sant'Andrea, viene allestito un palco e lì accanto viene posizionata la console del dj.
Dopo essere state tutto il pomeriggio in giro col bus, le ragazze finalmente rientrano.
Si cambiano d'abito e poi iniziano ad andare alla spicciolata in piscina.
La festeggiata scende per ultima: indossa un bikini bianco foderato in pizzo, zoccoletti bianchi col tacco a spillo, l'immancabile velo e una delle sue amiche la porta al guinzaglio.
Ovviamente il mio compagno deve restare nei paraggi per controllare che non ci siano "incidenti" e, ovviamente, io resto con lui.
Ci accomodiamo in disparte,in modo da non far fastidio, ma abbastanza vicini da poter osservare quello che accade d'intervenire in caso di necessità.
L'amica porta dentro la sposa e la lega alla croce di Sant'Andrea. Ogni tanto le da qualche "bocconcino" da mangiare e fa finta di frustarla.
Ecco che inizia lo spettacolo: i camerieri/spogliarellisti salgono sul palco e iniziano a ballare, ogni tanto le si avvicinano, la solleticano con le fruste, le si strusciano addosso.
A fine spettacolo, uno dei ragazzi giocabile ruolo del principe che la salva: scosta gli altri, le si avvicina, la libera e la invia a ballare con lui.
Il resto della serata procede tranquillamente, tra giochi erotici, confessioni, scherzi.
Come quasi sempre succede, alcune ragazze, durante la serata, spariscono coi ballerini.
lunedì 15 gennaio 2018
La segreteria di un noto marchio di abbigliamento romano, chiama per avere informazioni per conto del suo capo: "Buongiorno, volevo sapere se avete una suite libera per questo fine settimana e quanto costa?"; l'addetta al ricevimento le risponde con gentilezza: "Abbiamo una stanza da 3000€ a notte, libera venerdì e sabato"; dall'altro capo del telefono, la donna conferma la prenotazione: "Bene, allora la prendiamo per venerdì e sabato, vi faremo direttamente un bonifico di 7
8000€ per coprire tutti gli extra."
Arriva il fine settimana e si presenta un tipo un po' pittoresco, degno protagonista di un film di Verdone.
Scende da una supercar in compagnia di una biondona "alta due metri" degna di calcare le passerelle delle maggiori piazze della moda internazionale.
Lancia le chiavi al parcheggiatore, urlandogli dietro: "A rega', vamme a parcheggia' la pupa!"
Poi entra nella hall e chiede del direttore: "A bello, io vojo parla' solo co' tte, nun me piace parla' coi subbarterni, Damme 'r tu numero!"
Il direttore lo squadra, poi vista la cifra che paga, gli fornisce il proprio numero di cellulare.
Dopo questo scambio di battute, il cliente si reca al bar ed esordisce: "Così, scusa, qual è 'o sciampino che costa de ppiù?"
(Per sciampino, naturalmente, intende champagne)
Il barista, un po' seccato risponde: "Abbiamo Ruinart, Krug, Bollinger e Deutz!""
Ma il Bollinge è lo 007?"; "Sì, signore, è lo Spectre!", risponde il barman con una malcelata insofferenza.
"Vabbè, allora fammelo manna' 'n cammera!", poi si rivolge al direttore: "E te, domani mattina, fammece riempi' era frigo bar."
Nel frattempo sale in suite con la biondona.
Il ragazzo che effettua il servizio in camera, torna di corsa, quasi urlando: "Quella non è una donna, è la "gnocca" fatta donna, mi ha aperto con un bikini bianco trasparente e mi ha chiesto di portare lo champagne in terrazza, dove stavano già facendo l'idromassaggio.
Ad ora di cena, l'ospite chiama il direttore a casa: "Scusa diretto', me poi di' 'n di' sta..." e fa il nome del più rinomato ristorante della zona. Ovviamente, ottiene subito l'informazione che aveva chiesto: "Ah, dimenticavo, ppe' quanno torno, fammelo trova' 'n cammera 'na bottija de Stolinaia ( Stolinaia), du' palle de caviale... ma quale c'hai?"; "Il caviar blu..."; "Sì, vabbè, bbono er cavia, fammece mette pure du' toste (toast) co' 'n po' de burro, tajati a triangolo, me raccomando, che me piaceno de ppiù!"
Il direttore telefona in albergo per passare le richieste del cliente, poi si mette comodo, sperando che la serata sia terminata.
Verso mezzanotte gli squilla di nuovo il cellulare.
"Ecco, ricominciano le rotture di scatole, che vorrà ora?"
Risponde: "Pronto?"; "A diretto' 'n do' stai? Vie' qqua che te devo fare vvede' 'na cosa!" E riaggancia.
Lui si veste, pensando che sia successo qualcosa e raggiunge il cliente. Bussa e l'uomo apre praticamente nudo, invitando il direttore ad entrare: "Nun te sembra 'no spettacolo?", dice, indicando la scena che si svolge nella suite.
Evidentemente ha portato a "casa" compagnia è un aiutino che è meglio non approfondire.
Ci sono due ragazze che si baciano nell'idromassaggio e tre seminude sul divano che si.fondono in un intreccio di corpi.
"Me sa che n'ho ordinate 'n po' troppe e da solo nun je la faccio, da' 'na mancia at direttore me pareva brutto, te va de divertitte co' mme?" Poi chiama una ragazza che si avvicina, completamente nuda, e abbraccia il direttore, tentando di baciarlo.
"Come se avessi accettato, devo tornare a casa, mia moglie, se non rientro, non riesce a dormire."; "Vabbè, vor di' che mme divertirò da solo, te sei perso 'n'esperienza apocalittica. Ma dimme, so'o nun so' 'no spettacolo?"
L'uomo, ovviamente, risponde di sì, e, in effetti, avendole viste personalmente andar via il giorno seguente, posso confermarlo anch'io, la più brutta avrebbe potuto fare la modella per Victoria Secret.
8000€ per coprire tutti gli extra."
Arriva il fine settimana e si presenta un tipo un po' pittoresco, degno protagonista di un film di Verdone.
Scende da una supercar in compagnia di una biondona "alta due metri" degna di calcare le passerelle delle maggiori piazze della moda internazionale.
Lancia le chiavi al parcheggiatore, urlandogli dietro: "A rega', vamme a parcheggia' la pupa!"
Poi entra nella hall e chiede del direttore: "A bello, io vojo parla' solo co' tte, nun me piace parla' coi subbarterni, Damme 'r tu numero!"
Il direttore lo squadra, poi vista la cifra che paga, gli fornisce il proprio numero di cellulare.
Dopo questo scambio di battute, il cliente si reca al bar ed esordisce: "Così, scusa, qual è 'o sciampino che costa de ppiù?"
(Per sciampino, naturalmente, intende champagne)
Il barista, un po' seccato risponde: "Abbiamo Ruinart, Krug, Bollinger e Deutz!""
Ma il Bollinge è lo 007?"; "Sì, signore, è lo Spectre!", risponde il barman con una malcelata insofferenza.
"Vabbè, allora fammelo manna' 'n cammera!", poi si rivolge al direttore: "E te, domani mattina, fammece riempi' era frigo bar."
Nel frattempo sale in suite con la biondona.
Il ragazzo che effettua il servizio in camera, torna di corsa, quasi urlando: "Quella non è una donna, è la "gnocca" fatta donna, mi ha aperto con un bikini bianco trasparente e mi ha chiesto di portare lo champagne in terrazza, dove stavano già facendo l'idromassaggio.
Ad ora di cena, l'ospite chiama il direttore a casa: "Scusa diretto', me poi di' 'n di' sta..." e fa il nome del più rinomato ristorante della zona. Ovviamente, ottiene subito l'informazione che aveva chiesto: "Ah, dimenticavo, ppe' quanno torno, fammelo trova' 'n cammera 'na bottija de Stolinaia ( Stolinaia), du' palle de caviale... ma quale c'hai?"; "Il caviar blu..."; "Sì, vabbè, bbono er cavia, fammece mette pure du' toste (toast) co' 'n po' de burro, tajati a triangolo, me raccomando, che me piaceno de ppiù!"
Il direttore telefona in albergo per passare le richieste del cliente, poi si mette comodo, sperando che la serata sia terminata.
Verso mezzanotte gli squilla di nuovo il cellulare.
"Ecco, ricominciano le rotture di scatole, che vorrà ora?"
Risponde: "Pronto?"; "A diretto' 'n do' stai? Vie' qqua che te devo fare vvede' 'na cosa!" E riaggancia.
Lui si veste, pensando che sia successo qualcosa e raggiunge il cliente. Bussa e l'uomo apre praticamente nudo, invitando il direttore ad entrare: "Nun te sembra 'no spettacolo?", dice, indicando la scena che si svolge nella suite.
Evidentemente ha portato a "casa" compagnia è un aiutino che è meglio non approfondire.
Ci sono due ragazze che si baciano nell'idromassaggio e tre seminude sul divano che si.fondono in un intreccio di corpi.
"Me sa che n'ho ordinate 'n po' troppe e da solo nun je la faccio, da' 'na mancia at direttore me pareva brutto, te va de divertitte co' mme?" Poi chiama una ragazza che si avvicina, completamente nuda, e abbraccia il direttore, tentando di baciarlo.
"Come se avessi accettato, devo tornare a casa, mia moglie, se non rientro, non riesce a dormire."; "Vabbè, vor di' che mme divertirò da solo, te sei perso 'n'esperienza apocalittica. Ma dimme, so'o nun so' 'no spettacolo?"
L'uomo, ovviamente, risponde di sì, e, in effetti, avendole viste personalmente andar via il giorno seguente, posso confermarlo anch'io, la più brutta avrebbe potuto fare la modella per Victoria Secret.
sabato 13 gennaio 2018
Ci sono hotels che nascono proprio per gli incontri clandestini, strutturati in modo che si possa evitare di passare dalla hall ed essere visti da qualcuno.
Spesso ogni camera ha il suo ingresso indipendente che da su un piccolo giardino, oppure un box auto direttamente collegato alla porta della stanza tramite una scala interna.
Poi ci sono degli hotels che in stagione ospitano famiglie e coppie in vacanza e, nei periodi morti, sopravvivono con queste coppie clandestine.
Le migliori di queste strutture, hanno addirittura delle ragazze camere create appositamente per stupire le ospiti e impressionarle: vasche idromassaggio in camera da letto, luci d'atmosfera, ambienti romantici.
Le donne si innamorano di questi alberghi e gli uomini né approfittano.
Mi è capitato di lavorare in una di queste strutture e vi ho visto passare la più varia umanità (di cui vi avevo già accennato): professionisti che approfittavano della pausa pranzo, genitori di compagni di scuola o di palestra, tipi che si erano conosciuti sui social.
Ognuno con la sua storia.
Alcuni si presentavano al ricevimento, altri non si facevano quasi vedere: scendeva l'uomo, mentre la donna restava in auto, ben nascosta, e lui portava entrambi i documenti alla reception.
Alcuni passavano in hotel un paio d'ore, altri arrivavano la sera per andar via la mattina seguente; nessuno comunque, soggiornava più di una notte.
Ricordo un episodio particolare: un noto costruttore edile, si presentava in hotel tutti i lunedì, all'ora di pranzo, ogni volta con una donna diversa.
Quello che però me lo fa ricordare, non è la cadenza settimanale dei suoi incontri, ma sono le sue richieste particolari.
Chiedeva che gli fosse fatto trovare in camera: candele, burro, asciugamani extra, sei cuscini e una mascherina da notte.
Eravamo tutti curiosi di sapere come usasse questi oggetti.
Una volta, aveva ordinato come al solito tartine con caviale e vodka, un cameriere ha avuto una buona idea per toglierci la curiosità che ci attanagliava: ha ritardato il servizio con la scusa di ordinazioni precedenti.
Dopo circa dieci minuti è salito in camera e, quando il cliente ha aperto, si è subito scusato: "Mi perdoni, ma avevo altri servizi in camera, di cercato di accontentarla il prima possibile!"
Come se nulla fosse, l'uomo ha fatto entrare il cameriere, devo ammettere che era proprio un tipo senza il minimo senso del pudore.
Poco dopo il ragazzo è sceso a raccontarci quello che aveva visto: "Ok, tutti qui,: ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare!"
A questa rivelazione era seguita una pausa ad effetto atta a creare maggiore curiosità e siamo rimasti tutti in febbrile attesa del suo racconto.
Qualcuno si è spazientito quasi subito: "E allora?"
Il cameriere ha ripreso il suo racconto: "Mi aspettavo che il cliente prendesse il vassoio direttamente sulla porta socchiusa e, invece, l'ha spalancata, dicendomi di poggiare il vassoio sul tavolino.
Ero talmente distratto dallo spettacolo che mi si parlava davanti, che per poco non manco il tavolo e rovescio il vassoio in terra.
La ragazza era legata mani e piedi con le cinte degli accappatoi in modo che fosse costretta a quattro zampe.
Curiosi di sapere dove erano i cuscini? Ovviamente sotto la sua pancia!
Aveva schiena e natiche ricoperte di gocce di cera e segni di sculacciate sul sedere; dal suo culo spuntava, accesa, una delle candele più grosse.
Era bendata con la mascherina da notte e in bocca aveva il suo stesso perizoma.
Nella coppa di burro si notavano le impronte delle dita, scommetto che l'ha usato per lubrificarle il culo.
Mi ha dato 50€ di mancia e mi ha mandato via in fretta, ma non abbastanza perché non notassi la scena!"
Spesso ogni camera ha il suo ingresso indipendente che da su un piccolo giardino, oppure un box auto direttamente collegato alla porta della stanza tramite una scala interna.
Poi ci sono degli hotels che in stagione ospitano famiglie e coppie in vacanza e, nei periodi morti, sopravvivono con queste coppie clandestine.
Le migliori di queste strutture, hanno addirittura delle ragazze camere create appositamente per stupire le ospiti e impressionarle: vasche idromassaggio in camera da letto, luci d'atmosfera, ambienti romantici.
Le donne si innamorano di questi alberghi e gli uomini né approfittano.
Mi è capitato di lavorare in una di queste strutture e vi ho visto passare la più varia umanità (di cui vi avevo già accennato): professionisti che approfittavano della pausa pranzo, genitori di compagni di scuola o di palestra, tipi che si erano conosciuti sui social.
Ognuno con la sua storia.
Alcuni si presentavano al ricevimento, altri non si facevano quasi vedere: scendeva l'uomo, mentre la donna restava in auto, ben nascosta, e lui portava entrambi i documenti alla reception.
Alcuni passavano in hotel un paio d'ore, altri arrivavano la sera per andar via la mattina seguente; nessuno comunque, soggiornava più di una notte.
Ricordo un episodio particolare: un noto costruttore edile, si presentava in hotel tutti i lunedì, all'ora di pranzo, ogni volta con una donna diversa.
Quello che però me lo fa ricordare, non è la cadenza settimanale dei suoi incontri, ma sono le sue richieste particolari.
Chiedeva che gli fosse fatto trovare in camera: candele, burro, asciugamani extra, sei cuscini e una mascherina da notte.
Eravamo tutti curiosi di sapere come usasse questi oggetti.
Una volta, aveva ordinato come al solito tartine con caviale e vodka, un cameriere ha avuto una buona idea per toglierci la curiosità che ci attanagliava: ha ritardato il servizio con la scusa di ordinazioni precedenti.
Dopo circa dieci minuti è salito in camera e, quando il cliente ha aperto, si è subito scusato: "Mi perdoni, ma avevo altri servizi in camera, di cercato di accontentarla il prima possibile!"
Come se nulla fosse, l'uomo ha fatto entrare il cameriere, devo ammettere che era proprio un tipo senza il minimo senso del pudore.
Poco dopo il ragazzo è sceso a raccontarci quello che aveva visto: "Ok, tutti qui,: ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare!"
A questa rivelazione era seguita una pausa ad effetto atta a creare maggiore curiosità e siamo rimasti tutti in febbrile attesa del suo racconto.
Qualcuno si è spazientito quasi subito: "E allora?"
Il cameriere ha ripreso il suo racconto: "Mi aspettavo che il cliente prendesse il vassoio direttamente sulla porta socchiusa e, invece, l'ha spalancata, dicendomi di poggiare il vassoio sul tavolino.
Ero talmente distratto dallo spettacolo che mi si parlava davanti, che per poco non manco il tavolo e rovescio il vassoio in terra.
La ragazza era legata mani e piedi con le cinte degli accappatoi in modo che fosse costretta a quattro zampe.
Curiosi di sapere dove erano i cuscini? Ovviamente sotto la sua pancia!
Aveva schiena e natiche ricoperte di gocce di cera e segni di sculacciate sul sedere; dal suo culo spuntava, accesa, una delle candele più grosse.
Era bendata con la mascherina da notte e in bocca aveva il suo stesso perizoma.
Nella coppa di burro si notavano le impronte delle dita, scommetto che l'ha usato per lubrificarle il culo.
Mi ha dato 50€ di mancia e mi ha mandato via in fretta, ma non abbastanza perché non notassi la scena!"
venerdì 12 gennaio 2018
E per la ragazza come sarà andata a finire?
Scende per lo stesso ascensore secondario da cui era salita, ancora sconvolta ed eccitata per la sua avventura pomeridiana... ma... viene sorpresa dalla collega.
"Che ci fai ancora qui?" Lei arrossisce e farfuglia una scusa senza senso. "Scommetto che sei stata nella 302, sei una stronza, non mi hai detto nulla, lo sai che lui piace anche a me."
Insomma, le due discutono animatamente, credo che ne nascerà una bella competizione!
I giorni seguenti, l'altra ragazza si trucca con maggiore cura, lascia la camicia leggermente slacciata (quel tanto che basta per far vedere "un'ombra" di pizzo del reggiseno) e cerca di incrociare il cliente famigerato.
Lui sembra non notarla, ma la mia esperienza mi dice che sta solo aspettando che sia cotta a puntino.
Una mattina, quando lei è in turno senza la collega, si ripete più o meno la stessa scena che è accaduta qualche giorno prima con l'altra receptionist.
Questa volta la conversazione, però, si svolge al bar.
La ragazza è lì perché deve comunicare l'ordine per un servizio in camera e l'ospite della 302 la sorprende alle spalle: "Ti aspetto in camera a fine turno!", le sussurra in un orecchio, poi si allontana.
Lei è eccitata e lusingata dalla proposta; e tutta la mattina non fa altro che pensare all'incontro che avrà a breve.
Alle 15,00 sale a sua volta nella 302, un po' spaventata per la situazione.
Quella paura, però, la eccita.
Bussa alla porta e...
Ma vi racconto direttamente della telefonata del cliente indiscreto.
" Ho aspettato anche lei con due flutes in mano, fanno sempre il loro effetto, si è sciolta come un ghiacciolo sotto il sole."
Non mi sbagliavo, è un seduttore seriale!
Prosegue: "Non l'ho lasciata neppure finire di bere e l'ho baciata subito, proprio mentre la spogliavo. Devo ammettere che ha un fisico anche migliore della sua amica! Tremava per la paura e l'eccitazione, doveva essere la prima volta che si trovava in camera con uno sconosciuto: queste sono proprio le tipe che preferisco, sono disposte a fare di tutto.
Comunque, dopo averle tolto anche la biancheria, l'ho trascinata in bagno e abbiamo fatto la doccia insieme.
Ho usato la spugna per eccitarla e, quando non ne poteva più, l' ho fatta inginocchiare e mi sono fatto fare una pompa direttamente lì.
È stato uno spettacolo guardarla succhiamelo mentre l'acqua della doccia le colava sul viso.
Gliel'ho spinto talmente tanto in gola che per poco non soffocava, mi piace da morire farlo.
Dopo essere venuto, l'ho fatta rialzare e l'ho schiacciata contro la parete della doccia, con forza, in modo che non si potesse ribellare, anche se non ne aveva minimamente intenzione.
Le ho allargato le cosce con un ginocchio e l'ho scopata come mi pareva.
Sì è bagnata subito fino a colare... e mugolava come una cagna.
Ha perfino spinto il bacino indietro per sentirlo meglio e ha fatto quasi tutto da sola, non mi sono dovuto impegnare per niente!
Comunque è venuta in fretta e ha continuato per far venire anche me."
Fa una pausa, evidentemente l'amico ha fatto qualche commento, poi prosegue: "Be', non è difficile, basta sapere cosa dire e fare un po' l'indifferente. Le osservi per un po', a certe donne piace l'uomo un po' bastardo, poi scegli la tua "preda" e il gioco è fatto!"
Scende per lo stesso ascensore secondario da cui era salita, ancora sconvolta ed eccitata per la sua avventura pomeridiana... ma... viene sorpresa dalla collega.
"Che ci fai ancora qui?" Lei arrossisce e farfuglia una scusa senza senso. "Scommetto che sei stata nella 302, sei una stronza, non mi hai detto nulla, lo sai che lui piace anche a me."
Insomma, le due discutono animatamente, credo che ne nascerà una bella competizione!
I giorni seguenti, l'altra ragazza si trucca con maggiore cura, lascia la camicia leggermente slacciata (quel tanto che basta per far vedere "un'ombra" di pizzo del reggiseno) e cerca di incrociare il cliente famigerato.
Lui sembra non notarla, ma la mia esperienza mi dice che sta solo aspettando che sia cotta a puntino.
Una mattina, quando lei è in turno senza la collega, si ripete più o meno la stessa scena che è accaduta qualche giorno prima con l'altra receptionist.
Questa volta la conversazione, però, si svolge al bar.
La ragazza è lì perché deve comunicare l'ordine per un servizio in camera e l'ospite della 302 la sorprende alle spalle: "Ti aspetto in camera a fine turno!", le sussurra in un orecchio, poi si allontana.
Lei è eccitata e lusingata dalla proposta; e tutta la mattina non fa altro che pensare all'incontro che avrà a breve.
Alle 15,00 sale a sua volta nella 302, un po' spaventata per la situazione.
Quella paura, però, la eccita.
Bussa alla porta e...
Ma vi racconto direttamente della telefonata del cliente indiscreto.
" Ho aspettato anche lei con due flutes in mano, fanno sempre il loro effetto, si è sciolta come un ghiacciolo sotto il sole."
Non mi sbagliavo, è un seduttore seriale!
Prosegue: "Non l'ho lasciata neppure finire di bere e l'ho baciata subito, proprio mentre la spogliavo. Devo ammettere che ha un fisico anche migliore della sua amica! Tremava per la paura e l'eccitazione, doveva essere la prima volta che si trovava in camera con uno sconosciuto: queste sono proprio le tipe che preferisco, sono disposte a fare di tutto.
Comunque, dopo averle tolto anche la biancheria, l'ho trascinata in bagno e abbiamo fatto la doccia insieme.
Ho usato la spugna per eccitarla e, quando non ne poteva più, l' ho fatta inginocchiare e mi sono fatto fare una pompa direttamente lì.
È stato uno spettacolo guardarla succhiamelo mentre l'acqua della doccia le colava sul viso.
Gliel'ho spinto talmente tanto in gola che per poco non soffocava, mi piace da morire farlo.
Dopo essere venuto, l'ho fatta rialzare e l'ho schiacciata contro la parete della doccia, con forza, in modo che non si potesse ribellare, anche se non ne aveva minimamente intenzione.
Le ho allargato le cosce con un ginocchio e l'ho scopata come mi pareva.
Sì è bagnata subito fino a colare... e mugolava come una cagna.
Ha perfino spinto il bacino indietro per sentirlo meglio e ha fatto quasi tutto da sola, non mi sono dovuto impegnare per niente!
Comunque è venuta in fretta e ha continuato per far venire anche me."
Fa una pausa, evidentemente l'amico ha fatto qualche commento, poi prosegue: "Be', non è difficile, basta sapere cosa dire e fare un po' l'indifferente. Le osservi per un po', a certe donne piace l'uomo un po' bastardo, poi scegli la tua "preda" e il gioco è fatto!"
giovedì 11 gennaio 2018
Curiosi di sapere come è andata a finire la storia del cliente della 302?
Passano un paio di giorni e, finalmente, la famosa receptionist che ha raccontato le sue fantasie alla collega, è sola in turno.
A quanto pare l'uomo non aspettava altro!
Sta facendo dei colloqui di lavoro in una saletta adiacente alla hall è, ogni tanto, lancia uno sguardo in direzione della reception.
Non appena vede la ragazza andare in bagno, si scusa col suo ospite e la segue.
Quando sta per uscire, la spinge nuovamente nella toilette, contro il muro, e la bacia, mentre le infila le mani sotto la gonna. Sa come farla eccitare e, proprio quando lei vorrebbe "passare ad altro", si allontana e le sussurra in un orecchio: "Stacchi alle 3, vero? Ti aspetto in camera!", poi si gira e torna al suo colloquio.
Lei si rimette in ordine ed esce a sua volta dal bagno, raggiungendo il collega che , vista la lunga assenza, le chiede dove fosse finita.
Mente:"Non mi sento troppo bene, devo aver mangiato qualcosa di non troppo fresco, ti spiace se prendo un tè al limone?"; "No, fai pure, mi dispiace che tu ti senta male."
La ragazza va al bar e torna poco dopo con una teiera di tè nero e tanto limone.
Pericolo scampato, il collega non si è accorto di nulla.
Per tutta la mattina è distratta, sta pensando a quello che succederà in quella camera, ma può sempre dare colpa al malessere!
Finalmente arriva la fine del turno, passa le consegne alla collega che è appena arrivata e, invece di uscire, prende un ascensore secondario e raggiunge la stanza 302.
Il cliente la sta aspettando con in mano due flutes di champagne. La invita a sedersi sul divano e le porge uno dei due bicchieri.
"Il tuo racconto era molto interessante, mi hai colpito veramente!"
Le lascia bere solo un sorso, poi le toglie il gluteo di mano e la bacia appassionatamente, mentre le slaccia la camicetta.
Si alza e la prende per mano, facendola sollevare a sua volta; le toglie la gonna, lasciandola in biancheria.
"Non muoverti, le ordina in tono perentorio; va in bagno e torna con la cintura dell'accappatoio, le lega i polsi e la trascina verso il letto.
Lega l'altro capo della cintura alla testiera, immobilizzandolo con le braccia in alto.
"Non parlare, o ti faccio male."
La ragazza trema, in un misto di paura ed eccitazione; non ha proprio il coraggio di disubbidire.
L'uomo prende una candela e la fa colare su tutto il corpo gocce di cera calda che le provocano un misto di dolore e piacere.
Vorrebbe urlare, ma proprio non ha il coraggio di farlo. Nel frattempo l'uomo le stringe i seni, fino a farle male e lei si lascia sfuggire un urlo.
A quel punto lui le assesta un sonoro sculaccione: "Ti avevo detto di non fiatare!" La ragazza ammutolisce immediatamente, ma lui le assesta un secondo colpo.
"Il primo per spiegarti in cosa hai sbagliato, il secondo per punirti."
Subito dopo inizia a percorrere il suo corpo, carezzandole, stringendola, mordendola.
Lei è spiazzata, resta immobile, tremando.
A quel punto la penetra con forza, si muove dentro di lei con decisione, pensando solo al proprio piacere, anche se non ha bisogno di preoccuparsi della ragazza; quella sua decisione la sta facendo letteralmente impazzire.
"Non provare a venire fino a quando non te lo dico io, o ne pagherai le conseguenze."
Lei cerca di non raggiungere l'orgasmo, ma... dopo un po' lo implora di lasciarla godere; senza fermarsi le assesta un ulteriore sculaccione: "Decido io", poi si dedica a se stesso, raggiungendo l'orgasmo.
"Sei stata abbastanza brava, ora penserò un po' a te!", le dice mentre scivola verso il suo sesso e inizia a leccarla in maniera divina. In breve anche lei viene, come non le era mai capitato prima.
Come si tutte queste cose? Be', l'uomo non è molto discreto e racconta ad un amico di questa sua mirabolante avventura in una lunghissima telefonata.
Passano un paio di giorni e, finalmente, la famosa receptionist che ha raccontato le sue fantasie alla collega, è sola in turno.
A quanto pare l'uomo non aspettava altro!
Sta facendo dei colloqui di lavoro in una saletta adiacente alla hall è, ogni tanto, lancia uno sguardo in direzione della reception.
Non appena vede la ragazza andare in bagno, si scusa col suo ospite e la segue.
Quando sta per uscire, la spinge nuovamente nella toilette, contro il muro, e la bacia, mentre le infila le mani sotto la gonna. Sa come farla eccitare e, proprio quando lei vorrebbe "passare ad altro", si allontana e le sussurra in un orecchio: "Stacchi alle 3, vero? Ti aspetto in camera!", poi si gira e torna al suo colloquio.
Lei si rimette in ordine ed esce a sua volta dal bagno, raggiungendo il collega che , vista la lunga assenza, le chiede dove fosse finita.
Mente:"Non mi sento troppo bene, devo aver mangiato qualcosa di non troppo fresco, ti spiace se prendo un tè al limone?"; "No, fai pure, mi dispiace che tu ti senta male."
La ragazza va al bar e torna poco dopo con una teiera di tè nero e tanto limone.
Pericolo scampato, il collega non si è accorto di nulla.
Per tutta la mattina è distratta, sta pensando a quello che succederà in quella camera, ma può sempre dare colpa al malessere!
Finalmente arriva la fine del turno, passa le consegne alla collega che è appena arrivata e, invece di uscire, prende un ascensore secondario e raggiunge la stanza 302.
Il cliente la sta aspettando con in mano due flutes di champagne. La invita a sedersi sul divano e le porge uno dei due bicchieri.
"Il tuo racconto era molto interessante, mi hai colpito veramente!"
Le lascia bere solo un sorso, poi le toglie il gluteo di mano e la bacia appassionatamente, mentre le slaccia la camicetta.
Si alza e la prende per mano, facendola sollevare a sua volta; le toglie la gonna, lasciandola in biancheria.
"Non muoverti, le ordina in tono perentorio; va in bagno e torna con la cintura dell'accappatoio, le lega i polsi e la trascina verso il letto.
Lega l'altro capo della cintura alla testiera, immobilizzandolo con le braccia in alto.
"Non parlare, o ti faccio male."
La ragazza trema, in un misto di paura ed eccitazione; non ha proprio il coraggio di disubbidire.
L'uomo prende una candela e la fa colare su tutto il corpo gocce di cera calda che le provocano un misto di dolore e piacere.
Vorrebbe urlare, ma proprio non ha il coraggio di farlo. Nel frattempo l'uomo le stringe i seni, fino a farle male e lei si lascia sfuggire un urlo.
A quel punto lui le assesta un sonoro sculaccione: "Ti avevo detto di non fiatare!" La ragazza ammutolisce immediatamente, ma lui le assesta un secondo colpo.
"Il primo per spiegarti in cosa hai sbagliato, il secondo per punirti."
Subito dopo inizia a percorrere il suo corpo, carezzandole, stringendola, mordendola.
Lei è spiazzata, resta immobile, tremando.
A quel punto la penetra con forza, si muove dentro di lei con decisione, pensando solo al proprio piacere, anche se non ha bisogno di preoccuparsi della ragazza; quella sua decisione la sta facendo letteralmente impazzire.
"Non provare a venire fino a quando non te lo dico io, o ne pagherai le conseguenze."
Lei cerca di non raggiungere l'orgasmo, ma... dopo un po' lo implora di lasciarla godere; senza fermarsi le assesta un ulteriore sculaccione: "Decido io", poi si dedica a se stesso, raggiungendo l'orgasmo.
"Sei stata abbastanza brava, ora penserò un po' a te!", le dice mentre scivola verso il suo sesso e inizia a leccarla in maniera divina. In breve anche lei viene, come non le era mai capitato prima.
Come si tutte queste cose? Be', l'uomo non è molto discreto e racconta ad un amico di questa sua mirabolante avventura in una lunghissima telefonata.
mercoledì 10 gennaio 2018
"Ma hai visto il cliente della 302? È un figo pazzesco. Se mi chiedesse qualcosa, giuro che..."; "Che?"
"Zoccole" chi sa cosa uscirà dalla bocca delle receptionist!
Mi accomodo al bar e ascolto la conversazione; sì, lo so, sono una "vecchia zitella impicciona"!
"Be', cavolo, ma lo hai guardato bene? Dimmi che, se ti invitasse, tu non ci usciresti!"; "Certo che ci uscirei, non sono mica stupida!"
Scommetto che entrambe cercheranno di attirare la sua attenzione!
In effetti, c'è da dire che l'ospite della 302 è proprio un gran bell'uomo, e poi è il classico tipo che piace alle ragazze giovani: ben vestito, curato ma non troppo, barba di qualche giorno (curata maniacalmente), bell'auto e sorriso da bello e dannato.
"Però non da molta confidenza", prosegue la conversazione, "Non saprei proprio come farmi notare. Non puoi immaginare quante volte ho sognato di immaginato di trovarlo in bagno.
Me la immagino così: entro nella toilette mentre lui sta per uscire, mi nota e mi sorride... mi fa tremare le gambe solo con lo sguardo, poi si avvicina, mi mette una mano sulla nuca e mi attira a sé. Mi bacia all'improvviso, poi mi prende per la mano e mi porta in bagno, chiudendo a chiave la porta.
Mi slaccia la camicia e inizia a baciarmi il collo, i seni, il ventre, poi mi gira e mi spinge contro il muro. Mi solleva la gonna, scosta il perizoma e mi prende lì, in fretta, con urgenza.
Sarebbe davvero una bella scopata, non credi?"
"Sì, decisamente, ma non avresti paura che qualcuno ti scopra?"; "Sta proprio lì il bello, dovremmo fare tutto in fretta e in silenzio... e la paura di essere scoperta mi farebbe eccitare da morire; non dirmi che non ti è mai capitata una situazione in cui hai rischiato che qualcuno ti vedesse!?!?!?"
"In realtà no, ma devo ammettere che mi stai facendo venire voglia di provare. Hai ragione, deve essere una cosa estremamente eccitante!"
Le due sono talmente prese nella conversazione che non si sono accorte della presenza dell'ospite, che, da almeno dieci minuti, le sta ascoltando senza interromperle.
"Buongiorno", le guarda divertito, cosciente di quello che entrambe stanno pensando in quel momento. Le ragazze arrossiscono, mentre lo salutano a loro volta: "Possiamo fare qualcosa per lei?"... si nota che sta pensando a qualcosa per metterle in imbarazzo e, in effetti, lo avrei fatto anche io!
"Intanto vorrei farvi i complimenti"; "Per cosa signore?"; "Ma per la vostra professionalità, si nota subito che fareste di tutto per accontentare i clienti! Potreste chiamarmi un taxi, per favore?" Le receptionist arrossiscono ancora; una si finge indaffarata con dei documenti, mentre l'altra si occupa della telefonata.
"Il suo taxi arriverà in quindici minuti, nel frattempo ha bisogno di altro?; "No, grazie, piuttosto, posso offrirti un caffè?"
La ragazza rifiuta, soprattutto per la presenza della collega, ma si vede che avrebbe voluto accettare volentieri.
Il cliente le si avvicina e le dice a bassa voce: "Bello il tuo racconto!", poi si dirige al bar a bere il suo caffè.
"Zoccole" chi sa cosa uscirà dalla bocca delle receptionist!
Mi accomodo al bar e ascolto la conversazione; sì, lo so, sono una "vecchia zitella impicciona"!
"Be', cavolo, ma lo hai guardato bene? Dimmi che, se ti invitasse, tu non ci usciresti!"; "Certo che ci uscirei, non sono mica stupida!"
Scommetto che entrambe cercheranno di attirare la sua attenzione!
In effetti, c'è da dire che l'ospite della 302 è proprio un gran bell'uomo, e poi è il classico tipo che piace alle ragazze giovani: ben vestito, curato ma non troppo, barba di qualche giorno (curata maniacalmente), bell'auto e sorriso da bello e dannato.
"Però non da molta confidenza", prosegue la conversazione, "Non saprei proprio come farmi notare. Non puoi immaginare quante volte ho sognato di immaginato di trovarlo in bagno.
Me la immagino così: entro nella toilette mentre lui sta per uscire, mi nota e mi sorride... mi fa tremare le gambe solo con lo sguardo, poi si avvicina, mi mette una mano sulla nuca e mi attira a sé. Mi bacia all'improvviso, poi mi prende per la mano e mi porta in bagno, chiudendo a chiave la porta.
Mi slaccia la camicia e inizia a baciarmi il collo, i seni, il ventre, poi mi gira e mi spinge contro il muro. Mi solleva la gonna, scosta il perizoma e mi prende lì, in fretta, con urgenza.
Sarebbe davvero una bella scopata, non credi?"
"Sì, decisamente, ma non avresti paura che qualcuno ti scopra?"; "Sta proprio lì il bello, dovremmo fare tutto in fretta e in silenzio... e la paura di essere scoperta mi farebbe eccitare da morire; non dirmi che non ti è mai capitata una situazione in cui hai rischiato che qualcuno ti vedesse!?!?!?"
"In realtà no, ma devo ammettere che mi stai facendo venire voglia di provare. Hai ragione, deve essere una cosa estremamente eccitante!"
Le due sono talmente prese nella conversazione che non si sono accorte della presenza dell'ospite, che, da almeno dieci minuti, le sta ascoltando senza interromperle.
"Buongiorno", le guarda divertito, cosciente di quello che entrambe stanno pensando in quel momento. Le ragazze arrossiscono, mentre lo salutano a loro volta: "Possiamo fare qualcosa per lei?"... si nota che sta pensando a qualcosa per metterle in imbarazzo e, in effetti, lo avrei fatto anche io!
"Intanto vorrei farvi i complimenti"; "Per cosa signore?"; "Ma per la vostra professionalità, si nota subito che fareste di tutto per accontentare i clienti! Potreste chiamarmi un taxi, per favore?" Le receptionist arrossiscono ancora; una si finge indaffarata con dei documenti, mentre l'altra si occupa della telefonata.
"Il suo taxi arriverà in quindici minuti, nel frattempo ha bisogno di altro?; "No, grazie, piuttosto, posso offrirti un caffè?"
La ragazza rifiuta, soprattutto per la presenza della collega, ma si vede che avrebbe voluto accettare volentieri.
Il cliente le si avvicina e le dice a bassa voce: "Bello il tuo racconto!", poi si dirige al bar a bere il suo caffè.
martedì 9 gennaio 2018
Non pensate che siamo solo i clienti a importunare baristi, receptionist e camerieri.
Matteo, il portiere notturno, è follemente innamorato di una cliente fissa e non fa altro che tormentarci con le sue fantasie.
Tutte le sere, ci racconta di come la farebbe sentire una regina, di come la farebbe impazzire a letto, scendendo spesso in particolari espliciti.
"Perché non le parli?", continuiamo a chiedergli; e, immancabilmente, lui ci risponde: "È una cliente, non posso." Fino a che, un giorno, prende coraggio e le fa consegnare dei fiori in camera.
All'inizio la ragazza non sembra corrispondere è allora lui insiste, facendole ancora consegnare fiori, cioccolatini e regali vari.
Ma lei non cede!
"Eppure ci deve essere un modo", pensiamo tutti, desiderosi di aiutare il nostro Matteo.
Dal mio punto di vista, si sta mostrando troppo insistente e insicuro, dovrebbe semplicemente invitarla a cena.
Gli consiglio di farle avere un bigliettino anonimo,con sopra scritto solo il giorno, l'orario e il nome del ristorante in cui dovrà presentarsi.
Se tutto andrà come spero, la curiosità sortirà il suo effetto!
E non mi sbagliavo, la ragazza si presenta, incuriosita dall'eccentrica proposta.
Il giorno seguente l'appuntamento, il nostro amico è al settimo cielo: "Grazie dei consigli, ieri siamo finalmente andati a cena insieme, l'ho riaccompagnata al momento di iniziare il turno, anche se avrei preferito proseguire la serata; pensate che, prima di entrare, è stata lei a baciarmi. Dopodomani usciamo di nuovo, visto che sono di riposo!"
Per due giorni restiamo tutti in attesa, tanto Matteo non è capace di tenersi le cose per sé e sicuramente ci racconterà tutto.
"È stupenda, voi non ci crederete, ma non ho mai conosciuto una ragazza così! Siamo stati prima a cena e poi a bere qualcosa, è simpaticissima e divertente, oltre ad essere fantastica. E poi è una tipa alla mano, che non si fa problemi o paranoie."
"Sì, ma che è successo?", quasi urliamo tutti in coro.
"Beh, sono un gentiluomo, quindi non posso dirvelo", ride, "Siamo andati a casa mia ed è stata lei ad insistere per farlo.
Non appena siamo arrivati si è scatenata, mi ha quasi strappato i vestiti di dosso e ha subito iniziato a farmi impazzire di piacere.
Quando sono venuto sembrava quasi dispiaciuta.
Me lo ha ripulito per bene con la lingua e mi ha spinto sul divano. Non mi ha dato tempo di reagire e si è subito "impalata" da sola.
Sì muove in maniera divina, sa quando accelerare o rallentare il ritmo... e quando fermarsi per prolungare il piacere di entrambi.
È stata la prima volta che non ho avuto il controllo della situazione e devo ammettere che la cosa mi ha fatto letteralmente impazzire. E, indovinate un po'? Vuole vedermi di nuovo!"
Matteo, il portiere notturno, è follemente innamorato di una cliente fissa e non fa altro che tormentarci con le sue fantasie.
Tutte le sere, ci racconta di come la farebbe sentire una regina, di come la farebbe impazzire a letto, scendendo spesso in particolari espliciti.
"Perché non le parli?", continuiamo a chiedergli; e, immancabilmente, lui ci risponde: "È una cliente, non posso." Fino a che, un giorno, prende coraggio e le fa consegnare dei fiori in camera.
All'inizio la ragazza non sembra corrispondere è allora lui insiste, facendole ancora consegnare fiori, cioccolatini e regali vari.
Ma lei non cede!
"Eppure ci deve essere un modo", pensiamo tutti, desiderosi di aiutare il nostro Matteo.
Dal mio punto di vista, si sta mostrando troppo insistente e insicuro, dovrebbe semplicemente invitarla a cena.
Gli consiglio di farle avere un bigliettino anonimo,con sopra scritto solo il giorno, l'orario e il nome del ristorante in cui dovrà presentarsi.
Se tutto andrà come spero, la curiosità sortirà il suo effetto!
E non mi sbagliavo, la ragazza si presenta, incuriosita dall'eccentrica proposta.
Il giorno seguente l'appuntamento, il nostro amico è al settimo cielo: "Grazie dei consigli, ieri siamo finalmente andati a cena insieme, l'ho riaccompagnata al momento di iniziare il turno, anche se avrei preferito proseguire la serata; pensate che, prima di entrare, è stata lei a baciarmi. Dopodomani usciamo di nuovo, visto che sono di riposo!"
Per due giorni restiamo tutti in attesa, tanto Matteo non è capace di tenersi le cose per sé e sicuramente ci racconterà tutto.
"È stupenda, voi non ci crederete, ma non ho mai conosciuto una ragazza così! Siamo stati prima a cena e poi a bere qualcosa, è simpaticissima e divertente, oltre ad essere fantastica. E poi è una tipa alla mano, che non si fa problemi o paranoie."
"Sì, ma che è successo?", quasi urliamo tutti in coro.
"Beh, sono un gentiluomo, quindi non posso dirvelo", ride, "Siamo andati a casa mia ed è stata lei ad insistere per farlo.
Non appena siamo arrivati si è scatenata, mi ha quasi strappato i vestiti di dosso e ha subito iniziato a farmi impazzire di piacere.
Quando sono venuto sembrava quasi dispiaciuta.
Me lo ha ripulito per bene con la lingua e mi ha spinto sul divano. Non mi ha dato tempo di reagire e si è subito "impalata" da sola.
Sì muove in maniera divina, sa quando accelerare o rallentare il ritmo... e quando fermarsi per prolungare il piacere di entrambi.
È stata la prima volta che non ho avuto il controllo della situazione e devo ammettere che la cosa mi ha fatto letteralmente impazzire. E, indovinate un po'? Vuole vedermi di nuovo!"
lunedì 8 gennaio 2018
Il periodo delle feste può essere una buona occasione per farsi alla pazza gioia: il Natale, i regali, il cenone del 31, insomma, spesso si esagera.
Vi ho già raccontato un episodio accaduto in questo periodo, ma gli aneddoti in tal senso abbondano e voglio raccontarvene un altro.
È il 31 dicembre di qualche anno fa e, come al solito, festeggio in hotel ( bella la vita, quando vivi in un albergo) : ci sarà un cenone in grande stile e due sale con due generi musicali diversi.
Peccato che io non balli e non sopporti musica da discoteca, latino-americana o balli di gruppo!
Così, come al solito, me ne sto in disparte a bere qualcosa, aspettando l'immancabile dramma.
Ed eccolo il dramma: una coppia che litiga furiosamente. Sembra che lui l'abbia trascinata a forza a ballare, mentre lei voleva fare tutt'altro... e, si sa, quando una donna si annoia, scoppia la tragedia.
La discussione va avanti per quasi un'ora; non riesco a sentire quello che si dicono, la musica è troppo alta , ma lui sembra veramente fuori di sé e lei sul punto di piangere.
Onestamente non riesco a capire come coppie tanto male assortite possano stare insieme.
Alla fine, stanco di di discutere, lui si allontana e la lascia sola sui divanetti a ripensare a quella maledetta discussione e alla festa rovinata.
Poco dopo che l'uomo si è allontanato, uno dei soliti " rimorchiatori seriali" comincia a infastidirla. Lei all'inizio sorride, anche se cerca di tenerlo a distanza, ma lui non demorde e lei è sempre più indispettita dall'insistenza che il tipo dimostra.
E nel frattempo il suo uomo sembra sparito.
Dalla mia posizione, però, lo vedo ballare abbracciato ad un'altra donna. La rabbia e qualche bicchiere di troppo hanno creato questa situazione imbarazzante.
Alla fine lei si alza per andare a cercarlo, nel tentativo di liberarsi di quell'uomo che la sta importunando.
Sono proprio curiosa di sapere cosa succederà quando vedrà il suo uomo comportarsi da idiota.
Non devo aspettare molto per scoprirlo; lo vede quasi subito e si ferma un attimo a cercare di capire cosa sta succedendo (io non avrei tutta quella pazienza). L'uomo non si accorge di lei e bacia la sua compagna di ballo; a quel punto lei perde completamente le staffe.
Si avvicina alla coppia sorridendo, poi afferra la rivale per i capelli, gettandola a terra con forza e strappandole il vestito; subito dopo prende le chiavi dell'auto e sparisce, lasciando quello che è appena diventato il suo ex a cercare di soccorrere la donna che è ancora in terra, praticamente nuda.
Vi ho già raccontato un episodio accaduto in questo periodo, ma gli aneddoti in tal senso abbondano e voglio raccontarvene un altro.
È il 31 dicembre di qualche anno fa e, come al solito, festeggio in hotel ( bella la vita, quando vivi in un albergo) : ci sarà un cenone in grande stile e due sale con due generi musicali diversi.
Peccato che io non balli e non sopporti musica da discoteca, latino-americana o balli di gruppo!
Così, come al solito, me ne sto in disparte a bere qualcosa, aspettando l'immancabile dramma.
Ed eccolo il dramma: una coppia che litiga furiosamente. Sembra che lui l'abbia trascinata a forza a ballare, mentre lei voleva fare tutt'altro... e, si sa, quando una donna si annoia, scoppia la tragedia.
La discussione va avanti per quasi un'ora; non riesco a sentire quello che si dicono, la musica è troppo alta , ma lui sembra veramente fuori di sé e lei sul punto di piangere.
Onestamente non riesco a capire come coppie tanto male assortite possano stare insieme.
Alla fine, stanco di di discutere, lui si allontana e la lascia sola sui divanetti a ripensare a quella maledetta discussione e alla festa rovinata.
Poco dopo che l'uomo si è allontanato, uno dei soliti " rimorchiatori seriali" comincia a infastidirla. Lei all'inizio sorride, anche se cerca di tenerlo a distanza, ma lui non demorde e lei è sempre più indispettita dall'insistenza che il tipo dimostra.
E nel frattempo il suo uomo sembra sparito.
Dalla mia posizione, però, lo vedo ballare abbracciato ad un'altra donna. La rabbia e qualche bicchiere di troppo hanno creato questa situazione imbarazzante.
Alla fine lei si alza per andare a cercarlo, nel tentativo di liberarsi di quell'uomo che la sta importunando.
Sono proprio curiosa di sapere cosa succederà quando vedrà il suo uomo comportarsi da idiota.
Non devo aspettare molto per scoprirlo; lo vede quasi subito e si ferma un attimo a cercare di capire cosa sta succedendo (io non avrei tutta quella pazienza). L'uomo non si accorge di lei e bacia la sua compagna di ballo; a quel punto lei perde completamente le staffe.
Si avvicina alla coppia sorridendo, poi afferra la rivale per i capelli, gettandola a terra con forza e strappandole il vestito; subito dopo prende le chiavi dell'auto e sparisce, lasciando quello che è appena diventato il suo ex a cercare di soccorrere la donna che è ancora in terra, praticamente nuda.
domenica 7 gennaio 2018
Alle volte, ignorare una persona è il modo migliore per conquistarla.
Lo sa bene una delle "mie" receptionist!
È il periodo in cui si svolge un'importante fiera turistica e la clientela e composta per lo più di marketing managers e operatori del settore.
Quasi sempre, tanti uomini soli in viaggio di lavoro, cercano compagnia. Così, quando si avvicina un cliente, le ragazze al ricevimento si fanno di gomito, pensando che anche lui chieda compagnia femminile.
E, invece, la conversazione va in tutt'altro modo: "Ho letto su un cartellone che questa sera ci sarà un concerto dedicato a Mozart, dove posso acquistare i biglietti?"
Le receptionist sembrano un po' deluse, mentre spiegano all'uomo come raggiungere il luogo del concerto e prenotano il suo biglietto.
La seconda sera su ripete più o meno la stessa scena: le ragazze sono convinte che questa volta cercherà posti in cui conoscere donne, mentre il cliente chiede informazioni su una mostra di pittura.
A questo punto le due cominciano a guardarlo con un certo interesse e a fare commenti su di lui: "È veramente bello, se me lo chiedesse ci uscirei."; "A chi lo dici... poi guarda come cammina, mi fa sesso solo guardarlo."
Per un altro paio di giorni va così, l'uomo continua a chiedere di eventi e locali, mentre le ragazze continuano a fantasticare di notti bollenti e sesso sfrenato.
L'ultima sera è in turno soltanto una delle due; l'ospite si presenta al ricevimento, come ormai d'abitudine, e chiede l'indirizzo di un ristorante, poi guarda la receptionist e le chiede: "A che ora finisci il turno?; lei risponde che sta per staccare e lui ne approfitta: "Ti va di venire a cena con me?"
La ragazza non se lo fa ripetere due volte,: "Sono pronta tra mezz'ora, dammi il tempo di finire il turno e cambiarmi."
In cinque secondi siamo passati dal lei al tu!
I due vanno a cena, poi tornano insieme nella stanza di lui.
La mattina seguente la vedo sgattaiolare fuori dalla camera. Mi vede anche lei e mi ferma per chiacchierare, evidentemente non vuole raccontare nulla alla collega. "Ricordi il cliente che chiede sempre informazioni su mostre e concerti? Ieri sera mi ha invitata a cena..."; "Eeee???", le domando io incuriosita; "Be', dopo mi ha invitata anche in camera sua, è stata una delle più belle notti della mia vita, ho capito subito che ci sapeva fare!"
Sono veramente curiosa di sapere cosa è successo e le chiedo di raccontarmi.
"Siamo saliti in camera e lui ha subito ordinato una bottiglia di prosecco. Abbiamo parlato un po', voleva mettermi a mio agio, poi mi ha baciata... muove la lingua davvero da dio, già mentre mi baciava, volevo sentirla su tutto il corpo.
A quel punto ho deciso di prendere l'iniziativa è ho cominciato a spogliarlo, mentre lo baciavo sul collo, poi sono scesa, lentamente; lui mi ha messo le mani tra i capelli, seguendo il mio movimento.
Gli ho slacciato i pantaloni e l'ho preso in bocca. Dopo un po', lui mi ha sollevata ed è tornato a baciarmi mentre mi spogliava a sua volta.
Non aveva fretta, si muoveva come uno che sa esattamente l'effetto che provoca ogni suo singolo gesto. Mi ha fatta sdraiare e mi ha sfiorata, baciata e leccata a lungo, poi mi ha allargato le cosce e si è dedicato solo al mio piacere.
Dopo che ho raggiunto l'orgasmo, abbiamo ricominciato a baciarci e lui ha iniziato a toccarmi per eccitarmi di nuovo.
Mi ha sollevata, facendomi poggiare alla testiera del letto e mi ha penetrata con lentezza e dolcezza, aumentando il ritmo pian piano, fino a farmi perdere il controllo.
Mi ha fatto godere di nuovo, poi mi ha presa per la nuca, spingendomi verso il suo sesso, invitandomi a prenderlo di nuovo in bocca, è solo a quel punto è venuto anche lui."
Lo sa bene una delle "mie" receptionist!
È il periodo in cui si svolge un'importante fiera turistica e la clientela e composta per lo più di marketing managers e operatori del settore.
Quasi sempre, tanti uomini soli in viaggio di lavoro, cercano compagnia. Così, quando si avvicina un cliente, le ragazze al ricevimento si fanno di gomito, pensando che anche lui chieda compagnia femminile.
E, invece, la conversazione va in tutt'altro modo: "Ho letto su un cartellone che questa sera ci sarà un concerto dedicato a Mozart, dove posso acquistare i biglietti?"
Le receptionist sembrano un po' deluse, mentre spiegano all'uomo come raggiungere il luogo del concerto e prenotano il suo biglietto.
La seconda sera su ripete più o meno la stessa scena: le ragazze sono convinte che questa volta cercherà posti in cui conoscere donne, mentre il cliente chiede informazioni su una mostra di pittura.
A questo punto le due cominciano a guardarlo con un certo interesse e a fare commenti su di lui: "È veramente bello, se me lo chiedesse ci uscirei."; "A chi lo dici... poi guarda come cammina, mi fa sesso solo guardarlo."
Per un altro paio di giorni va così, l'uomo continua a chiedere di eventi e locali, mentre le ragazze continuano a fantasticare di notti bollenti e sesso sfrenato.
L'ultima sera è in turno soltanto una delle due; l'ospite si presenta al ricevimento, come ormai d'abitudine, e chiede l'indirizzo di un ristorante, poi guarda la receptionist e le chiede: "A che ora finisci il turno?; lei risponde che sta per staccare e lui ne approfitta: "Ti va di venire a cena con me?"
La ragazza non se lo fa ripetere due volte,: "Sono pronta tra mezz'ora, dammi il tempo di finire il turno e cambiarmi."
In cinque secondi siamo passati dal lei al tu!
I due vanno a cena, poi tornano insieme nella stanza di lui.
La mattina seguente la vedo sgattaiolare fuori dalla camera. Mi vede anche lei e mi ferma per chiacchierare, evidentemente non vuole raccontare nulla alla collega. "Ricordi il cliente che chiede sempre informazioni su mostre e concerti? Ieri sera mi ha invitata a cena..."; "Eeee???", le domando io incuriosita; "Be', dopo mi ha invitata anche in camera sua, è stata una delle più belle notti della mia vita, ho capito subito che ci sapeva fare!"
Sono veramente curiosa di sapere cosa è successo e le chiedo di raccontarmi.
"Siamo saliti in camera e lui ha subito ordinato una bottiglia di prosecco. Abbiamo parlato un po', voleva mettermi a mio agio, poi mi ha baciata... muove la lingua davvero da dio, già mentre mi baciava, volevo sentirla su tutto il corpo.
A quel punto ho deciso di prendere l'iniziativa è ho cominciato a spogliarlo, mentre lo baciavo sul collo, poi sono scesa, lentamente; lui mi ha messo le mani tra i capelli, seguendo il mio movimento.
Gli ho slacciato i pantaloni e l'ho preso in bocca. Dopo un po', lui mi ha sollevata ed è tornato a baciarmi mentre mi spogliava a sua volta.
Non aveva fretta, si muoveva come uno che sa esattamente l'effetto che provoca ogni suo singolo gesto. Mi ha fatta sdraiare e mi ha sfiorata, baciata e leccata a lungo, poi mi ha allargato le cosce e si è dedicato solo al mio piacere.
Dopo che ho raggiunto l'orgasmo, abbiamo ricominciato a baciarci e lui ha iniziato a toccarmi per eccitarmi di nuovo.
Mi ha sollevata, facendomi poggiare alla testiera del letto e mi ha penetrata con lentezza e dolcezza, aumentando il ritmo pian piano, fino a farmi perdere il controllo.
Mi ha fatto godere di nuovo, poi mi ha presa per la nuca, spingendomi verso il suo sesso, invitandomi a prenderlo di nuovo in bocca, è solo a quel punto è venuto anche lui."
sabato 6 gennaio 2018
"Mamma mia che faccia, ma hai dormito questa notte?"; "Non molto, a dire il vero!"
In effetti, a guardarlo bene, Stefano ha l'aria piuttosto distrutta e io sono proprio curiosa di sapere cosa ha combinato per ridursi così.
"Ma che ti è successo per combinati in questo stato?" Mi guarda sorridendo, con uno di quei sorrisi tipici di chi ha fatto sesso tutta la notte.
"Ti ho raccontato di Francesca, la mia nuova ragazza, vero? È un po' gelosa; ieri sera, quando le ho detto che dovevo tornare a casa, perché oggi avrei fatto il turno di mattina, mi ha accusato di dover andare dalla mia amante!"
Beh, ride della gelosia della sua nuova fidanzata, non capisco!
Il quadro mi si chiarisce quando prosegue nel racconto: "Dopo avermi detto che dovevo andare da un'altra, ha aggiunto, mentre mi slacciava di nuovo i pantaloni, che quando avrebbe finito, non avrei più avuto voglia di andare da nessuna e ha iniziato a succhiamelo come se fosse l'ultima cosa che avrebbe dovuto fare nella vita!"
Ora mi è tutto più chiaro!!!
"Pensa che prima avevamo fatto sesso per ben due volte. Non posso credere quanta voglia ne abbia, basta che le dica che devo andarmene e fa di tutto per farmi restare!"
Una cosa è certa, con una ragazza così non ci si annoia mai, ma a lungo andare reggerà il ritmo? Onestamente lo spero per lui.
Per il momento sembra al settimo cielo!
Continua a raccontare delle sue mirabolanti performance con questa ragazza straordinaria: "Quando sta sopra di me, si muove con tanta passione che mi manda in paradiso. E non si stanca mai, sembra che sia nata solo per quello."
"Sono contenta per te, a quanto pare hai trovato la donna giusta."
Mi guarda e sorride nuovamente: "Sì, credo che sia la volta buona, solo, spero di riuscire a tenere il suo ritmo, non è facile lavorare alla reception di mattina, dopo aver passato una notte come quella di ieri. Da una parte spero che si calmi un po'!"
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