giovedì 30 novembre 2017

Eccomi ad assistere ad un secondo raduno di singles disperati; mi domando cosa succederà questa volta.

Ovviamente, il nostro "animatore preferito", dopo lo scandalo della sua notte brava (ve lo ricordate?), è stato licenziato e non sarà con noi.
Al suo posto arriva una biondina niente male che sarà anche la dj della serata.

Ovviamente anche questa volta è possibile osservare varia umanità. Di tipi strani, come al solito, ne stanno arrivando diversi, ma la mia attenzione è subito attirata dal "mago". È un tipo inquietante che si presenta ad una ragazza e le chiede se ha voglia di farsi stupire, poi inizia il suo numero: fa sparire la classica monetina nascondendola tra le dita (chi non conosce questo vecchio trucco?) e la fa "ricomparire dietro l'orecchio della malcapitata.
Lui si sente simpatico e fico, ma, ovviamente, la tattica non funziona e le donne, dopo avergli rivolto un sorriso misto di cortesia e pietà, spariscono più in fretta della sua moneta!

Beh, neppure la single più disperata, in effetti, resisterebbe ad uno spettacolo così pietoso.

Il pomeriggio passa così, tra giochi, aperitivi e chiacchiere. La sera, a cena, la nuova animatrice ci invita a mangiare con lei per presentarsi. È una ragazza simpatica e decisamente professionale. Lavora tutti i weekend come dj in giro per l'Italia e in più fa l'animatrice per l'agenzia che organizza queste vacanze, insomma, si da piuttosto da fare.
Ci invita ad assistere al suo dj-set, ma, anche questa volta, decliniamo l'invito.
Come per ogni evento, il mio compagno è costretto a presenziare, per controllare che tutto si svolga per il meglio; io, dal canto mio, mi godo la piacevole brezza di questa serata estiva sui divanetti esterni, con in mano un buon cocktail.
Durante una delle sue pause, la ragazza si avvicina e iniziamo a parlare un po'.
Mi rivolge diversi complimenti e mi racconta molto di sé.
Dopo un quarto d'ora di piacevole chiacchierata, mi dice che deve tornare al lavoro: "Tu, però, aspettami qui!", e mi stampa un bacio sulle labbra.
Io la guardo stupita, senza sapere come comportarmi, e lei mi fa: "Non lo avevi capito che mi piaci?"; le rispondo: "Veramente no, mi spiace, ma non sono interessata, scusami."
Lei, però, insiste: "Ma non sei curiosa di provare? Nemmeno un po'?" Ti aspetto in camera quando finisco di lavorare, se vuoi puoi fa venire anche il tuo compagno, in tre ci si diverte di più!"
Poi si gira e torna a far divertire gli ospiti, lasciandomi lì, stupita per la sua proposta e senza possibilità di risponderle.

mercoledì 29 novembre 2017

Doppia coppia!

Non preoccupatevi, non sono impazzita, semplicemente è una scena a cui mi è capitato di assistere.

È un venerdì pomeriggio, arriva una coppia distinta, lui sembra un professionista importante e lei è una donna di classe. Ho notato che sono venuti con due auto diverse, quindi sono sicuramente amanti.
Salgono immediatamente in camera e chiedono che venga portata loro una bottiglia di champagne.

Dalla loro intimità e sicurezza, credo che la storia vada avanti ormai da un po'.

Un paio d'ore più tardi, la scena si ripete. Solo che questa volta gli amanti danno l'impressione di essere un po' imbarazzati, è evidente che si tratta di uno dei primi incontri.
Si salutano con passione e si siedono al bar a bere qualcosa per allentare la tensione.
Nel frattempo si è fatta ora di cena e la prima coppia ordina il servizio in camera; è evidente che siano troppo presi dal loro incontro, per rivestirsi e scendere al ristorante.
I clienti del bar, invece, si dirigono verso la sala.
Scelgono un tavolo all'angolo e passano  tutta la cena a scambiarsi coccole e tenerezze; finito di mangiare, finalmente salgono in camera.

La mattina seguente succede il dramma: due degli ospiti sono sposati e sono in hotel, contemporaneamente con i rispettivi amanti.

La prima coppia, quella che aveva cenato in camera, scende a colazione piuttosto presto, evidentemente vogliono mangiare quasi soli per evitare di incontrare per caso qualcuno che li conosca.
Per controllare la situazione, inoltre, scelgono un tavolo in fondo, dal quale possono osservare tutti gli ospiti senza essere notati.
Sì rialzano da tavola prima che la sala si riempia, ma quando arrivano alla porta, l'uomo impallidisce: sta entrando la moglie con quello che evidentemente è il suo amante.
Ovviamente ne consegue una lite furibonda con scambi di insulti rivolti sia ai coniugi che ai rispettivi amanti.
"Sei uno stronzo traditore, ma non dovevi essere in Francia per lavoro?"; "Beh, non sono l'unico a tradire, a quanto pare... non appena sono  partito, tu ne hai approfittato!"
A quelle parole, la donna, non sapendo più come sfogare la sua rabbia, afferra la rivale per i capelli, buttandola in terra.
È talmente furiosa che devo intervenire io stessa per separarle, perché la receptionist da sola non ci riesce.
Tentiamo inutilmente di calmare gli animi e, alla fine, siamo costretti a minacciare l'intervento Delle forze dell'ordine.
Per fortuna, nominarle basta a calmare i clienti che decidono di andare via, ognuno per la sua strada.

martedì 28 novembre 2017

Cosa fareste per un personaggio famoso? Ci sono persone disposte a quasi tutto pur di passare qualche ora con un VIP.

Ricordo bene il caos che ha creato in hotel l'arrivo di un famoso calciatore.
È testimonial per la riapertura estiva della discoteca più famosa e di tendenza dei dintorni.
Arriva il venerdì sera con una ragazza stupenda, che, ovviamente non è la sua fidanzata ufficiale, quella con cui si fa fotografare.
Ovviamente cenano in camera per non essere disturbati.
E, ovviamente, il personale tratta la cosa con estrema discrezione.
Verso le 23, mentre me ne sto tranquillamente seduta nel salottino a rilassarmi un po', vedo andare via la ragazza. Poco dopo, ne arriva un altra che dice di essere ospite del giocatore e chiede di poter salire in camera.
Gli impiegati lo chiamano, avvisandolo che c'è una donna che chiede di vederlo e lui risponde di farla salire.

"Chi sa quante altre ne vedrò arrivare!" penso tra me e me.

La mattina seguente lei scende a colazione, mentre lui non si fa vedere, poi lascia l'hotel.
Poco dopo vediamo arrivare lui a farsi vedere: gli si raduna subito intorno una folla di ospiti che gli chiedono foto e autografi.
Poi raggiunge la receptionist: "Tra poco arriverà un'altra mia amica, fatela salire, per favore."  e torna in camera ad attendere la ragazza.

Beh, in quella stanza c'è un viavai piuttosto intenso, il ragazzo si da da fare!

Come previsto, arrivano subito le lamentele degli ospiti delle stanze attigue.

Subito dopo pranzo (che ovviamente hanno consumato in camera), si presenta alla reception una coppia con un neonato: "potreste chiedere ai clienti della stanza 307 di fare un po' meno casino? Non riusciamo a far addormentare il bambino.", e l'uomo prosegue, visibilmente irritato per la situazione: "Hanno la musica a tutto volume, si fanno talmente da fare che il lettore fa un rumore infernale e, come se non bastasse, la donna urla come se la stesse sgozzando. Siamo anche noi clienti paganti e vorremmo stare in pace."
La receptionist a quel punto, non può far altro che chiamarlo per chiedergli di fare meno confusione e spiegargli la situazione.
Contrariamente a quanto credevo, il calciatore si scusa e non arrivano altre lamentele.
Nel pomeriggio lascia la ragazza in camera, chiedendo un pass per la spa a suo nome ed esce per farsi vedere un po' in giro e fare pr per la serata, mentre lei si gode il suo centro benessere. Ovviamente, quando lui rientra, la ragazza è già andata via.
Arriva l'ora di uscire per l'inaugurazione e lui si fa fotografare con le più belle cubiste del locale, poi escono insieme.
Tornano, sempre insieme, quasi a mattina, ubriachi o fatti e danno spettacolo nella hall, baciandosi, mentre lui tiene ad entrambe una mano sul culo.

È evidente che non torneranno nella loro camera!

A pranzo le vediamo comparire, mezze disfatte per la notte brava, mentre lui, ovviamente, mangia in camera.
E, come ormai di routine, un'altra donna chiede di lui.
Anche se probabilmente starà facendo la stessa cosa altrove, la fidanzata mi fa quasi pena.

lunedì 27 novembre 2017

È la settimana in cui si tiene un'importantissima fiera del settore orafo, l'hotel è pieno di hostess e modelle; si sa, in questi eventi l'immagine è la cosa fondamentale.

Il proprietario di un'importante azienda del settore ha prenotato per sé e per le sue due collaboratrici due stanze comunicanti e ha fatto anche aprire la porta che le divide.
Lui è abbastanza giovane e piacente, più o meno avrà 35 anni, orafo di seconda generazione ha ereditato da poco l'azienda di famiglia.
Ha deciso di rinnovare l'immagine e si è affidato ad un'agenzia di comunicazione per ottenere il suo scopo.
Le ragazze che lo accompagnano, però, non sembrano semplicemente modelle: girano nude per la loro stanza, con le tende aperte, senza preoccuparsi del fatto che gli altri ospiti possano vederle e fanno a gara a chi si mette più in mostra in albergo.

Onestamente credo ci sia più di quanto sembra dietro questa storia.

E in effetti qualcosa c'è.

Una sera ci stiamo godendo il fresco della terrazza panoramica, quando notiamo uno spettacolo un po' particolare alla finestra della loro stanza: una delle ragazze è in ginocchio vicino al fondo del letto, mentre l'altra è sdraiata a cosce larghe e dal movimento che fa la prima con la testa, si capisce che le sta leccando la fica.
D'un tratto arriva anche l'uomo che si mette a cavalcioni della ragazza sdraiata e le infila il sesso in bocca, senza tanti complimenti; e inizia subito a muoversi ritmicamente, spingendo glielo giù, fino in gola.
Dopo un po' l'afferra per i capelli, sollevandole la testa e la preme contro il suo bacino, venendole in bocca e costringendola a ingoiare.
Poi si stacca da lei, scende dal letto e afferra l'altra ragazza, costringendola a succhiarlo a sua volta per ripulirlo e portarlo di nuovo all'erezione.
Tenendola sempre per i capelli, la butta supina sul letto, di fianco alla sua amica, le allarga a forza le gambe e la penetra da dietro, senza tanti preamboli.
Lei prova a divincolarsi, ma lui la tiene premuta giù, per la nuca, con la testa affondata nel cuscino.
Quando è soddisfatto, esce dal suo sesso per dedicarsi al culo: le allarga le natiche e la penetra con violenza, col chiaro intento di farle male.
In quel momento bussano alla porta e l'altra ragazza va immediatamente ad aprire.
Entra un altro uomo, allora lei si inginocchia , gli slaccia i pantaloni e inizia a succhiarglielo.
Non appena raggiunge l'erezione, l'uomo l'afferra per la gola e la sbatte contro il muro, tenendola ben ferma con l'avambraccio.
Con l'altra mano la fa inarcare verso di lui in modo da poterla scopare più facilmente, con colpi secchi, quasi a volerla sfondare.
Nel momento in cui sta per raggiungere l'orgasmo, la fa inginocchiare  e le viene sul viso, poi la fa rimanere lì, impedendole di ripulirsi dal suo sperma.
Nel frattempo il nostro imprenditore ha finito di giocare con la "sua" ragazza e raggiunge l'orgasmo dentro di lei.
L'incontro, però, non accenna a finire e noi siamo costretti ad avvisare di far chiudere le tende della camera.

Peccato, avrei voluto continuare a godermi lo spettacolo.

domenica 26 novembre 2017

Vi va di pensare un po' all'estate? Con questo tempo scommetterei di sì!

È una sera di giugno e c'è un tempo splendido.
La sala a bordo piscina è gremita di ragazzi: una delle ragazze più popolari della zona ha deciso di festeggiare in hotel il suo diciottesimo compleanno.
È tutto organizzato appositamente per divertirsi: buffet, dj e Barbanera che servono cocktails fantastici.

Eppure c'è qualcosa di sbagliato in questa festa.

I ragazzi, imbarazzati, parlano tra loro e guardano di nascosto le ragazze poco vestite  che cercano di mettersi in mostra, passando e ripassando davanti a loro. Ma nessuno ha il coraggio di rivolgere loro la parola.
Ci sono solo poche coppie e i soliti ragazzi popolari circondati da ragazzine adoranti.
Noi restiamo un po' in sala a "fare gli onori di casa", poi decidiamo di fare una passeggiata nel parco per controllare la situazione.

Anche perché quelle poche coppie, una alla volta, sono sparite.

E, in effetti, i nostri sospetti sono fondati. Non facciamo che pochi passi e troviamo subito due ragazzi che si baciano con tanta passione proprio a bordo piscina, in un angolo buio, non vorremmo interromperli, ma il mio compagno è costretto a farli allontanare dal bordo per evitare che possano cadere in acqua.
Proseguiamo la passeggiata e poco dopo troviamo una seconda coppia seminascosta dietro il fontanile: lei è china con le mani poggiate sul bordo della vasca, col vestito sollevato a mezza schiena e lui, dietro, si muove in maniera inequivocabile.
"Ti prego, continua, non fermarti... ti prego, più forte!"

È evidente che il ragazzo sa muoversi decisamente bene.

Però non possono dare spettacolo nel parco, dove può vederli chiunque.
A malincuore (non si dovrebbero interrompere certi "giochini")  il mio compagno è costretto di nuovo ad avvicinarsi: "Ragazzi, non potete fare certe cose, se non smettete dovrò cacciarvi."

Ecco, gli ha rovinato la serata, quasi mi dispiace per loro.

All'appello mancano ancora due ragazzi, gli altri li vediamo tornare verso la sala e ci salutano imbarazzati non appena ci vedono. Sanno che immaginiamo cosa stessero facendo.
Ci domandiamo dove siano finiti gli altri due.
D'un tratto sentiamo provenire rumori e gemiti da uno degli spogliatoi della piscina. La ragazza urla: "Oddio, oddio, così... ancora... oddio, muoioooo!"
Subito dopo li vediamo uscire ancora in disordine; la ragazza, appena ci nota, si affretta a risistemarli la gonna sgualcita e arrossisce visibilmente.

sabato 25 novembre 2017

Oggi voglio raccontarvi della migliore bugia che abbia mai sentito, quasi da oscar.

Abbiamo una cliente fissa, viene tutti i giorni nel primo pomeriggio insieme al suo capo.
Lei arriva in bicicletta e la parcheggia nella rastrelliera di fronte l'albergo, poi sale nella camera che hanno sempre a disposizione, dove lui l'aspetta già.
Hanno i loro piccoli riti: arrivano sempre alla stessa ora, ordinano la stessa bottiglia e restano in camera sempre due ore esatte.
Poi escono, lasciano la mancia alla receptionist di turno per la sua discrezione e tornano al lavoro, ognuno per conto suo.
Hanno una storia clandestina da più di un anno e sembra che vada tutto bene.
Un giorno, però, accade l'imprevisto: il marito passa davanti l'hotel è riconosce la bici della moglie.
Per prima cosa tenta di chiamarla, ma, visto che non risponde (e lo credo bene, dev'essere piuttosto impegnata!), entra e si avvicina alla reception.
"Scusate, ho notato la bicicletta di mia moglie, c'è per caso la signora Giovanna Righi?" Ovviamente l'impiegata nega e tenta di tranquillizzare l'uomo che però non si lascia convincere e decidere di aspettare di fronte l'hotel per cogliere in flagrante la donna traditrice.
Alla reception di allora non resta che avvisare i due amanti, interrompendo il loro incontro: "Signora Righi, c'è suo marito qui fuori, ha visto la bicicletta e non c'è stato modo di convincerlo ad andare via. Fareste bene ad uscire dal garage e allontanarvi dal retro."
Lei ringrazia e avvisa di aver lasciato una buona mancia in camera, poi si fa riaccompagnare a casa.
A quel punto, chiama il marito: "Dove sei? Io sono appena rientrata in casa, mi hanno rubato la bicicletta è il mio capo mi aveva accompagnata in questura a fare la denuncia. Torna subito, per favore!"
A quel punto l'uomo si calma e le riferisce di averla vista nella rastrelliera di un hotel. Sì scusa perfino di aver dubitato di lei.
Così l'ha fatta franca ed è anche riuscita a farlo sentire in colpa nei suoi confronti.
A lui, allora, non resta che caricare in auto la bicicletta e tornare a casa.

venerdì 24 novembre 2017

L'eccesso di alcool può distruggere le coppie e fare veri disastri.

È la sera del 31 dicembre e come tutti gli anni è stato organizzato un cenone in grande stile: menù a scelta tra carne e pesce, musica, divertimento.

E, ovviamente, alcool!!!

Arriva un gruppo di ragazzi, tutti in coppia, evidentemente deve essere il loro primo "ultimo dell'anno" senza genitori e sono euforici.
I ragazzi si presentano al ristorante in completo elegante e le ragazze vestite quasi come se dovessero partecipare ad un matrimonio.
Hanno esagerato un poco, ma possiamo capirli, si nota subito che non sono abituati a frequentare un hotel.
Sì divertono molto, ballano, bevono per sentirsi grandi e, come tutti i ragazzi giovanissimi, esagerano, tanto che, ancora prima di proseguire la serata in discoteca, sono già piuttosto alticci.
Loro proseguono a festeggiare altrove, la serata in albergo, invece, prosegue tranquillamente con il classico brindisi di mezzanotte e il dj set per i più giovani. Si balla fino alle 3 del mattino e la serata è un vero successo.
Stiamo per andare a dormire, dopo aver salutato gli ultimi ospiti, quando sentiamo che dalla hall provengono delle grida: "Sei una gran troia", urla uno dei ragazzi, che sono appena rientrati dalla discoteca. Una delle ragazze gli fa eco: "E tu sei un grandissimo stronzo, da quanto cazzo di tempo vi vedete di nascosto?"
Un'altra ragazza piagnucola: "Ma non è colpa nostra, ci siamo innamorati, non volevamo."
La lite continua a lungo nonostante i tentativi di tutti di calmare e allontanare i giovani ospiti.
"Se non vi foste mai ubriacati, non lo avremmo mai saputo. Ma come diavolo vi è saltato in testa di baciarvi?"
Ne seguono pianti, urla e scuse patetiche, fino a quando qualche altro cliente, stufo delle urla, non si decide a chiamare i carabinieri che, per fortuna, riescono a calmare gli animi.
Nel frattempo, però, siamo riusciti a capire cosa è successo: nel salutare i suoi amici, una ragazza, troppo ubriaca per controllarsi, ha baciato il fidanzato dell'amica dicendogli: "Ti amo" e scatenando il caos a cui abbiamo assistito.
Dopo aver recuperato la calma i due traditi, prendono l'auto e lasciano lì quelli che in pochi minuti sono diventati i loro ex.
Lasciano anche il conto delle stanze da pagare.
Lei scoppia in lacrime e lui prova a telefonare senza successo alla ex fidanzata e all'amico, che però non rispondono e non hanno nessuna intenzione di perdonarli.

Certo che sarei proprio curiosa di sapere come è successo tutto questo caos. E certe persone, soprattutto, dovrebbero imparare ad essere più sincere.

giovedì 23 novembre 2017

Vi è mai capitato di trovarvi in una situazione surreale? A me sì è voglio condividere questa esperienza con voi.

È periodo di vacanze natalizie e l'hotel è completamente pieno.
Tra gli ospiti c'è una coppia sulla quarantina; sono persone molto simpatiche e leghiamo subito. Si cena insieme, passiamo pomeriggi piacevoli a chiacchierare davanti a un cocktail o ad una cioccolata calda.
Ci raccontano dei loro viaggi, delle loro passioni e noi facciamo altrettanto, insomma, sembra nata una bella amicizia.

Sembra, appunto, ma le cose non sono mai come appaiono!

Un pomeriggio decidiamo di passare qualche ora in spa tutti insieme per rilassarci un po'.
Ci diamo appuntamento e saliamo in camera a prepararci.
Loro si presentano con un abbigliamento piuttosto particolare: un perizoma a rete che non lascia nulla all'immaginazione lui è un bikini da sexy shop lei, di quelli semitrasparenti, col reggiseno che copre a malapena i capezzoli e un perizoma microscopico.
Ci sentiamo leggermente a disagio, per cui cerchiamo qualche scusa per andare via senza offenderli.
Ma non facciamo in tempo a trovarne una: lui, palpeggiandomi una natica, mi dice: "Sei una donna bellissima, mi piacerebbe da morire fare sesso con te.", poi prosegue, rivolto al mio compagno: "sempre che non ti dispiaccia... tu puoi divertirti insieme a mia moglie!"
La donna, nel frattempo, gli si avvicina e prova a baciarlo.
"Ma che diavolo fate?" è il nostro commento, incredulo.
Loro ci rispondono che pensavano avessimo capito le loro intenzioni quando ci avevano invitato al centro benessere "Come facevamo a capire?" domanda il mio compagno" non avevamo mai parlato di argomenti del genere."
Ma loro insistono: "Vogliamo divertirci un po', comunque? Le nostre reazioni, evidentemente,non sono state abbastanza forti.
Lì guardo con un moto di fastidio: "Ma veramente volete continuare con queste proposte? Pensavo fosse chiaro che non siamo interessati."
Allora ci rispondono, in maniera molto pacata: "Peccato, vi sareste divertiti con noi, evidentemente ci eravamo sbagliati sul vostro conto." Poi si girano e raggiungono l'idromassaggio, lei, a quel punto, si mette a cavalcarlo.
A quel punto non ci resta che chiamare il ricevimento che interviene allontanandoli dalla spa.
Noi proseguiamo da soli il nostro pomeriggio di relax.


mercoledì 22 novembre 2017

Volete sapere come è andata a finire la storia della nostra guida, invischiata tra il fidanzato e l'amante?

Il fidanzato arriva in hotel alle 2 del pomeriggio, mentre lei è ancora in visita il suo gruppo, felice e carico di regali.
Già dalla mattina però, abbiamo notato che lei non sembrava a suo agio, vedremo come reagirà appena tornerà i albergo. Anche perché nel suo gruppo c'è l'amante. Gli ha detto dell'arrivo del ragazzo, ma non si sa mai.

Per fortuna di Dany, questa situazione durerà solo per due giorni.

Lui si fa consegnare le chiavi della stanza che divideranno per il weekend per prepararle una sorpresa romantica: rose rosse, prosecco e i suoi cioccolatini preferiti; da quello che fa per lei, si capisce immediatamente che è molto innamorato e che ha sentito fortemente la sua mancanza in questi mesi.
Nel tardo pomeriggio, il gruppo rientra e Dany trova il compagno ad aspettarla impaziente nella hall. Solo il tempo di coordinare gli ospiti per la cena e corre ad abbracciarlo e baciarlo, facendo cenno, senza che lui se ne accorga, all'altro di sparire.

L'uomo, però, non sembra essere molto felice di assistere alle loro effusioni.

"Vieni, ti ho preparato una sorpresa", le sussurra il fidanzato avviandosi verso l'ascensore, "Sarai stanca ti faccio un massaggio."
Passano il resto del pomeriggio in camera, fino a che non si fa ora di cena.
Lui non ha occhi che per lei, la tiene per mano, l'abbraccia, la bacia, la coccola per tutto il tempo.

A noi viene da sorridere, se sapesse cosa  ha combinato la sua Dany fino a qualche giorno prima, credo che cambierebbe atteggiamento verso di lei.

Ma lei è molto attenta a tenere il suo amante a debita distanza, trattandolo con professionalità come farebbe con qualsiasi altro ospite della vacanza organizzata.
L'uomo, però, non riesce a starle lontano e, la mattina seguente, l'avvicina con una scusa banale.

Io mi godo la scena, voglio proprio vedere come andrà a finire!

Lei mantiene un atteggiamento professionale e gli spiega nel dettaglio il programma della giornata.
Il fidanzato, a dire il vero, ha notato lo strano sguardo di lui e il velo di imbarazzo della guida e le chiede spiegazioni. "È solo un cliente, si è preso una cotta per me è ci ha provato in maniera piuttosto discreta. Ma non devi preoccuparti, gli ho spiegato di essere fidanzata e lui ha capito subito che non doveva più infastidirmi."
Il ragazzo sembra convinto della spiegazione e lei tira un sospiro di sollievo, poi, appena lui si allontana, avvicina l'amante e gli dice stizzita: "Ma che diavolo ti viene in mente, volevi rovinarmi la storia? Eppure te lo avevo detto che volevo solo divertirmi un po'!"

martedì 21 novembre 2017

Mai notato quello che succede durante i viaggi organizzati? È piuttosto divertente osservare le dinamica che che si instaurano tra accompagnatori, personale dell'hotel e ospiti.
Le guide soggiornano per mesi in albergo e per questo nascono diverse amicizie e, alle volte, anche qualcosa di più.

Proprio come è successo a Dany (ovviamente non è il suo nome): carina, spigliata e giovanissima.

È in hotel da un po' e, ovviamente, inizia a sentire la nostalgia di casa e del fidanzato. Allora passa ore al telefono o al computer dell'internet point per i clienti.
Però, come spesso accade, la tecnologia non basta a farla sentire meno sola.
Proprio al momento giusto arriva lui: un cliente bello, simpatico e single che attira immediatamente la sua attenzione.
Già il giorno del suo arrivo, si fermano a chiacchierare in giardino fino a notte fonda; lei, però, lo avvisa subito che non ha intenzione di tradire il suo fidanzato.

Comunque, io non sono sicura che lui desista.

Così, tra una chiacchierata e un cocktail, l'intimità si fa sempre più stretta e, alcuni giorni dopo, li sorprendendo a baciarsi appassionatamente.

Ci avrei giurato!!!

Quella sera, li vediamo sparire insieme nella stanza di lei e ricompaiono, sempre insieme, solo il giorno dopo.
E lei, con la scusa di un leggero malessere, resta in hotel, invece di accompagnare il suo gruppo ad una degustazione in una cantina della zona.
Dopo colazione torna in camera e lui la raggiunge poco dopo, cercando di non farsi vedere da nessuno.
A pranzo chiede il servizio in camera e non vediamo né lui, né tantomeno lei fino a sera.

Evidentemente devono essersi divertiti parecchio!

Lei, però, col fidanzato continua a comportarsi come se nulla fosse e lo chiama, sia al telefono che in videochat tutte le sere, qualche volta gli telefona addirittura mentre è in braccio all'altro.
Come se non bastasse, creano anche problemi: una sera il portiere notturno è costretto a cacciarli dalla piscina, dove alcuni clienti che volevano godersi il fresco di una serata estiva, li hanno sorpresi in atteggiamenti un po' troppo intimi; un paio di giorni dopo, altri ospiti si lamentano dei rumori inequivocabili e Delle grida che provengono dalla stanza della ragazza: "Sì, così, ti prego fammelo sentire tutto... dammelo ancora, ti prego!"
Va così per una decina di giorni, fino a che l'idillio non si interrompe bruscamente, quando il fidanzato della guida, pensando di farle una bella sorpresa, le annuncia: "Tesoro, domani ti raggiungo per il fine settimana, so che devi lavorare, ma mi manchi tantissimo e voglio rivederti."
Lei gli.sorride attraverso la videocamera del PC, ma non sembra poi così felice di rivederlo.

domenica 19 novembre 2017

"Mi ha detto un mio amico che potete procurarmi una donna per la notte!"; "Veramente no, non possiamo, è illegale.", è la risposta che ottiene l'uomo dal ricevimento.
Ma lui insiste: "Eppure è stato qui la settimana scorsa per un congresso e dice che gli avete fatto arrivare in camera una donna bellissima!", e la risposta non cambia: "Evidentemente il suo amico deve averle fatto uno scherzo, o le ha detto una bugia per vantarsi; è illegale e noi non possiamo contattare escort per i clienti."
L'uomo proprio non vuole capire e insiste ancora, alzando il tono della voce e attirando l'attenzione degli altri clienti.
"Non potete fare questo tipo di distinzioni, non esistono clienti di serie A e clienti di serie B, pretendo di ricevere lo stesso trattamento del mio amico!"
La discussione va avanti una ventina di minuti, fino a quando, visibilmente alterato, non chiede di parlare col direttore.
Per evitare ulteriori problemi, i receptionist lo chiamano immediatamente, sperando di far calmare il cliente.
Anche il direttore gli da una risposta negativa e, a quel punto, l'ospite sbotta: "Mi ha detto il mio amico di chiedere del portiere notturno e voi ora mi dite che non potete aiutarmi? Mi prendete in giro?"
Il direttore, allora, risponde: "Se qualcuno ha procurato una prostituta al suo amico, dovrà darmi diverse spiegazioni, non possiamo fare nulla di illegale."
Alla fine riesce a calmare il cliente è a convincerlo a desistere dai suoi propositi.
Subito dopo indice una riunione con lo staff per arrivare a capo del problema.
Tutti ovviamente sanno che il portiere notturno conosce diverse escort esche di occupa di procurare loro clienti in cambio di sesso gratuito; almeno una notte alla settimana la passa con una sua "amica".
Nessuno però vuole tradirlo, solo il turbante è invidioso di lui e mal lo sopporta, per cui racconta tutto, sperando in un suo licenziamento.
Ed ovviamente riesce ad ottenere quello che voleva.

sabato 18 novembre 2017

Una mattina sto per uscire a fare una passeggiata, quando una receptionist mi ferma.
"Non crederai mai chi ha prenotato una stanza per questa sera!" e prosegue facendo il nome di una nota attrice porno; poi aggiunge: " Ma sarà proprio lei?"

Uff, perché me lo ha detto? Ora sono curiosa!

Ebbene sì, è proprio lei, a cena è proprio al tavolo di fianco al nostro.
C'è quasi da essere invidiose, è una bellissima donna con un fisico fantastico, il video non le rende giustizia.
Gli uomini non fanno altro che fissarla e le loro accompagnatrici ne sono visibilmente seccate... e dire seccate è un eufemismo.
Nessuno ha il coraggio di avvicinarsi per chiederle un autografo, anche se molti stanno fantasticando su qualcosa di più di un autografo, ma "l'armadio" alto due metri in piedi di fianco a lei li fa desistere.
Veniamo a sapere da un cliente che è in città per l'inaugurazione di un locale notturno.
Verso le 22 esce, ovviamente sempre scortata, seguita dagli sguardi di tutti gli uomini; qualcuno riesce anche a scattarle qualche foto di nascosto.
Rientra a tarda notte, dopo la chiusura del locale, e si ferma a bere qualcosa per rilassarsi un po'.
Ha voglia di chiacchierare, a quanto ci racconta la mattina seguente il portiere notturno.
Con in mano una tisana comincia a parlare con lui e il barista, che si guardano increduli.
Racconta di quanto sia stressante viaggiare continuamente e adattarsi ai gusti, alle dimensioni e alle preferenze di attori e registi.
"Ma lo sapete che per girare certe stiamo a digiuno anche per dodici ore? Tutti pensano che sia un lavoro divertente, ma fare sesso con le tempistiche di un film, circondate da gente e telecamere non è poi così piacevole alle volte."
Il portiere è rapito da questi racconti, fatti, oltretutto, da una delle sue attrici preferite.
"Non immaginavo che recitare in un film porno fosse così, pensavo fosse tutto più naturale, non so se mi riuscirebbe farlo."; lei risponde: "Alcuni attori usano un "aiutino" per mantenere l'erezione, io, però, non ti ho detto nulla.", facendo l'occhiolino.
Continuano a parlare per un po', fino a che il barista non finisce il turno e li lascia soli a proseguire la serata.
A quel punto lui prende coraggio e le dice: "Mi piacerebbe avere una foto e un autografo."
Lei gli sorride, fa il giro del bancone e gli sussurra in un orecchio: "Posso fare di meglio!"
Poi sparisce sotto la scrivania, gli slaccia i pantaloni e inizia a farle un pompino da favola; un po' per la situazione, un po' per la passione che nutrire per lei, raggiunge quasi subito l'orgasmo; a quel punto la donna dice sorridendo: "Non mi hai dato neppure il tempo di iniziare a divertirmi, spero almeno lo abbia fatto tu!" Poi gli prende il telefonino e scatta un selfie, abbracciandolo.
"Lo vuoi ancora l'autografo?" Il ragazzo tira fuori un cd e le risponde: "Fammelo qui, per favore."
La mattina successiva, quando, prima di tornare a casa, ci racconta l'episodio, si nota che è ancora visibilmente "emozionato".

venerdì 17 novembre 2017

Vacanze, sospirate vacanze, meravigliose vacanze!

Le avete mai osservate le ragazze al loro primo viaggio da sole?
Sì riconoscono subito: vestiti svolazzanti, pantaloncini, canottiere.
Viaggiano in gruppo, allegre, chiacchierano, ridono, scherzano: sono tutte gridolini e abbracci, dalla loro prima vacanza aspettano follie.

Ne incrocio tre al ricevimento, vogliono passare una settimana lontane dai genitori e sentirsi "grandi".
Sono poco più che diciottenni e hanno l'entusiasmo tipico della loro età.

"Ne combineranno diverse", commento tra me e me.

E, in effetti, non mi sbagliavo: dormono tutte nello stesso letto, in cui sembra sia scoppiata una bomba e dalla valigia spuntano diversi giocattoli erotici e della biancheria sexy.
Fanno subito colpo: tutti i camerieri più giovani e gli stagisti fanno a gara per servirle; qualcuno, un po' più intraprendente scrive sul tovagliolo il proprio numero accompagnato dalla frase: "Finisco il turno alle 11, chiamami e ti porto a divertirti.", e lo lascia alla sua preferita insieme al cappuccino.
Loro, però, sembrano non farci caso e lasciano lì tutti i tovagliolini.
In spiaggia si ripete la stessa scena: attirano l'attenzione di tutti i bagnini che le viziano, portando loro ombrelloni, lettini, aiutandolo a spalmarsi la crema, insomma, stanno facendo strage tra il personale.
A quanto pare, non sono minimamente interessate a quello che succede intorno a loro.
Arriva la sera, chiedono informazioni sulle discoteche della zona e poi si preparano per uscire a divertirsi.
Le vediamo allontanarsi mezze svestite, truccate alla perfezione ed entusiaste del divertimento che le attende.
Diversi camerieri le seguono con lo sguardo, mentre se ne vanno senza accorgersi di loro.
Tornano quasi a mattina, ma non sono sole, le accompagnano tre ragazzi che quasi sicuramente hanno conosciuto in un locale.
Sì fermano al bar a bere ancora, come se non lo avessero già fatto a sufficienza, sono tutti così ubriachi da baciarsi e palpeggiato direttamente lì, quasi si spogliano.
Per fortuna la hall è quasi deserta, comunque il portiere notturno dice loro di darsi una calmata.
Allora vanno a bere in giardino insieme ai loro nuovi amici, sui divanetti del gazebo, dove proseguono la loro notte brava.
Ed è veramente brava questa loro nottata: la mattina seguente le cameriere li sorprendono tutti addormentati sui divanetti, in posizioni piuttosto compromettenti, e senza quasi nulla addosso, si vede che si sono dati da fare prima di cadere in "coma etilico".

giovedì 16 novembre 2017

Sapete come rovinare un matrimonio è una storia allo stesso tempo? Ecco, posso raccontarcelo io!

Tutti i lunedì, più o meno alle tre del pomeriggio, arriva una coppia molto carina che passa la notte in hotel.
Cenano sempre allo stesso tavolo appartato, si scambiano tenerezze, sembrano una coppia molto affiatata.

E anche piuttosto passionale!

Più di una volta i clienti Delle stanze attigue si sono lamentati delle grida, per cui lo sappiamo bene.
Lei non è bellissima, ma si vede che è nata per fare sesso: sempre curata, splendido fisico, sempre in minigonna o jeans attillati e tacco a spillo, indossa solo maglie scollate che mettono in risalto il suo seno.
Lui è un tipo un po' più anonimo, tanto che suscita i commenti invidiosi del personale maschile: "Lei, a letto, deve essere fantastica, lui, invece, mi sembra un po' tonto."
E poi fioccano le fantasie, chiunque si perde in racconti minuziosi di quello che le farebbe se ne avesse l'occasione: "La spoglierei lentamente dopo averla bendata, per farla impazzire. L'attesa, si sa, aumenta il desiderio.
Poi la farei sdraiare e la legherei al letto con le mani sopra la testa e le cosce spalancate. Inizierei a baciarla ovunque, a leccarla, a morderla, ma non le sfiorerei il sesso.
Dovrebbe pregati di farlo.
Solo quando la vedessi bagnata da fare le "bave", allora inizierei ad affondare la mia lingua in mezzo alle sue gambe.
Vorrei farla venire così più e più e solo alla fine la prenderei, facendola urlare come le piace.
E invece sta con quello!"

Continuano a venire in albergo per diversi mesi, poi succede il disastro.

Un giorno si presenta senza di lui, accompagnata da una coppia che deve organizzare il proprio matrimonio. Quando arriva, sembra piuttosto a disagio e preoccupata.
La receptionist, appena la vede, le domanda: "Il signor Micheli la raggiunge, vi riservo la solita camera?"
A quel punto i suoi accompagnatori la guardano basiti, Micheli è anche il cognome della sposa, sua futura cognata.
A quel punto sorge loro un dubbio e lei domanda: "Il Signor Giovanni Micheli?", La receptionist risponde affermativamente e la donna reagisce schiaffeggiando la sorella del fidanzato; ovviamente, se ne vanno subito lasciandola lì, scioccata.
La sentiamo telefonare in lacrime per farsi venire a prendere, ma non sta chiamando l'uomo con cui di solito passa le notti in hotel, evidentemente i due non stanno insieme.
Quando il vero compagno arriva, è visibilmente alterato: "Tua cognata mi ha raccontato tutto; da quanto hai una storia con suo cugino?" , le urla in faccia (le parole non sono proprio quelle!).
Lei non sa che dire, e allora lui prosegue: "Ah, tuo fratello mi ha detto di farti sapere che non devi scomodarti a partecipare al matrimonio, non vogliono proprio vedertici. Ora ti riaccompagno a casa e non voglio vederti mai più nemmeno io.
Solo, che sei una gran troia, volevo avere la soddisfazione di dirtelo di persona!
Ora muoviti!"

martedì 14 novembre 2017

È periodo della fiera cavalli e non c'è una sola stanza libera.
Gli ospiti sono imprenditori, allevatori e proprietari di maneggi.
Il personale sta impazzendo per soddisfare tutte le richieste.
A sera i clienti cominciano ad andare in stanza e le richieste di calmano un poco.
O almeno così credevamo.
Poco dopo le 22 arriva il guardiano notturno che viene assunto per le occasioni, dopo aver completato il giro del parco. È visibilmente trafelato: "Direttore, non indovinerà mai che scena ho visto in terrazza!"

Siamo tutti curiosi di sentire il suo racconto.

"Stavo facendo il solito giro, quando, poggiati alla balaustra ho notato tre uomini e una donna.
Lei era china in avanti e uno di loro la prendeva da dietro, mentre gli altri due aspettavano il proprio turno, masturbandosi."

Direi che è proprio una bella scena, non credete?

Come se non bastasse, prosegue dicendoci che quando hanno finito, prima che lui potesse raggiungerli per dir loro qualcosa, la donna si è messa a quattro zampe; uno le ha infilato il cazzo in gola e l'altro le ha aperto il culo senza tanti complimenti, mentre quello che aveva appena finito girava un video col telefonino.
Non appena hanno visto il guardiano, uno di loro si è girato sorridendo e gli ha domandato: "Vuole divertirsi un po' anche lei?"
"Sono quasi stato tentato" ci racconta, "Ma non potevo lasciare che facessero sesso nel parco, per questo li ho fatti allontanare."
Ma quella che ci ha appena raccontato non è l'unica "performance" sessuale che ha dovuto interrompere.
Quando è arrivato in piscina ha sorpreso altre due coppie intente in preliminari piuttosto espliciti ed è stato costretto a far allontanare anche loro.

Ma in fondo si sa, durante questi eventi c'è sempre qualcuno che ne approfitta per passare una serata trasgressiva.

Per fortuna la serata si conclude e siamo liberi di andare a dormire anche noi, ma poco dopo squilla il telefono, un cliente ha sorpreso un gruppo di clienti in terrazza, e fanno talmente confusione che hanno anche attirato l'attenzione dei suoi bambini, che preferirebbe non assistere ero a certe scene.
Il mio compagno chiama il portiere notturno, che interviene prontamente. La mattina seguente veniamo a sapere che si trattava nuovamente dei clienti che aveva sorpreso qualche ora prima.

lunedì 13 novembre 2017

Oggi voglio raccontarvi storie di amanti.

Molto spesso, come accade in qualsiasi altro luogo di lavoro, in un albergo si creano situazioni che favoriscono la nascita di relazioni extraconiugali.
Un po' per la condivisione di ambienti ristretti, un po' perché le collaborazioni sono più strette che in altri tipi di lavoro, si finisce per conoscersi a tal punto che può scattare l'attrazione.
Per alcuni, come per uno chef, il lavoro è un terreno di caccia per sempre nuove prede. È sposato e ha due figli, ma questo non gli impedisce di avere diversi amanti di entrambi i sessi.
Corteggiatori ogni nuovo assunto che lo.attrae minimamente: camerieri, baristi, receptionist, mondo salvano da lui.
Ricco di famiglia, non ha bisogno di lavorare, ma la cucina è la sua seconda, grande passione e non può rinunciarci.
Ogni giorno, o quasi, ha qualche aneddoto piccante da raccontarci. Frequenta gli ambienti dello spettacolo e non lesina pettegolezzi  sulle perversioni dei personaggi famosi.

Noi pendiamo tutti dalle sue labbra e non perdiamo occasione per ascoltare i racconti di orge e festini che non ci fa mai mancare.

Non ha pudore nel parlarne, quindi ci  racconta gli incontri fin nei minimi dettagli, dicendoci chi è ben dotato e lo fa divertire e chi, invece, ama i cazzi lunghi da succhiare avidamente.
Ma non si limita ai racconti: ha a disposizione una stanza in hotel, per cambiarsi e riposare tra un servizio e l'altro e ogni tanto vi sparisce con un uomo o una prostituta, alle volte, a dire il vero anche con più di una persona alla volta.
È  stato anche sorpreso in diverse occasioni appartato con qualcuno a farsi fare un pompino, oppure intento a fare sesso.
E non lesina i complimenti ai suoi "preferiti", che abbiano una storia con lui o meno: "Direttore che pettorali, la vedrei bene sdraiato su questo tavolo, perché non prova?" (tra il serio e il faceto); oppure: "Tesoro, ti vedrei bene in ginocchio davanti a me.", o ancora: "Se solo ti decidessi ad allargare quelle cosce, passerei ore con la testa affondata nel tuo sesso e ti leccherei tutta."

Non so se la moglie sappia o meno di queste sue avventure, ma il loro matrimonio è solidissimo.

Non è un bell'uomo, eppure riscuote un gran successo.
Tanto che fioccano i racconti delle sue avventure erotiche.
"Non volevo smettere, stavo impazzendo, si muove da favola e sa esattamente come e dove toccare una donna." è il commento che, con parole diverse, si sente dire più spesso.
Alcune persone sono talmente gelose da parlare male dei loro "rivali" e sperare di diventare i suoi preferiti.
C'è qualcuno che arriva addirittura a descrivere minuziosamente i loro incontri, eccitandosi solo al racconto.
"È fantastico: ha preso della panna, mi ci ha cosparso i capezzoli e ha iniziato a leccarla via, mordicchiandoli e succhiandoli. Poi ha continuato a leccarmi scendendo sempre più giù, proprio in mezzo alle mie gambe e ho provato un orgasmo strepitoso, non avevo mai conosciuto un uomo che sapesse usare la lingua bene come lui.
Ero talmente presa dalla situazione che ho perfino fatto sesso anale per la prima volta. È stato molto delicato, prima mi ha leccato l'ano per un po', poi ci ha infilato appena un dito, massaggiandomi; pian piano lo ha spinto sempre più dentro, per poi infilarne due. Io quasi non mi rendevo conto di quello che stava succedendo. Quando sono stata abbastanza rilassata, mi ha preso con colpi secchi e decisi.
L'ho lasciato venire un paio di volte dentro il mio culo, tanto mi piaceva. Alla fine mi ha fatto godere come non avevo mai fatto prima."
Un altro commento molto entusiasta, questo proveniente dagli uomini è: "Lo succhia meglio di una donna."

domenica 12 novembre 2017

Anche le storie tra colleghi alle volte portano piccoli disastri.

Lo sanno bene uno degli chef e una cameriera, assunta per la stagione estiva.
È una ragazza giovane e molto carina, tanto che lo chef inizia a corteggiarla in maniera molto serrata, fin quando non cede e iniziano a frequentarsi.
Da quel momento lei inizia a trascurare il servizio, sparendo spesso durante il turno; al contrario il cuoco passa in cucina molto più tempo, arrivando perfino a preparare i pasti per il personale e a ripulire a fine servizio, mansioni che fino a quel momento svolgeva il souschef.
O meglio, con la scusa di pulire si nasconde a fare sesso con la ragazza.
Questo comportamento non passa inosservato e i colleghi iniziano a parlare alle loro spalle. La voce si sparge a tal punto che giunge anche al direttore che scrive loro una lettera di richiamo perché stanno trascurando il lavoro.
Ovviamente i due non smettono di frequentarsi, il richiamo fa solo sì che siano un po' più attenti a non dare più troppo nell'occhio.
Limitano i loro incontri ai momenti liberi per non crearsi ulteriori problemi.
Una sera, restano in cucina fino a tardi e iniziano a baciarsi. Presi dalla foga vanno oltre, cominciano a spogliarsi e si "divorano" letteralmente: si baciano ovunque, si mordono si toccano, si stringono e si palpeggiano.
Lei inizia a spogliarlo, poi si inginocchia e lo prende in bocca; lui le preme la testa contro il suo bacino, infilandoglielo completamente in gola, quasi soffocandola.
Viene dentro la sua bocca ma non è soddisfatto, la gira e le fa poggiare le mani sulla cucina, ma, nell'urgenza di prenderla, non si ricorda di non aver spento la piastra. Lei lancia un urlo, si è ustionata le mani e sono costretti a correre in ospedale.
Ovviamente entrambi vengono licenziati, per aver fatto sesso in cucina.
Ricordo anche un altro episodio, in cui sono coinvolti due giovani camerieri che, durante la stagione estiva, sono stati sorpresi a fare sesso da alcuni clienti.
È ora di colazione e i primi ospiti si ritrovano in sala, ma quella mattina il buffet ancora non è allestito; i clienti iniziano a lamentarsi e stanno per rivolgersi al ricevimento, quando sentono provenire gemiti e mugolii dall'officina della sala colazioni.
Uno.di loro decide di affacciarsi alla porta per capire quanto ancora ci sarà da attendere.
Quello che gli si para davanti quando apre la porta è uno spettacolo a dir poco vergognoso: la ragazza è sdraiata a cosce spalancate sul tavolino delle preparazioni, tra affettati, cornetti e succhi di frutta, mentre lui le affonda la testa tra le gambe, leccandola avidamente.
Ovviamente va a lamentarsi col direttore che è costretto a far preparare di nuovo tutto è a offrire una cena agli ospiti per scusarsi.
I ragazzi vengono licenziati immediatamente.

sabato 11 novembre 2017

Avete mai assistito ad un matrimonio russo? Praticamente un delirio!!!

Ricordo bene il matrimonio della figlia dell'ammiraglio, una ragazza facoltosa, figlia di un personaggio importante, che ha deciso di celebrare il matrimonio in Italia ed ha prenotato in esclusiva l'intera struttura.
Da subito fa richieste particolari, per le quali è disposta a pagare bene: ristorante e bar aperti ventiquattro ore e personale sempre presente.
Si dorme tutti negli alloggi del personale e si fanno i turni per soddisfare le esigenze dei clienti.

Devo dire che non ho mai visto ospiti più sregolati.

Mangiano a qualsiasi ora è bevono in maniera smodata, tanto che, dopo una gara di bevute l'ammiraglio viene ripescato ubriaco in piscina.
In questa situazione, il personale sta impazzendo, sia per le richieste, sia perché le invitate sono quasi tutte molto belle.
Il giardiniere, addirittura, tosa il prato vicino la piscina due o tre volte il giorno, per guardare le clienti che prendono il sole con indosso un costume microscopico.
Come succede spesso, qualcuno riesce ad intrufolarsi nelle camere e tra la cosce di qualche ospite.

E partono le gare a chi ha fatto le cose più trasgressive!

Tutti raccontano di sesso acrobatico, sederi sodi, pompini da favola: "Era insaziabile, mi ha buttato sul letto e mi ha cavalcato come una furia.", oppure: "L'ho fatta sdraiare e gliel'ho infilato in bocca, lei ha cominciato a succhiarlo e ha ingoiato tutto; quando ha finito era talmente eccitata che mi ha pregato di prenderla da dietro.", insomma per tutto il periodo si sentono discorsi di questo genere e si vedono camerieri, receptionist e baristi uscire dalle stanze delle ospiti, sfiniti.
Arriva finalmente il giorno del matrimonio e gli invitati si trasferiscono in chiesa.
Per non perdersi o ritardare, hanno affittato un autobus che li porti al luogo della cerimonia.
Tornano a tarda sera, quasi tutti visibilmente ubriachi.
L'autista, accompagna ogni gruppo di ospiti al casale dove alloggia, poi torna al parcheggio.
Quando sta per scendere dal pullmino, nota una donna in biancheria, col vestito tra le mani, profondamente addormentata.
La sveglia con gentilezza e le chiede dove alloggia.
Lei riesce a malapena a biascicare il nome del casale e il numero della stanza e si riaddormenta (o sviene, non lo so di preciso), così il povero autista è costretto a riaccompagnarla portandola in braccio.
Quando bussa alla porta, apre un colosso di due metri che lo guarda con aria torva. Lui riesce a malapena a dire in un inglese stentato: "L'ho trovata addormentata nell'autobus e l'ho riaccompagnata." e fa per "passare" la donna al suo compagno che la prende in braccio a sua volta, per poi lasciarla sul letto. Mette in mano all'autista 50€ e lo ringrazia, chiudendo subito la porta.
Mentre se ne va, sente il cliente gridare qualcosa in russo contro la donna che si mette a piangere.

Quando ci raggiunge, ci confessa di aver avuto paura che quell'omaccione lo picchiasse.

venerdì 10 novembre 2017

Non sono solo i clienti ad avere storie clandestine in hotel. Anche il personale si da spesso da fare.
Tante volte mi è capitato di sorprendere camerieri (e cameriere), baristi, personale di cucina, in atteggiamenti intimi.
Una mattina, durante la pausa pranzo, si presenta la governante e ci annuncia: "Questa notte la maitre non ha dormito nella sua stanza, ed ho trovato un perizoma in quella dello chef. Quei due non me la raccontano giusta."

In effetti quei due sembrano un po' troppo intimi anche a me.

Spesso li sorprendo a bisbigliare, o si allontanano non appena mi vedono, come se avessero un segreto.
La rivelazione della governante, quasi mi da conferma di quello che già sospettavo.
E non li vediamo dalla mattina presto, sono entrambi di riposo e non sono scesi neppure a colazione.
Lei ha una casa non troppo lontana dall'hotel e probabilmente in questo momento sono lì.
Qualche giorno dopo, io e il mio compagno, passeggiando, li sorprendiamo a baciarsi in un punto appartato del parco. Facciamo finta di niente e ci allontaniamo senza farci notare. Fino a che le storie tra colleghi non interferiscono con il lavoro, possono benissimo andare avanti, l'importante è che il comportamento con i clienti sia irreprensibile e la qualità del servizio non ne risenta.
Passano un paio di giorni e chiedono di poter usufruire del centro benessere nel loro giorno libero per rilassarsi un po'.
Il mio compagno acconsente, purché paghino come qualsiasi altro cliente.

Così passano la loro giornata in spa.

In hotel, però, sono tutti curiosi e fanno a gara per poter andare a curiosare con qualche scusa.
Alla fine, fioccano i racconti: "Si sono baciati nell'idromassaggio, allora stanno insieme!?!?!?", oppure, "Lui aveva le mani nel suo costume."... e... "Lei era su di lui, chi sa cosa stavano facendo!", insomma, tutti aggiungono particolari piccanti ai loro racconti.
A mio parere sono anche piuttosto invidiosi, sia la maitre che lo  chef sono decisamente belli e molto corteggiati.
E fioccano anche commenti invidiosi: "Lui la sta sicuramente prendendo in giro; figo com'è, può avere tutte le donne che vuole." Oppure: "Non capisco cosa ci trovi lei nello chef, non è certo alla sua altezza."
Ma la storia va avanti, nonostante i commenti e nonostante i problemi sul lavoro.
Ora sono sposati, hanno aperto un loro ristorante e hanno due splendidi bambini.

giovedì 9 novembre 2017

In hotel c'è un convegno di farmacisti, in teoria, quindi, dovrebbero essere tutti stimati professionisti.
Eppure... anche qui ritroviamo i soliti marpioni.
Siamo al brunch, quando un uomo sulla quarantina mi si avvicina: "Sola?"; "Veramente no!", rispondo, "Sto aspettando che il mio compagno mi raggiunga, quindi, per favore, lasciami in pace!"; il tipo, però, non si lascia scoraggiare: "Sicura che il tuo compagno stia per arrivare?", rispondo stizzita: "Sì, certo, sarà qui a momenti!" Per fortuna arriva a salvarmi da quel "polipo umano".
L'uomo non sembra affatto abbattuto dal mio due di picche e continua a interessarsi a donne a caso, collezionando una serie impressionante di no.
Va meglio ad un altro personaggio, che si avvicina ad una delle farmaciste; chiacchierano un po', poi spariscono insieme.

"Chi sa dove saranno finiti?" mi domando incuriosita.

La mia curiosità è appagata poco dopo, quando entro nel bagno e trovo lei china sul lavandino, mentre lui la prende da dietro.
Faccio finta di nulla ed esco, anche se penso che avrebbero dovuto chiudere la porta a chiave.
Purtroppo per loro, ho bisogno di usare il bagno, quindi busso, rovinando loro l'incontro.
I due escono, visibilmente imbarazzati, aggiustandosi i vestiti.
E si allontanano in fretta, per sparire d nuovo chi sa dove.

Ogni volta continuo a stupirmi per quello che succede durante questi convegni, eppure dovrei esserci abituata.

Più tardi inizia il coffee break  e uno stormo di farmaciste in "divisa" (gonna nera e camicia bianca) si avvicina al bar.
Il povero barman non sa a chi dare retta, ognuna vuole un caffè diverso: latte di soia, di miglio, di nocciola; macchiato, schiumato, lungo e chi più ne ha più ne metta.
Per uscire dall'impasse e mettere a proprio agio le clienti durante l'attesa, le intrattiene con qualche battuta. Una cliente in particolare, si mostra molto divertita dal suo umorismo.

A dire il vero, però, sembra più interessata ad altro.

Scrive il suo numero di telefono su un tovagliolo di carta, insieme alla parola: "Chiamami!" Il ragazzo è lusingato da questa proposta, ma la donna proprio non è il suo tipo e butta il tovagliolino nella spazzatura, facendo finta di non aver notato il numero.
Lei, però, insiste; la sera, all'ora dell'aperitivo, indossa un abbigliamento "da battaglia" e si presenta al bancone insieme ad un'amica.
Cerca di attaccare bottone col barman, ma lui mantiene un distacco molto professionale e, a quel punto, lei si gioca il tutto per tutto: quando le serve il cocktail, gli sfiora la mano e si china in avanti, mostrandogli il reggiseno: "Perché a fine turno non mi raggiungi nella camera 309?"
Però non c'è nulla da fare, lui la guarda e le risponde: "Mi dispiace signora, ma la mia fidanzata mi aspetta a casa, e so  per certo che con lei mi divertirò molto di più che nella sua stanza."
La cliente si allontana furiosa, evidentemente non ha digerito il rifiuto.

mercoledì 8 novembre 2017

Ed eccomi, come vi avevo promesso, a raccontarvi l'ultimo degli aneddoti sui casini fatti al ricevimento.

Questa volta, per fortuna, la tragedia è solo sfiorata.

Un fine settimana, una coppia prende una camera, da quel che racconta una receptionist, lui è sposato, lei no.
Hanno prenotato un pacchetto romantico: massaggio di coppia, cena a lume di candela, drink di benvenuto che troveranno direttamente in camera.
Passano l'intero pomeriggio in stanza e si fanno vedere solo per cena.
La differenza d'età è veramente notevole e anche il tipo di educazione lo è: lui è un uomo pacato, elegante, posato, lei una ragazza piuttosto appariscente e facilmente "impressionabile", si nota subito che non è abituata a frequentare certi ambienti.
Evidentemente, viste le differenze notevoli, lei deve avere delle altre qualità.
La mattina successiva decidono di passare qualche ora in spa, approfittando del massaggio gratuito. A lei brillano gli occhi, si sente importante, si illude di essere la sua fidanzata e si comporta come tale.
Lui la lascia fare, ma si nota che non è preso quanto lei dalla situazione.

Probabilmente la ragazza è solo un diversivo ad un matrimonio diventato ormai noioso.

Dopo la spa, decidono di pranzare a bordo piscina e passare lì il pomeriggio.
Lei prende il sole e ogni tanto si tuffa in acqua per rinfrescarsi o nuotare un po', mentre lui è impegnato in alcune telefonate di lavoro.
La ragazza, ogni tanto, si avvicina per baciarlo e lui le tocca distrattamente le natiche.

Dal canto mio, mi chiedo come lei non si accorga di essere solamente il suo "giocattolino", ma forse le va bene così, pur di stare con lui e godersi la bella vita.

Ad un certo punto, si appartano in una zona isolata del parco. Sarei proprio curiosa di sapere cosa stanno facendo!
Tra un massaggio e un pomeriggio in piscina, passa anche il sabato, e la mattina successiva devono tornare alle proprie vite.
Al momento di partire, lei sembra veramente triste.
Per consolarla, l'uomo le da un lungo bacio e le promette: "Ci rivedremo presto.", poi la ragazza si allontana in auto e lui va alla reception a pagare il soggiorno. Lascia volutamente la ricevuta sul bancone e parte a sua volta.
Ma la receptionist di turno è un po' troppo ingenua è un po' troppo solerte, così spedisce la ricevuta a casa dell'uomo. Fiera del suo operato, ne parla col mio compagno (per fortuna): "Ho spedito la ricevuta del signor Bianchi a casa sua, l'aveva dimenticata!"; "Ma non ti sei resa conto che quella era la sua amante? Forse hai distrutto un matrimonio. Per fortuna mi hai avvisato."
Subito dopo lui telefona al cliente, dicendogli di controllare la posta nei giorni successivi, per evitare che la moglie scopra la ricevuta.
Per fortuna riesce ad intercettarla ed evita una tragedia.

martedì 7 novembre 2017

Ricordate che vi avevo accennato a tre aneddoti sul tema receptionist disastrosi? Eccovi il secondo.

È una domenica sera, all'interno di un'auto ferma nel parcheggio, un uomo e una stanno discutendo.
Dopo qualche minuto di discussione, lui scende dall'auto ed entra in hotel per chiedere una camera, mentre la moglie e i figli restano ad aspettarlo.
"È molto fortunato, è rimasta una sola stanza, posso farle anche un piccolo sconto", cinguetta la receptionist.
Va a chiamare la famiglia e, come apre la portiera, riconosco la donna che è con lui.
Prende una stanza almeno una notte al mese, sempre con lo stesso uomo, peccato solo che non si tratti del marito.
Ogni volta che è venuta, ci ha dato l'impressione di essere innamoratissima, tanto che avevamo soprannominato lei e il suo amante "la coppia perfetta".
Mi è capitato anche di trovarli in spa, sempre appartati a scambiarsi tenere effusioni.
E una volta, li ho perfino sorpresi in sala relax: lei era in ginocchio con la testa tra le sue gambe e lui le carezzava il clitoride.

Oggi, però, è con la famiglia e io prevedo un bel disastro, spero che la receptionist faccia finta di non riconoscerla.

Mentre si avvicinano al bancone prova ancora, in vano, a far cambiare idea al  marito: "Ma perché non proseguiamo fino a casa invece di spendere altri soldi inutilmente? In fondo sono solo un altro centinaio di chilometri.", l'uomo ribatte prontamente: "I bambini si stanno addormentando, tanto sono stanchi, e anche io non ce la faccio più a guidare."
Lei sembra rassegnata e segue il marito senza più rispondere, tenendo per mano i figli.

Chi sa cosa le passa per la testa in questo momento.

Come immaginavo, la receptionist la saluta con un gran sorriso: "Ben tornata, signora, come sta? Sono lieta che sia ancora una volta nostra ospite."
Il marito sembra stupito, mentre lei prova a salvarsi in extremis: "Forse mi ha scambiata per un'altra persona.", ma la ragazza insiste, dimostrando di non capire i messaggi: " Ma signora Giovanna (la chiamerò così), è stata qui proprio la scorsa settimana. Questi bei bambini sono i suoi figli?"
A quel punto l'uomo si ricorda che la moglie la settimana precedente era in "viaggio di lavoro" e gli tornano alla mente tutte le volte in cui lei era in viaggio e il suo cellulare non prendeva o squillava a vuoto e tutte  le scuse che lei gli raccontava, capendo che ha un storia parallela da diverso tempo.
Non si scompone minimamente e non fa alcun tipo di scenata, ma prende i bambini per mano e si dirige verso il parcheggio.
Lei lo segue, tentando di farfugliare qualcosa, ma lui la zittisce con un gesto di stizza. Fa entrare i figli in auto, poi le dice, mentre apre il bagagliaio: " Tu in auto questa sera non ci sali, ti lascio le tue valigie, fatti venire a prendere da chi ti pare, ma da me non ti azzardare a farti più rivedere! I bambini, ovviamente, ti scordi di averli tu." Poi, dopo aver lasciato le borse in terra, sale in auto a sua volta, mette in moto e sparisce nella sera, lasciandola lì, incredula e spaventata.
Lei prova a chiamare il suo amante, ma, dopo qualche minuto di conversazione, entra in hotel e chiede quell'ultima stanza, evidentemente deve averla scaricata anche lui.

lunedì 6 novembre 2017

Alle volte, i receptionist creano delle situazioni imbarazzanti senza volerlo, situazioni tali da rovinare le relazioni dei malcapitati clienti.
Su questo argomento, posso raccontarvi tre aneddoti piuttosto divertenti.

Il primo di questi riguarda un cliente che alloggia in hotel per lunghi periodi a causa del suo lavoro.
Ogni sera, dal lunedì al venerdì torna in hotel accompagnato da una bella donna, poi, il fine settimana, torna a casa dalla famiglia.
A giudicare dalle spese che si permette, deve essere un dirigente di qualche azienda importante oppure un imprenditore di successo. Ordina solo le bottiglie e i piatti più costosi e usufruisce spesso del servizio in camera.
Tutti ci chiediamo come faccia ad essere circondato da tante donne stupende e qualcuno sospetta che siano prezzolate.

Fatto sta, che suscita l'invidia di molti uomini.

Il copione si ripete identico per ben tre settimane: torna in albergo, puntuale, ogni sera alle 18, in compagnia di una delle sue amiche, passano in camera le successive due ore, poi scendono a cena.
Finito di mangiare, vanno in qualche locale; rientrano di nuovo insieme, di solito in atteggiamenti decisamente intimi, abbracciati, o palpeggiandosi, baciandosi. La mattina seguente fanno colazione, poi escono di nuovo e lei non la vediamo più, mentre lui passa alla successiva.
Il portiere notturno è sempre molto attratto dalle sue "amiche" e si spertica in racconti minuziosi sul loro abbigliamento, i loro tratti fisici e la loro età, poi conclude: "È sempre accompagnato da donne bellissime!"
Se potesse si metterebbe volentieri al suo posto, ma non può, quindi si limita a questi racconti entusiastici.
Come vi avevo già raccontato, queste scene si ripetono per tre settimane. Fino a che non lo vediamo tornare in hotel un sabato pomeriggio, con una donna un po' più matura, ma decisamente più attraente di tutte le altre.
Il portiere notturno, ancora più colpito e invidioso, decide di fare un complimento al cliente e alla sua accompagnatrice e se ne esce con una frase un po' infelice: "Signor Rossi (ovviamente il cognome l'ho inventato), certo che lei è sempre accompagnato da donne bellissime, le faccio i miei complimenti."
Peccato che questa volta non si tratti di una delle sue amanti, bensì della moglie, che aveva deciso di concedersi un weekend romantico con lui.
Ne consegue una lite epocale, al termine della quale, la signora schiaffeggia il marito e gli dice: "Non provare a tornare a casa, ti farò contattare dal miei avvocati."

Matrimonio finito per la gaffe di un receptionist troppo entusiasta.

Il cliente, dopo quella sera, è rimasto in hotel per alcuni mesi e il portiere, ovviamente, è stato licenziato.

domenica 5 novembre 2017

Il mio compagno è in viaggio di lavoro e io sono partita con lui. A sera torna in hotel stanchissimo dopo una giornata di appuntamenti; ceniamo, parliamo un po' e andiamo a dormire piuttosto presto.
Verso mezzanotte ci svegliano le urla e i mugolii dei clienti della stanza accanto che stanno sicuramente facendo sesso.
"Ti prego, ancora... sì così" grida lei al culmine del godimento.
Decidiamo di pazientare un poco, ma siamo decisi a chiamare il ricevimento se la cosa andrà ancora molto per le lunghe.

Onestamente non riesco proprio a capire perché si debba gridare così tanto, a me non viene nemmeno spontaneo! Eppure ci sono persone che proprio non possono farne a meno.

Come se non bastassero le urla, il letto cigola, facendo un rumore infernale.
Per fortuna, quindici minuti più tardi, sentiamo aprirsi l'acqua della doccia, ma i mugolii riprendono mentre i due sono in bagno.
Stiamo per telefonare quando delle altre urla provenienti da fuori attirano la nostra attenzione.
Scosto un po' la tenda e guardo in strada: vedo un uomo, visibilmente alterato, che urla a squarciagola: "Puttana, scendi, lo so che sei lì, vieni giù!", guardando verso la stanza accanto alla nostra, proprio quella da cui, fino a due minuti prima, provenivano le urla e i gemiti.
La donna non si fa vedere e l'uomo continua ad urlare tutta una serie di insulti rivolti a lei ed al suo amante: "Scendi, troia, e fai scendere anche quel grandissimo stronzo del tuo amante, così ne parliamo a quattr'occhi!"
Ma la finestra continua a restare chiusa e nessuno si presenta in strada.
Nel frattempo si accendono diverse luci, sia in hotel, che nei palazzi vicini.

Io immagino quello che starà succedendo nella camera di fianco.

I due amanti si staranno rivestendo in fretta, mentre discutono sul da farsi, cercando di evitare l'uomo, sempre più furioso e fuori controllo.
Comunque, chi sa come avrà fatto a trovarli, magari ha istallato qualche app per tracciare il cellulare della donna, oppure le avrà rubato la password della posta elettronica; fatto sta che l'ha colta sul fatto.
Spero che l'hotel abbia un'uscita secondaria, magari dal garage, altrimenti qui ci scappa anche la rissa.
Nel frattempo, l'uomo continua ad urlare, cercando di entrare in hotel per sorprenderli in camera, ma il personale non glielo permette.

Lui, dal canto suo, è sempre più furioso.

Qualcuno chiama i carabinieri, che arrivano in pochi minuti, salvando i due amanti che ancora non sono usciti. I militari cercano di calmarlo, ma, più tentano di farlo ragionare, più lui si agita, arrivando perfino ad insultarli.
Le urla sono talmente forti che si capisce ogni singola parola pure con la finestra chiusa.

È davvero una scena pietosa.

Dopo aver tentato inutilmente di calmarlo, sono costretti ad arrestarlo e portarlo via, così in strada torna la calma.
Ormai non ho più sonno e scendo al bar per prendere una tisana calda.
Poco dopo i due mi passano davanti, visibilmente scossi, pagano e spariscono nella notte.

Non credo che lei sia tornata a casa, forse avrà fatto le valigie e si sarà trasferita.




sabato 4 novembre 2017

È un sabato estivo, di quelli in cui tutti gli hotels sono affollati. Tra gli ospiti c'è un gruppo di ragazzi, pronto per passare una serata nella più famosa discoteca della zona.
Le ragazze, ovviamente, indossano delle minigonne talmente forte che potrebbero benissimo averle rubate ad una Barbie, o dei pantaloncini che somigliano più a delle culotte brasiliane.

Comunque come sono vestite, riguarda solo loro!

Prima di cena li troviamo già a bere, molto, troppo.
Verso le 23, escono per andare in discoteca, già visibilmente alticci.
Le ragazze abbracciano i loro "amici", si strusciano maliziosamente e si lasciano palpeggiare, mentre si allontanano barcollando.
Tornano in albergo in piena notte, decisamente decisamente ubriachi, o fatti, e fanno una confusione tale che il portiere notturno deve intervenire.
Poco dopo, alcuni loro amici li chiamano urlando dalla strada e, di nuovo, il ricevimento deve intervenire chiamando la polizia che li allontana.
La mattina dopo non si presentano in sala colazione, evidentemente devono smaltire i postumi della loro notte brava.
Verso le 2 del pomeriggio, scendono a mangiare un toast, poi vanno in spiaggia.
Il bagnino è costretto a cacciarli e a loro non resta altro da fare che tornare in stanza.
Ordinano un paio di bottiglie e, quando il cameriere gliele porta, lo invitano ad entrare: " Vuoi approfittarne anche tu?" Ci racconta che gli hanno proposto sesso al posto della mancia.
"Non ci crederete, ma quelli stavano facendo un'orgia e volevano che partecipassi anche io.", poi continua: "C'erano alcune ragazze che si baciavano e si toccavano, mentre i ragazzi le penetravano a pecora, oppure altre erano in ginocchio a sollazzare i loro amici."
Il racconto prosegue con altri dettagli che forse è bene non raccontare, e, alla fine, ci confessa di essere rimasto scioccato da una tale mancanza di pudore.
Per tutta la settimana in cui soggiornano in hotel, ci sono altre lamentele e il personale continua a raccontare di scene simili che si ripetono.
Le donne Delle pulizie fanno a gara per non riordinare le loro stanze ( a quanto pare le "hanno girate" tutte) e i camerieri non vogliono fare il servizio in camera per loro.
Sia in piscina che in stabilimento, continuano a infastidire e a turbare gli ospiti, toccandosi e "infilandosi mezzo metro di lingua in bocca", anche davanti a dei bambini.
Le ragazze, poi, indossano dei perizomi piccolissimi è trasparenti, che lasciano poco spazio all'immaginazione.
L'ultima sera, non contenti di divertirsi tra di loro, invitano alcuni amici e fanno tanta confusione da svegliare metà dei clienti e il mio compagno è costretto ad alzarsi per andare a "mettere ordine".
Quando entra nella suite dove hanno deciso di fare festa, li trova intenti a fare sesso ovunque: alcuni nell'idromassaggio, altri sul letto, ammucchiati in un ammasso contorto di corpi, e addirittura sul pavimento.
"State disturbando gli altri clienti e, visto che ci sono ospiti non registrati, se non la smettete subito, sono costretto a chiamare la polizia."
A quel punto, ai loro amici non resta che rivestirsi ed andarsene, mentre i ragazzi tornano ognuno nella propria stanza.
Quando, il giorno dopo, se ne vanno, il personale è costretto a svuotare e disinfettare gli idromassaggi e a pulire a fondo letti, copriletti e tappeti, per quello che hanno combinato durante la settimana.

venerdì 3 novembre 2017

Oggi di cosa parliamo? Spero vivamente che ve lo stiate chiedendo.

Anche perché di aneddoti piccanti, stravaganti e sconvolgenti ne ho ancora molti da raccontare.

Come quella volta in cui in hotel sono arrivati un master e la sua slave.
A colazione incrocio questa coppia: hanno una notevole differenza di età, lei non avrà più di trent'anni, lui almeno cinquanta.
La donna lo serve in tutto e per tutto: gli imburrata il pane, si alza per prendere il cibo, mentre lui se ne sta comodamente seduto a mangiare.
Per andare al buffet, mi passa davanti, indossa un paio di jeans molto attillati e noto uno strano rigonfiamento che somiglia ad un gioiello tra le sue natiche.

Lascio a voi il "piacere" di immaginare di cosa si tratti.

Mentre torna al tavolo, le cade un tovagliolo, così si china e posso intravedere il segno di uno sculaccione a mano aperta.
Quando poco dopo escono, lei ha ancora quello strano rigonfiamento nei jeans. E inoltre indossa anche un collare.
Prima di andare, lui chiede dove poter andare a mangiare e la receptionist consiglia due o tre posti. "Quale di questi locali ha un giardino ben in vista?"

Chi sa cosa avrà in mente.

La mia fantasia prende il volo e mi ritrovo ad immaginare ovetti vibranti telecomandati e orgasmi al tavolo del ristorante.

Dopo aver ottenuto i consigli, escono e noto che lei cammina sempre un passo indietro rispetto a lui, con lo sguardo basso.
" Sbrigati, non voglio perdere tutto il giorno.", la apostrofa col tono fermo e pacato di chi è abituato a comandare senza alzare mai la voce. Lei è scossa da un brivido, forse lui ha premuto il pulsante del telecomando, facendo vibrare quello che la donna ha tra le gambe.
Sempre a testa bassa e senza dire una parola, accelera il passo e lo raggiunge in auto.
Tornano nel primo pomeriggio e spariscono in stanza; li rivediamo solo all'ora dell'aperitivo, raggiungono il bar.
Noto che lei fa fatica a sedersi, come fosse dolorante e lo fa con una smorfia.
L'uomo ordina per entrambi, senza darle la possibilità di scegliere. Ovviamente, lei continua a tenere lo sguardo fisso a terra e a tacere. A cena si ripete tutto identico.
Il giorno dopo, in piscina, capisco il motivo per cui la sera precedente lei faceva tanta fatica a stare seduta, ha i glutei e le cosce segnati da colpi di frustino, che il suo padrone esibisce con orgoglio.
Ogni tanto la palpeggia, facendola trasalire.
La mia fantasia si scatena di nuovo: lo immagino che le ordina di non raggiungere l'orgasmo, nonostante abbia un ovetto che le vibrazioni tra le gambe, poi penso a lei che imbarazzata non riesce più a trattenersi e deve simulare per non dare spettacolo tra i commensali e i passanti che potrebbero guardare nel giardino, incuriositi dal locale.
"Non sei neppure capace ad ubbidire ad un ordine semplicissimo, dovrò punirti."

Ed eccolo lì il frutto della sua punizione, davanti agli occhi di tutti.

giovedì 2 novembre 2017

Altro giro altra corsa!!!

Esistono anche quei tipi (e, ovviamente, tipe) che, nel momento stesso in cui la partner gira l'angolo, si trasformano.
Un esempio è rappresentato dalla signora per bene che segue il marito nei viaggi di lavoro.
Quando lui è in albergo, indossa jeans, camicie, maglie, insomma, un abbigliamento "sobrio", ma, non appena esce per qualch appuntamento, corre scambiarsi e sfoggia minigonne, tacchi a spillo, maglie così scollate da lasciare poco spazio all'immaginazione.
Passa le giornate in hotel, nella hall o al bar, a sorseggiare i suoi cocktails e a osservare le possibili prede.

Ne ricordo una, in particolare, una gran bella donna sulla quarantina.

Quando arriva, insieme al marito, indossa un paio di jeans, stivali e camicia nera; cena con lui, si tengono per mano e si guardano come due giovani innamorati.
La mattina seguente si ripete più o meno la stessa scena.
Ma, come lui la lascia sola, ne approfitta immediatamente per fare una telefonata non proprio innocente: "È appena andato via, non tornerà prima di sera, tra quanto arrivi?", dopo la risposta dall'altro capo, prosegue: "Va bene, ti aspetto vestita da porca come ti piace; amore, fai presto, ho voglia di te!"
Sale in camera, per riscendere poco dopo, completamente trasformata: trucco pesante, tubino nero, vertiginosamente corto e stivali Rossi in vernice col tacco a spillo, prima era lady D., ora è Vivian di Pretty Woman.
Poco dopo, nella hall si presenta un uomo, fisico atletico, sicuro di sé, quasi spavaldo.
Lei fa un cenno di saluto e lui, per tutta risposta, si avvicina, la prende per i capelli, tirandole indietro la testa, e la bacia.
"Ciao puttana, è tanto tempo che non ci si vede, sei pronta per quello che ti farò?"

Se solo il marito potesse vedere la "mogliettina perfetta" in questo momento, credo proprio che cambierebbe opinione su di lei.

A quanto pare, all'uomo misterioso non importa che tutti possano vedere, e le infila una mano nella scollatura, palpeggiandole il seno: "Perfette come al solito, non vedo l'ora di divertirmici."; "Hmmmmmm", è tutto quello che riesce a dire la donna, mentre si morde il labbro inferiore.
Lui prosegue: "Alzati troia, non sono venuto per restare qui tutto il giorno!"
Lei ubbidisce immediatamente, precedendolo verso l'ascensore è lui le da un sonoro sculaccione, che fa voltare verso di loro tutti i presenti. Non si preoccupano affatto di imbarazzare qualcuno, a dire il vero sembra proprio che la cosa li diverta.
Passano tutto il giorno in camera, senza neppure mangiare e fanno una confusione tale che alcune delle cameriere che fanno le pulizie al loro piano li sentono urlare; una di loro, prova a bussare per riordinare la camera, ma l'uomo risponde che non importa, mentre si sente la donna urlare: "Ancora, ti prego, fammi male, sfondami!!!"

Veramente una signora, devo ammetterlo.

Lui va via verso le 5 del pomeriggio e, poco dopo, lei si presenta al ricevimento, chiedendo se è possibile possibile pulire ora la camera, con un biglietto da 50€ in mano: "Sono disposta a lasciare alle cameriere una cospicua mancia."
Per sua fortuna c'è ancora la governante e lei non rischia di essere scoperta dal marito.

mercoledì 1 novembre 2017

Alle volte, l'avventura di una notte, può trasformarsi in una "persecuzione".
Almeno, questo è quello che è capitato ad uno dei barman.
Una cliente, in hotel per un team building, fa di tutto per farsi notare, fino a quando, l'ultima sera, lui non "cede" e passa la notte nella sua camera.

Per chi non lo sapesse, il team building è una "vacanza motivazionale" in cui dei life coachs propongono giochi ed esercizi finalizzati a migliorare la fiducia e i rapporti tra colleghi, ma, quasi sempre, si trasforma in un'occasione per intrecciare nuove relazioni più o meno clandestine.

Ovviamente, il giorno seguente, deve ripartire e lui pensa si sia trattato solo di un'avventura, ma... qualche giorno dopo la donna chiama in albergo, chiedendo se il barista aveva ritrovato un paio di occhiali da sole.
Quando le viene detto che nessuno li aveva riportati alla reception lei, prontamente, aggiunge: "Le lascio il mio numero, mi faccia chiamare dal barista, nel caso li trovasse."

Hmmmmmm, questa telefonata "mi puzza" un po'!

Ovviamente gli occhiali non si trovano e il barman non la richiama; così lei telefona di nuovo con un'altra scusa, chiedendo anche questa volta di lui.

Evidentemente non mi sbagliavo.

Al nuovo rifiuto, non si da per vinta e cerca il suo profilo sui social, per trovare tracce in internet e poterlo avvicinare di nuovo. Una volta ottenuto quel che cercava, gli chiede l'amicizia e da lì comincia la "persecuzione" vera e propria: commenti, like, scenate.
Lui la blocca, costretto dalla sua insistenza e lei reagisce presentandosi direttamente in albergo, vestita una maniera provocante e tentando nuovamente di sedurlo. Quando lui la rifiuta gli dice: "Decido io quando finisce il gioco, se continui ad ignorarmi, ti sputtano."
Così inizia una nuova storia clandestina da cui il barman non sa come uscire.
Dopo qualche tempo ha un'intuizione e comincia a giocare al suo stesso gioco: inizia a "studiare" le sue attività sui social, per capire come liberarsene.
Dopo un'attenta ricerca viene a sapere che è sposata e riesce perfino a rintracciare il marito. Ma non agisce d'impulso, studiando una strategia; aspetta di di rivederla e poi le fa trovare "casualmente" sul bancone un tablet acceso, con la schermata aperta sul profilo del marito.
"Non sei la sola che sa fare ricerche in rete, ora sparisci o tuo marito vedrà alcune foto che ti ho scattato mentre eri intenta a succhiarmelo e mentre godevi la notte del nostro primo incontro. Ti ricordi quante te ne ho scattate?"
Lei freme di rabbia, ma non può fare altro che andarsene dal bar senza dire una parola.
E, ovviamente, dopo quella sera, non mette più piede in hotel.