Oggi vorrei raccontarvi di una categoria particolare di uomini e donne: gli zerbini, cioè quelle persone che si fanno sfruttare dall'oggetto del loro amore.
Forse esula un po' dai nostri soliti temi, ma mi è tornato in mente un episodio piuttosto divertente.
È un pomeriggio d'estate e mi sto godendo il sole, seduta al bar dello stabilimento dell'hotel, con una bella granita davanti.
Al tavolo di fianco al mio è seduta una giovane coppia, lei sembra davvero triste e delusa. Parla a voce talmente alta che riesco a sentire perfettamente tutto quello che sta dicendo: "È uno stronzo, ieri non si è fatto sentire, chi sa con chi era! E poi mi trascura, alle volte vorrei ucciderlo!"
A quanto pare si sta lamentando del suo ragazzo.
Dal canto suo, l'amico (che poi tanto amico non mi sembra) continua a darle ragione, le tiene la mano, la conforta; insomma, si capisce benissimo che vorrebbe altro, ma non ha il coraggio di mostrarle i suoi sentimenti.
Se solo avesse un po' più di amor proprio, la prenderebbe per la nuca e la bacerebbe lì, senza tanti complimenti.
E invece passa il tempo ad ascoltarla, a darle sempre ragione e a consolarla.
Lei prosegue con le lamentele: "Poi non nota mai se mi faccio bella per lui, se cambio pettinatura, se compro qualcosa di nuovo."; "Hai ragione, come fa ad essere così egoista? Io queste cose le noto subito."
Lei, per "dargli il contentino" (fa sempre comodo un cavalier servente) gli risponde: "Sì, lo so, tu sei sempre così carino con me, vorrei che lui fosse come te, ma non ce la faccio a lasciarlo."
A lui basta questa frase per sentirsi importante ai suoi occhi (povero ingenuo), non capisce che lei si comporta in quel modo solo per avete qualcuno con cui sfogarsi, qualcuno che la accompagni a fare spese, qualcuno che corra ogni volta che ne ha bisogno.
Al contrario, ha fatto ogni sorta di pensiero erotico sulla loro "futura" coppia: sogna che un giorno lei finalmente capirà l'amore che prova e lascerà il fidanzato, per correre tra le sue braccia e baciarlo appassionatamente.
Ha immaginato milio di volte come sarà la loro prima notte insieme: la prenderà in braccio, per portarla sul letto, dove comincerà a carezzarla delicatamente e a baciarla, mentre la spoglierà e potrà finalmente ammirare il suo corpo in tutta la sua bellezza. Passerà "ore" con la testa affondata nel suo sesso e solo quando sarà ormai esausta, la prenderà con dolcezza, facendola vibrare di piacere.
Quasi suoi pensieri vengono interrotti dal cellulare dell'amica che comincia a squillare: "Sì amore, sono in spiaggia, ti aspetto.", risponde, poi si gira verso di lui e gli dice: "Grazie della compagnia, ma Giulio sta arrivando, dovresti andare."
Il ragazzo sembra un po' deluso, ma si dirige al bancone, paga e sparisce.
Poco dopo arriva il fidanzato: un buzzurro palestrato e pieno di sé.
Lei cinguetta: "Ciao amore, mi sei mancato!" Lui la saluta a malapena, poi le da un bacio distratto e si sistema su un lettino poco distante, più preso dalla propria abbronzatura che da lei.
Al contrario, la ragazza sembra molto presa, lo bacia, gli spalma la crema solare sulla schiena, cerca in tutti i modi di attirare la sua attenzione.
Poco dopo, annoiato di stare in spiaggia le dice: "Andiamo in camera, sono stanco"
Lei non fa un'obiezione e lo segue in hotel, forse spera voglia occuparsi di lei.
Probabilmente sarà bravo a letto, perché proprio non capisco cos'altro possa piacerle di lui.
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