"Basta, sei una pazza, non voglio più vederti!" Le urla dell'uomo alla reception, attirano l'attenzione di tutti i clienti.
Qualche giorno prima è arrivato insieme ad una ragazza poco più giovane di lui e piuttosto provocante.
I due sono subito saliti in camera per scendere solamente all'ora di cena. E, subito dopo, sono tornati nuovamente nella loro stanza.
Va così ogni giorno, fino al momento della litigata; la coppia non si vede se non a colazione, pranzo e cena.
A dire il vero, diversi clienti si sono lamentati delle urla e dei rumori provenienti da quella camera.
A quanto pare, da quando sono arrivati, non hanno fatto altro che fare sesso tutto il giorno.
L'uomo continua a rivolgere urla nei confronti della sua accompagnatrice: "Se avessi saputo che malata di sesso sei, non ti avrei mai scritto su quella maledetta chat. Io cercavo una compagna, ma non posso continuare a prendere pasticche per reggere i tuoi ritmi."
Dalle grida e dalle reciproche accuse, riusciamo a capire che i due si sono conosciuti su un sito qualche mese prima. Ben presto hanno iniziato a chattare assiduamente e a scambiarsi confidenze.
Dopo qualche mese, hanno deciso di incontrarsi per prendere un caffè insieme, e la simpatia che provavano in chat si è estesa anche alla vita reale.
Per testare il loro affiatamento, spinti dall'attrazione reciproca, hanno deciso di organizzare questa breve vacanza.
Però le cose non sono andate come dovevano: la ragazza è veramente troppo per l'uomo.
Ha provato più volte a chiederle di uscire un po', di fare qualcosa di diverso, di rilassarsi in chat, ma lei, per tutta risposta, gli ha sempre slacciato i pantaloni e ha iniziato a succhiarglielo o a cavalcarlo per non farlo uscire.
Il primo giorno lui lo ha trovato divertente, poi la situazione è degenerata.
Alla prima defaillance, la ragazza lo ha costretto a ricorrere ad un "aiutino" farmacologico per reggere i suoi ritmi.
Come se non bastasse, le urla degli altri ospiti, le bussare alle pareti e le telefonate del personale per le lamentele, sono state veramente imbarazzanti per l' uomo. Lei, al contrario, ne sembra divertita.
Così, dopo qualche giorno, quella mattina lui ha deciso di andarsene.
Ha preparato le valigie ed è sceso nella hall dove ha saldato il conto della camera.
Lei lo ha seguito, tentando di fermarlo: "Ma ti rendi conto che molti uomini farebbero carte false al posto tuo? E tu? Ho cercato di soddisfarti in tutti i modi, ho usato tutta la mia fantasia per inventare sempre nuovi giochi, ho realizzato tutti i tuoi desideri e ora vuoi lasciarmi qui da sola? Lo avessi saputo non avrei perso tempo!"
L'uomo la guarda con compassione: "Non ho bisogno di una prostituta, cercavo una compagna, te l'ho già detto, ma tu, evidentemente, non conosci la differenza. E non dire che hai fatto tutto per soddisfare me... perché non mi avresti costretto a fare sesso quando non ne avevo voglia, se veramente lo facevi per me. La verità è che sei malata, ed una come te mi fa anche paura; mi preoccuperei che, nel momento in cui ti lasciassi sola per andare a lavorare un altro prendesse il mio posto tra le tue cosce. Quindi, mia cara, cercati un malato come te e lasciami in pace."
Nessun commento:
Posta un commento