venerdì 30 marzo 2018

"Ma dove sei stata ieri sera?"; "Tu non ci crederai, te lo ricordi Daniele? Quel ragazzo che avevo conosciuto lo scorso anno, quello carino... è tornato in vacanza e ci siamo rivisti."

Possibile che non possa stare in pace? Le due ragazze accanto a me parlano a voce talmente alta che potrei partecipare alla loro conversazione.
Non che la cosa mi interessi, in realtà!

La sala colazione e talmente piena che non posso cambiare tavolo e sono costretta ad ascoltare tutto quello che si dicono.
"Quest'inverno ci siamo sentiti per un po', e un paio di volte siamo pure usciti, poi la distanza...il lavoro... lo sai come vanno queste cose!"

Più che il lavoro, forse era la fidanzata!!!

"Comunque ieri sera è stato come se non fosse passato un giorno; un'intesa perfetta!"; "Davvero??? Raccontami tutti i dettagli, voglio sapere ogni cosa!"
La ragazza sospira, in preda alle emozioni che le suscitano i ricordi della notte precedente: "Be'... per prima cosa, usciamo anche questa sera... oddio, non è che usciamo proprio, però ci vediamo.
E comunque ieri è stato fantastico! È arrivato  in spiaggia poco dopo che sei andata via tu, io quasi non lo riconoscevo, lui invece mi ha chiamata da lontano e mi è corso incontro. Ha detto che sperava proprio di rivedermi."
L'amica è forse più "eccitata" di lei nel sentire il racconto e decisamente anche molto curiosa.
"Dai, racconta, non perderti troppo in preamboli... che avete fatto? Dove siete stati?"
"Mamma mia, come sei curiosa!!!
Abbiamo mangiato qualcosa in spiaggia al volo e siamo saliti direttamente in camera sua. Per prima cosa sono andata a fare una doccia, ero tutta appiccicosa di salsedine.
Poco dopo lui mi ha raggiunta, non ce la faceva nemmeno ad aspettare che uscissi.
Mi ha afferrata per le spalle e mi ha spinta contro la parete, poi si è premuto su di me... potevo sentire la sua eccitazione aumentare, e questo mi faceva perdere la testa.
Poi mi ha spinta verso il basso e mi ha fatto inginocchiare: gli ho fatto un pompino mentre mi dava il ritmo con una mano; con l'altra mi tormentava un capezzolo... ad un certo punto mi ha fatto anche male, ma la cosa mi ha eccitata ancora di più!"

Certo, non hanno un briciolo di vergogna, ma si sono accorti che sono abbastanza vicina da sentirle?

Noncurante o incosciente, la tipa continua il suo racconto: "Alla fine, mi ha afferrato la testa con entrambe le mani, in modo che non potessi muovermi, me lo ha spinto in bocca più in fondo che poteva e mi ha schizzato direttamente in gola"; "E tu glielo hai lasciato fare?"
La ragazza ride: "Sì, e mi è piaciuto!
Dopo, siamo usciti dalla doccia, non mi ha lasciato neppure asciugare e mi ha spinta verso la finestra del balcone. Mici ha schiacciata contro, di faccia, in modo che che chiunque potesse vedermi, ho provato a protestare, ma mi ha tenuta premuta ancora più forte, col braccio libero mi ha tirato il bacino un po' indietro e mi ha allargato le gambe a forza.
Mi ha scopata senza tanti preamboli, lì, alla finestra e con la luce accesa.
Ad un certo punto ho notato che un uomo ci osservava da una finestra dell'hotel di fronte. Mi sentivo in imbarazzo e gli ho chiesto di allontanarci, ma mi ha risposto che lo eccita essere guardato e che dovevo fare tutto quello che voleva, altrimenti mi avrebbe punita. Lo scorso anno non lo avevamo mai fatto così, ma devo ammettere che sentire il suo tono perentorio mi ha fatta bagnare a tal punto che ho smesso di protestare e mi sono goduta il sesso!"
"Cavolo, ci credo che vuoi rivederlo ancora, questo tipo farebbe impazzire qualsiasi ragazza!"

Io credo che l'amica sia leggermente invidiosa.

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