lunedì 7 maggio 2018

Eccola lì, davanti allo specchio, nello spogliatoio della spa, intenta a pettinarsi, riempirsi di creme e truccarsi alla perfezione. Crede che tutti la invidino, in realtà non sa che il suo "piccolo segreto" è sulla bocca di tutti.
Passa quasi tutti i fine settimana in hotel con lo stesso uomo (che, ovviamente, non è suo marito). Tratta il personale con malcelata alterigia e gran freddezza. Se solo immaginasse che una sera il suo accompagnatore si è fatto sfuggire alcune confidenze sulla natura della loro relazione, credo che cambierebbe atteggiamento.
Ha conosciuto il marito quando era poco più che diciottenne in un negozio di abbigliamento da uomo in cui faceva la commessa (non che ci sia nulla di male, è un lavoro che ho svolto anche io, ma non era certo una gran signora); lui è rimasto colpito dalla sua bellezza, lei dai suoi soldi.
L'uomo che l'accompagna è un amico dell'ignaro marito; i due sono stati presentati proprio dall'uomo durante una festa e hanno intavolato immediatamente una relazione.
Nonostante questa storia clandestina, la donna si è fatta sposare per poter avere tutti i vantaggi di una solida posizione economica e sociale, pur non amando il suo compagno.
Negli anni ha continuato a vedere il suo amante, complici numerosi viaggi di lavoro del marito.
La prima volta è venuta in hotel proprio con lui, in occasione della famosa apertura, avvenuta da pochi mesi.
A lei è piaciuto talmente tanto da assurgerlo a suo nuovo "nido d'amore" e così e iniziata questa storia.

Come quasi tutte le arrivate sociali, tratta con disprezzo chi proviene dal suo "mondo" di origine, quasi a rinnegare il suo passato.

Pur avendo ottenuto il benessere economico, i suoi modi la tradiscono, nonostante i tentativi del marito, non ha imparato un briciolo di educazione. Urla spesso, soprattutto al telefono e si comporta sempre nervosamente, fingendo di essere molto impegnata. L'amante sembra il suo cagnolino o il suo lacchè, non si muove, non parla e non decide nulla senza averla interpellata, le da sempre ragione e fa qualsiasi cosa lei voglia.
Convinta che i soldi possano comprare tutto, non si preoccupa di infastidire gli altri ospiti, né con il suo comportamento sguaiato, ne con gli atteggiamenti lascivi che tiene anche in presenza di altre persone, incurante del fastidio e dell'imbarazzo che provoca.
Le sue "sessioni amatorie", piuttosto violente e al limite della perversione, si susseguono quasi ininterrottamente per tutta la sua permanenza in hotel.
Una delle migliori (e più commentate) è stata in spa: prenota un massaggio di coppia durante il quale inizia già a scaldarsi, sotto gli sguardi sbigottiti del personale che, dopo averli lasciati solo per dar loro modo di godersi la rilassatezza del massaggio e restare un po' in intimità, rientrando in cabina, li sorprende a masturbarsi vicendevolmente.
Al richiamo delle rsteteste, si trasferiscono nella vasca idromassaggio e anche lì riprendono a toccarsi fino a quando l'eccitazione non si fa talmente forte che lei si scosta il costume, sposta anche quello dell'uomo e lo cavalca selvaggiamente. Altri ospiti chiamano le ragazze che li allontanano dalla vasca. A questo punto pensano bene di trasferirsi nel parco: lei si china in avanti, poggiando i gomiti sulla balaustra della terrazza panoramica e invita il suo amante a prenderla da dietro; l'uomo l'asseconda immediatamente e i gemiti e le grida attirano cluentc e personale. "Signori, dovete allontanarvi!"
I due, si fermano a malincuore e tornano nella loro suite, dove concludono il loro incontro, lasciando un caos indecente tra asciugamani sporchi gettati in terra e lenzuola inzuppate di fluidi corporei.

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