domenica 21 gennaio 2018

I "signori" romani il meglio di sé lo danno a cena; arrivano in sala e si accomodano a un tavolo senza neppure aspettare il cameriere, che il capofamiglia chiama alzando un dito: "A pische', vvie' qua!"; il ragazzo arriva in fretta: "Il signore desidera?"; "Intanto ch'aspettamo, portacenere na bottija d'acqua naturale, 'na Coca-Cola pe' le pupe e 'na bottija de rosso pe' nnoi!" Il cameriere li guarda e senza scomporsi, ribatte: "Sapete già cosa mangiare che avete ordinato del vino rosso?"; "No, vabbè, portace era menù che poi, per vino decidemo."
Per tutta la sera continuano a parlare in maniera sguaiata, mangiare come selvaggi e far impazzire il cameriere.
A fine cena, l'ospite gli chiede: "A rega', ma c'è servi sempre te?"; "Se non vi piace il mio servizio posso farvi servire da un mio collega" (il cameriere spera di liberarsi di loro); l'uomo ride: "No, è che vino sape' come te chiami se me servi te!" il ragazzo risponde: "Mi chiamo Carlo."; "A Carle', è stata popo 'na bella cena, se vedemo domani, bonanotte!"
I genitori vanno a dormire, mentre le ragazze si preparano per uscire.
La più giovane incontra Carlo in corridoio, anche lui sta uscendo. "Ciao Carle', lo sai che quanno nun sei vestito da pinguino sei ancora mejo? Me fai popo sangue!", il ragazzo la guarda con aria interrogativa: "Sangue?"; "Sì, me piaci!"
Allora lui ne approfitta: "Che ne dici se usciamo?", la ragazza non se lo fa ripetere due volte: "'N di' me porti?"; lui sa come far colpo: "Lo hai mai visto il mare in amore?"; "Veramente no!"; sorride, ecco ha un'altra "preda": "Allora te lo mostro, è uno spettacolo!"

Il "mare in amore" in realtà è solo l'effetto di un plancton che diventa biiliminescente nel periodo della riproduzione, facendo diventare il mare luminoso.

Appena arrivano in spiaggia, lei resta a bocca aperta: "È popo romantico!" esclama. Dai, facciamo un bagno!", la incalza il ragazzo, "Ma non ho il costume", obietta, "Chi vuoi che ci veda a quest'ora?"
In breve riesce a convincerla, si spogliano e si tuffano. Lui la bacia subito e inizia a toccarla, ma lei  rabbrividisce: "Carle', me fa freddo!" escono dall'acqua e lui va a prendere un paio di teli dello stabilimento per riscaldarla. La massaggia e continua a baciarla, quando a lei viene una bella idea: "Mia sorella è andata in discoteca, perché nun annamo in camera mia? Tanto lei torna domani matina."
Ovviamente Carlo accetta immediatamente.
Appena arrivano in camera, la ragazza gli salta praticamente addosso: lo bacia e inizia a spogliarlo, quasi strappandogli i vestiti.
Gli morde il collo, il petto, il ventre, poi inizia a leccargli le palle e l'inguine intorno al cazzo. Ogni tanto lo sfiora, quasi per sbaglio, si nota che nonostante sia così giovane, si è data già parecchio da fare e sa esattamente come aumentare il piacere del partner.
Dopo un po', finalmente lo prende in bocca, ma non lo lascia venire. Sì sdraia e gli dice: "Ora tocca a te!", lui a quel punto si da da fare, la spoglia e comincia a leccarla ovunque, le morde i capezzoli e le infila due nel sesso. Lei inizia a bagnarsi e a gemere; proprio sul più bello lui si ferma, per poi ricominciare e quando lei è sul punto di impazzire, allora la penetra.
Non appena è venuta, la fa inginocchiare e le schizza il suo piacere sul viso.

... Continua

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