Ci sono hotels che nascono proprio per gli incontri clandestini, strutturati in modo che si possa evitare di passare dalla hall ed essere visti da qualcuno.
Spesso ogni camera ha il suo ingresso indipendente che da su un piccolo giardino, oppure un box auto direttamente collegato alla porta della stanza tramite una scala interna.
Poi ci sono degli hotels che in stagione ospitano famiglie e coppie in vacanza e, nei periodi morti, sopravvivono con queste coppie clandestine.
Le migliori di queste strutture, hanno addirittura delle ragazze camere create appositamente per stupire le ospiti e impressionarle: vasche idromassaggio in camera da letto, luci d'atmosfera, ambienti romantici.
Le donne si innamorano di questi alberghi e gli uomini né approfittano.
Mi è capitato di lavorare in una di queste strutture e vi ho visto passare la più varia umanità (di cui vi avevo già accennato): professionisti che approfittavano della pausa pranzo, genitori di compagni di scuola o di palestra, tipi che si erano conosciuti sui social.
Ognuno con la sua storia.
Alcuni si presentavano al ricevimento, altri non si facevano quasi vedere: scendeva l'uomo, mentre la donna restava in auto, ben nascosta, e lui portava entrambi i documenti alla reception.
Alcuni passavano in hotel un paio d'ore, altri arrivavano la sera per andar via la mattina seguente; nessuno comunque, soggiornava più di una notte.
Ricordo un episodio particolare: un noto costruttore edile, si presentava in hotel tutti i lunedì, all'ora di pranzo, ogni volta con una donna diversa.
Quello che però me lo fa ricordare, non è la cadenza settimanale dei suoi incontri, ma sono le sue richieste particolari.
Chiedeva che gli fosse fatto trovare in camera: candele, burro, asciugamani extra, sei cuscini e una mascherina da notte.
Eravamo tutti curiosi di sapere come usasse questi oggetti.
Una volta, aveva ordinato come al solito tartine con caviale e vodka, un cameriere ha avuto una buona idea per toglierci la curiosità che ci attanagliava: ha ritardato il servizio con la scusa di ordinazioni precedenti.
Dopo circa dieci minuti è salito in camera e, quando il cliente ha aperto, si è subito scusato: "Mi perdoni, ma avevo altri servizi in camera, di cercato di accontentarla il prima possibile!"
Come se nulla fosse, l'uomo ha fatto entrare il cameriere, devo ammettere che era proprio un tipo senza il minimo senso del pudore.
Poco dopo il ragazzo è sceso a raccontarci quello che aveva visto: "Ok, tutti qui,: ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare!"
A questa rivelazione era seguita una pausa ad effetto atta a creare maggiore curiosità e siamo rimasti tutti in febbrile attesa del suo racconto.
Qualcuno si è spazientito quasi subito: "E allora?"
Il cameriere ha ripreso il suo racconto: "Mi aspettavo che il cliente prendesse il vassoio direttamente sulla porta socchiusa e, invece, l'ha spalancata, dicendomi di poggiare il vassoio sul tavolino.
Ero talmente distratto dallo spettacolo che mi si parlava davanti, che per poco non manco il tavolo e rovescio il vassoio in terra.
La ragazza era legata mani e piedi con le cinte degli accappatoi in modo che fosse costretta a quattro zampe.
Curiosi di sapere dove erano i cuscini? Ovviamente sotto la sua pancia!
Aveva schiena e natiche ricoperte di gocce di cera e segni di sculacciate sul sedere; dal suo culo spuntava, accesa, una delle candele più grosse.
Era bendata con la mascherina da notte e in bocca aveva il suo stesso perizoma.
Nella coppa di burro si notavano le impronte delle dita, scommetto che l'ha usato per lubrificarle il culo.
Mi ha dato 50€ di mancia e mi ha mandato via in fretta, ma non abbastanza perché non notassi la scena!"
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