domenica 7 gennaio 2018

Alle volte, ignorare una persona è il modo migliore per conquistarla.

Lo sa bene una delle "mie" receptionist!

È il periodo in cui si svolge un'importante fiera turistica e la clientela e composta per lo più di marketing managers e operatori del settore.
Quasi sempre, tanti uomini soli in viaggio di lavoro, cercano compagnia. Così, quando si avvicina un cliente, le ragazze al ricevimento si fanno di gomito, pensando che anche lui chieda compagnia femminile.
E, invece, la conversazione va in tutt'altro modo: "Ho letto su un cartellone che questa sera ci sarà un concerto dedicato a Mozart, dove posso acquistare i biglietti?"
Le receptionist sembrano un po' deluse, mentre spiegano all'uomo come raggiungere il luogo del concerto e prenotano il suo biglietto.
La seconda sera su ripete più o meno la stessa scena: le ragazze sono convinte che questa volta cercherà posti in cui conoscere donne, mentre il cliente chiede informazioni su una mostra di pittura.
A questo punto le due cominciano a guardarlo con un certo interesse e a fare commenti su di lui: "È veramente bello, se me lo chiedesse ci uscirei."; "A chi lo dici... poi guarda come cammina, mi fa sesso solo guardarlo."
Per un altro paio di giorni va così, l'uomo continua a chiedere di eventi e locali, mentre le ragazze continuano a fantasticare di notti bollenti e sesso sfrenato.
L'ultima sera è in turno soltanto una delle due; l'ospite si presenta al ricevimento, come ormai d'abitudine, e chiede l'indirizzo di un ristorante, poi guarda la receptionist e le chiede: "A che ora finisci il turno?; lei risponde che sta per staccare e lui ne approfitta: "Ti va di venire a cena con me?"
La ragazza non se lo fa ripetere due volte,: "Sono pronta tra mezz'ora, dammi il tempo di finire il turno e cambiarmi."

In cinque secondi siamo passati dal lei al tu!

I due vanno a cena, poi tornano insieme nella stanza di lui.
La mattina seguente la vedo sgattaiolare fuori dalla camera. Mi vede anche lei e mi ferma per chiacchierare, evidentemente non vuole raccontare nulla alla collega. "Ricordi il cliente che chiede sempre informazioni su mostre e concerti? Ieri sera mi ha invitata a cena..."; "Eeee???", le domando io incuriosita; "Be', dopo mi ha invitata anche in camera sua, è stata una delle più belle notti della mia vita, ho capito subito che ci sapeva fare!"
Sono veramente curiosa di sapere cosa è successo e le chiedo di raccontarmi.
"Siamo saliti in camera e lui ha subito ordinato una bottiglia di prosecco. Abbiamo parlato un po', voleva mettermi a mio agio, poi mi ha baciata... muove la lingua davvero da dio, già mentre mi baciava, volevo sentirla su tutto il corpo.
A quel punto ho deciso di prendere l'iniziativa è ho cominciato a spogliarlo, mentre lo baciavo sul collo, poi sono scesa, lentamente; lui mi ha messo le mani tra i capelli, seguendo il mio movimento.
Gli ho slacciato i pantaloni e l'ho preso in bocca. Dopo un po', lui mi ha sollevata ed è tornato a baciarmi mentre mi spogliava a sua volta.
Non aveva fretta, si muoveva come uno che sa esattamente l'effetto che provoca ogni suo singolo gesto. Mi ha fatta sdraiare e mi ha sfiorata, baciata e leccata a lungo, poi mi ha allargato le cosce e si è dedicato solo al mio piacere.
Dopo che ho raggiunto l'orgasmo, abbiamo ricominciato a baciarci e lui ha iniziato a toccarmi per eccitarmi di nuovo.
Mi ha sollevata, facendomi poggiare alla testiera del letto e mi ha penetrata con lentezza e dolcezza, aumentando il ritmo pian piano, fino a farmi perdere il controllo.
Mi ha fatto godere di nuovo, poi mi ha presa per la nuca, spingendomi verso il suo sesso, invitandomi a prenderlo di nuovo in bocca, è solo a quel punto è venuto anche lui."

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