Delle quattro ragazzine tutte per benino, che si sono fatte accompagnare in hotel dai fidanzati per festeggiare il compleanno di una di loro, ne vogliamo parlare?
Arrivano, carine, gentili... avranno 20 anni o poco più; ovviamente si salutano come ragazze della loro età: baci, abbracci, gridolini.
"È tanto tempo che non ci vediamo, sono contenta di passare due giorni con voi!", si dicono questo o qualcosa di simile.
Poi salutano i ragazzi: "Mi mancherai"; "Ci vediamo domani." E loro, di rimando, augurano alle fidanzate di divertirsi.
"Sì, lo sappiamo bene come si divertiranno, discoteca e ragazzi in camera!", ecco il pensiero di tutti.
E invece no, passano il pomeriggio nella suite con due camere da letto che avevano prenotato.
A cena scendono in abbigliamento "da battaglia": mini vertiginosa e tacchi alti. Bevono un paio di bottiglie di bianco ghiacciato, chiacchierano e ridacchiando tutto il tempo.
Appena finito si avvicinano alla reception.
"Ecco, ora chiederanno di prenotare un taxi e info su quale sia il locale migliore."
E invece le mie aspettative sono nuovamente disilluse. "È possibile avere la spa solo per noi per un paio d'ore?"
Forse mi sono sbagliata e sono qui solo per rilassarsi.
Si cambiano e scendono nel centro benessere, dopo aver ordinato una bottiglia di Franciacorta. Giusto il tempo di preparare ghiaccio e 4 flutes e il cameriere si appresta al servizio.
Poco dopo lo vediamo tornare rosso in viso e visibilmente in imbarazzo.
"Cosa è successo?", chiede la receptionist, pensando che le clienti gli avessero fatto una proposta indecente.
"Beh, quando ho portato loro la bottiglia, le ho trovate nude e intente a scambiarsi effusioni piuttosto spinte. Quando mi hanno visto arrivare, mi hanno chiesto di lasciare il vassoio sul tavolo e mi hanno ringraziato, come se niente fosse."
Bel modo di iniziare il fine settimana, decisamente!
La mattina seguente, io e il mio compagno ne incrociamo due nell'idromassaggio del parco, completamente assorte nelle loro effusioni, mentre le altre si divertono a giocare a ping pong.
A questo punto sarei davvero curiosa di sapere cosa c'è nelle loro valigie e come hanno ridotto i letti della suite.
Alle volte devo ammettere che mi piacerebbe poter assistere a questi incontri clandestini, perché, sotto le apparenze più ingenue, dietro ogni porta si nascondono storie perverse, erotiche, sconvolgenti.
Già, vivere in un hotel ti fa scoprire realtà decisamente insospettabili.
Ora non mi resta che aspettare i racconti delle cameriere, ma tanto lo so come andrà a finire: come al solito, la governante urlerà "Se domani hanno conciato la stanza in questo modo, mi rifiuto di entrarci."
Ma non è la prima volta che ve lo racconto.
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