Sabato mattina, osservo gli ospiti che arrivano, si nota subito come è andata la serata per ognuno di loro: arrivano in coppia, soli, a gruppetti. Quelli che hanno trovato compagna sono più rilassati, stanno tra loro, gli altri si presentano tirati a lucido e fanno di tutto per rendersi interessanti.
Io ho un sonno pazzesco dopo l'avventura di questa notte, non capisco come faccia il mio compagno ad essere così riposato.
La giornata passa in fretta, scandita dai ritmi dell'animazione e dei giochi per far incontrare le coppie.
Ormai è ora di aperitivo e come api si affollano tutti intorno al bancone, i "quattro moschettieri" ordinano ancora champagne ( ma non ne hanno bevuto abbastanza?) e il solito galletto mi sorride, insistente.
Avrei proprio voglia di prenderlo a calci.
Proprio non si da per vinto, neppure dopo la figuraccia fatta ieri sera in piscina.
A volte mi chiedo come certi tipi non capiscano che unno vuol dire no e si rendano così ridicoli.
Soprattutto in questo caso, in cui lui sa benissimo che sono impegnata e che il mio compagno è praticamente onnipresente.
Non potrebbe dimostrare più classe e lasciar perdere?
No, evidentemente si crede in gran figo e continua a infastidirmi, convinto che prima o poi cederò al suo "fascino".
Mi allontano irritata, giuro che sta diventando una tortura!
Quando torno a sedermi, lo vedo finalmente parlare con una delle ospiti e offrirle da bere.
Per sembra che me stesse aspettando, appena mi vede mi lancia uno sguardo di sfida, quasi a voler dire: "Lo vedi cosa ti sei persa?"
Se non fosse per la brutta figura che farei fare al mio compagno, mi avvicinerei per dirgli: "Ma la fai finita? Sei diventato pesante e ridicolo. Ti credi tanto figo, ma sei uno sfigato che si fa grande coi soldi del papi. Io voglio un uomo e l'ho trovato, di un bamboccio viziato non so che farmene!"
Evidentemente, la tipa che ha tentato di "rimorchiare", la pensa esattamente come me e dopo un po' lo molla con una scusa. Così lui torna con i suoi amici con la coda tra le gambe.
Spera almeno che questo episodio gli abbia fatto capire come NON comportarsi con una ragazza, ma ne dubito.
A cena, ovviamente, nuovo cambio d'abito per le "signore". D'un tratto ci passa davanti la cliente che si era chiusa fuori con un abito sottoveste che mette in evidenza un fisico ormai in decadenza d un seno flaccido. Mi guarda con stizza, è colpa mia se non ha concluso nulla (o almeno così pensa lei). Per il resto della cena tutto procede tranquillamente.
È una serata fantastica e mi viene voglia di fare una passeggiata nel parco.
Beh, forse era meglio non farlo, in ogni angolo scorgo coppie appartate che si scambiamo effusioni, a dire il vero ci sono diverse donne in ginocchio, intente a sollazzare gli uomini; credo che questa sera a ballare non ci sia quasi nessuno.
Torno indietro e mi accomodo su un divanetto sulla terrazza panoramica, presa da una telefonata.
D'un tratto vedo arrivare il capo animatore insieme al "mio corteggiatore", che questa volta non mi degna di uno sguardo. Entrano in camera insieme, mi sa che quei due non me la raccontano giusta.
Comunque ormai si è fatto tardi, anche gli ultimi ospiti sono rientrati in camera e finalmente anche noi possiamo andare a dormire.
La mattina seguente, dopo colazione, arriva una delle cameriere, sconvolta: "Direttore, forse dobbiamo accompagnare uno degli ospiti in ospedale, guardi qui.", dice, mostrando un paio di asciugamani sporchi di sangue.
Il mio compagno chiede dove li ha trovati e lei risponde: "Nella camera del capo animatore."
A quel punto, prendo in disparte il mio compagno e gli racconto di averlo visto e entrare in camera col tipo che mi infastidiva e che sono convinta che, non avendo trovato uno straccio di donna, abbiano deciso di divertirsi insieme.
Certo che deve essere stato piuttosto violento o ben dotato per ridurlo in quel modo!
Il mio compagno, ovviamente, deve comunque sincerarsi che non sia successo nulla e cerca gli animatori.
Come sospettavo, non si è fatto male nessuno, hanno solo trascorso una serata trasgressiva tra uomini.
L'animatore cerca di minimizzare, dicendo di essersi tagliato mentre si rasava. Il nostro amico, invece, sparisce, visibilmente imbarazzo, farfugliando una scusa senza senso per allontanarsi.
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