lunedì 23 ottobre 2017

L'ultima sera, dopo la chiusura della tournée, gli organizzatori del balletto organizzano una festa e l'alcool scorre a fiumi.
Ad un certo punto, le ragazze, ormai ubriache, si tolgono i vestiti e si buttano in piscina, indossando solo la biancheria intima; iniziano a scherzare, schizzandosi tra loro e invitando tutti gli uomini presenti a raggiungerle in acqua.
Il "ragazzo della macedonia", si mostra imbarazzato e visibilmente turbato, si nota che è ancora preso dal ricordo di quello che è successo qualche giorno prima.
Aveva finito il turno e stava per andare via, ma è il primo a rompere gli indugi, si spoglia e si tuffa tra le ballerine, sperando in un bis.
Un paio di ragazze gli si avvicinano e una di loro gli infila la lingua in bocca, mentre l'altra gli mette direttamente la mano nei boxer.
Lui non sa dove posare lo sguardo né cosa toccare e le sue mani viaggiano sui loro corpi, esplorandoli centimetro dopo centimetro.
Poco dopo spariscono in camera e non li vediamo fino al mattino seguente.
Nel frattempo in tanti si sono uniti al bagno improvvisato e in due, tre o addirittura quattro, sia ospiti che personale che ha terminato il turno, spariscono nella stanza delle ragazze.
Credo proprio che chi sta ancora lavorando si stia rodendo dall'invidia.

E io sono curiosa di sapere come andrà a finire la serata.

Ad un certo punto, il sommelier ricompare e va in cucina, affamato. Io lo seguo.
Mentre si rifocilla, da "vero gentiluomo", comincia a raccontare: "Ragazzi, non ci crederete, queste sono veramente insaziabili. Come siamo entrati in camera, mi hanno praticamente buttato sul letto e mi sono saltate addosso. Una mi si è seduta sul viso, muovendosi ritmicamente mentre la leccavo, e l'altra ha iniziato a masturbarmi, poi me l'ha preso in bocca e mi ha fatto un pompino da far resuscitare i morti. E non se n'è persa neppure una goccia."
Il suo racconto continua: "E non è tutto, una volta venuta, la prima ragazza è scesa, sfiorandomi il petto col seno, graffiandomi, fino a raggiungere il mio uccello, e ha cominciato a leccarlo tutto, dall'asta fino alle palle e poi si è impalata sopra di me, mentre l'altra ha preso il suo posto, solo si è girata di schiena; mentre la masturbavo e mi divertivo a penetrarla con la lingua, mi godevo anche la vista del suo splendido culo.
La cosa più eccitante, a dirla tutta, era che, nel frattempo, le ragazze si baciavano e si toccavano.
Ogni tanto alzavo la testa, per vedere meglio lo spettacolo delle loro lingue che si intrecciavano."
Prosegue a raccontare, dicendoci che la prima a venire è stata quella che lo stava cavalcando e che subito dopo si è gettata sul letto ansimante e soddisfatta; mentre lui era ancora eccitato e attratto dal culo che gli danzava davanti e ha afferrato la ragazza e l'ha gettata sul letto, poi le ha allargato le natiche, per penetrarla più a fondo.
Lei è sorpresa, non si aspettava quello che stava succedendo e forse non aveva neppure mai fatto neppure sesso anale, almeno a giudicare dai suoi gemiti e dal sobbalzo.
Però il dolore si è trasformato ben presto in piacere è ha iniziato a muoversi anche lei, sempre più i fretta, assecondandolo.
L'amica, nel frattempo ha cominciato a leccargli le palle, masturbandosi.
Per chiudere in bellezza, lui le è venuto in culo e lei lo ha assecondato,  raggiungendo a sua volta l'orgasmo.
Per finire, ci dice che quando le ha lasciate, loro si stavano ancora masturbandosi, non del tutto appagate.

Nessun commento:

Posta un commento