giovedì 19 ottobre 2017

È ormai sera e io sto aspettando il mio compagno come al solito, quando nel parcheggio di ferma un furgone. Ne scende un uomo che si avvicina alla reception: "Avete una camera libera?" Ovviamente la receptionist gli propone un buon prezzo e lui si ferma per la notte.
All'inizio penso che sia semplicemente un professionista, quei piccoli imprenditori che viaggiano spesso per affari. Poi, però, una telefonata attira la mia attenzione: "Sì, sono all'hotel XXX, puoi raggiungermi?"

Appuntamento di lavoro, incontro clandestino? Staremo a vedere!

Nel frattempo sale in camera, poco dopo scende e chiede informazioni sul ristorante. Decide di mangiare in hotel, mentre aspetta il suo appuntamento misterioso.
Finita la cena, si rivolge nuovamente al ricevimento: "Sta  per arrivare una mia amica, non dormirà qui, è possibile non registrarla?"
La receptionist spiega che comunque dovrà lasciare i documenti, per evitare guai nel caso arrivassero le forse dell'ordine, assicurandogli, però, che non registrerà la donna.

Un'altra copia clandestina o una prostituta? Staremo a vedere!

Nel frattempo andiamo a cena anche noi, e io scelgo un tavolo sull'ingresso, sono proprio curiosa di vedere questa donna misteriosa.
Poco dopo, la mia curiosità viene appagata. Entra una bella ragazza, sulla trentina, camicia scollata che lascia intravedere il reggiseno di pizzo, lounguette nera con uno spacco vertiginoso e stivali al ginocchio, con tacco a spillo e cavigliera gioiello.
Chiede dell'uomo, che arriva quasi immediatamente. Siedono al bar, sorseggiando un paio di cocktails. "Sono contento che tu sia venuta, mi sei mancata; non ho molti clienti in zona purtroppo e non possiamo vederci quanto vorrei.","Mi sei mancato anche tu", lei gli sorride.

Sono troppo lontani perché io capisca se lui è sposato o meno.

Finiscono di bere, poi ordinano una ciotola di fragole e una bottiglia di bianco, abbinamento scontato, direi. Lei, comunque, sembra apprezzare.
Decidono di salire in camera e, mentre entrano in ascensore, lui le accarezza una natica, poi l'afferra per la nuca e la bacia, li noto proprio mentre si stanno chiudendo le porte.
Nel frattempo anche io e il mio compagno decidiamo di andare.
Verso le due del mattino, arriva la telefonata di un cliente inviperito: "Domani mattina ho un appuntamento, a quest'ora vorrei dormire, ma nella camera accanto fanno troppo casino."

Penso proprio che il nostro ospite e la sua amica si stiano divertendo molto, se hanno svegliato gli altri ospiti. Chi sa cosa li fa urlare tanto!

Il mio compagno prova a comporre il numero della camera, ma, come era prevedibile, non risponde nessuno. Evidentemente sono troppo impegnati per preoccuparsene.
Così, visibilmente infastidito, è costretto a vestirsi e ad andare a bussare alla loro stanza.
L'uomo apre completamente nudo, noncurante di chi avrebbe potuto trovarsi davanti.
Dalla porta semiaperta, si intravede la donna, sdraiata sulla pancia e legata mani e piedi al letto, con un dildo di notevoli dimensioni ben piantato nel culo.
"Scusi il disturbo, ma dovreste fare un po' più di silenzio, alcuni clienti si sono lamentati delle urla."
L'ospite sorride, poi guarda la donna legata e risponde: "Ci scusi, non ci eravamo resi conto di urlare tanto. Piuttosto, vuole unirsi a noi?"
Ovviamente il mio compagno declina, pensando tra sé e sé a quante deviazioni esistono al mondo.
Appena tornato, mi racconta l'accaduto e, mio malgrado, devo ammettere che è proprio una storia eccitante.

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