venerdì 13 ottobre 2017

Ed eccola la nuova coppia: meeting, uno di quelli motivazionali con giochi, musica; insomma, quegli eventi in cui si cercano nuovi "accoliti" nelle multilevels al limite della legalità.
Ovviamente sono quasi tutti ragazzi, o casalinghe che sperano di arrotondare lo stipendio del marito.
Al bar noto subito loro: una coppia giovane, sui venticinque anni.
La ragazza sta tranquillamente seduta in braccio a lui, che nel frattempo le tiene una mano nei pantaloni, accarezzandole vita e fianchi.
Chiacchierano con altri ragazzi e non mi sembra sia la prima volta che si incontrano. Coi loro amici stanno organizzando una serata in discoteca, poi lui le chiede: "Questa notte non vorrai di certo dormire da sola?" Lei sorride maliziosa, "Certo che no, vengo da te."
"Che carini", penso, "formano proprio una bella coppia!"
Chiacchierando con gli amici e progettando la serata, si baciano, si sfiorano, si coccolano, quando ecco che il cellulare della ragazza squilla.
"Zitti tutti, è Paolo (ovviamente ho scelto un nome di fantasia)!", dice allarmata prima di rispondere.
"Ciao amore", tuba come una colomba, "felicissima" di sentire il suo ragazzo, "hai fatto bene a chiamarmi, stavo per andare al letto (ironia, lo farà davvero, dopo la serata, ma non da sola), qui non c'è nulla da fare, è una noia mortale."
Paolo dice qualcosa dall'altro capo del telefono, frase a cui lei risponde: "Anch'io, allora buona notte, ci sentiamo domani mattina."
Finita la telefonata, stampa un bacio in bocca all'amante, poi ride e corre in camera a cambiarsi per uscire.
Torna con un tubino nero che lascia intravedere il perizoma di pizzo trasparente, autoreggenti a rete e un paio di sandali con un vertiginoso tacco a spillo, in grado di scatenare le fantasie erotiche di ogni uomo presente.
Sì avvicina al tavolo dei colleghi e tutti insieme si avviano al parcheggio, con lui che le tiene una mano sui fianchi, massaggiandolo un gluteo.
Il giorno seguente, entrambi sembrano molto professionali; arrivano separatamente, si salutano in maniera formale, ma si siedono vicini, sfiorandosi furtivamente di tanto in tanto mentre i relatori parlano.
Intanto le cameriere stanno riordinando la stanza e io me ne sto beatamente su un divanetto proprio vicino la sala meeting a godermi il sole autunnale.
D'un tratto, arriva una delle cameriere, quasi sconvolta e si rivolge al direttore "Io in quella stanza non ci entro", sbotta, "c'è di tutto!"
E, in effetti, dalla sua descrizione, sembra che ci sia veramente di tutto: rosebound, vibratori di vario tipo e dimensione, asciugamani sporchi, insomma, sembra si siano divertiti parecchio. Mancano solo un paio di manette è una frusta e poi il kit sarebbe al completo.

Ma era ovvio già dalla sera prima cosa avrebbero fatto.

Il meeting dura ancora un paio di giorni e... chi sa come andrà a finire. Sicuramente non si lasceranno scappare l'occasione di divertirsi ancora.

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