martedì 24 ottobre 2017

Pensate che le vostre figlie siano degli angioletti?

Non illudetevi!

Stavo ripensando alle varie gite scolastiche, sia a quelle a cui ho partecipato, sia a quelle che ho vissuto da spettatrice.
Di quelle che ho vissuto, ricordo che dormivamo tutti insieme "ammucchiati" sul letto e che quasi sempre nascevano nuove storie e alcuni restavano chiusi fuori, mentre i nuovi piccioncini si divertivano.
I professori impazzivano per tenerci a bada, mentre noi praticamente non dormivamo.
Negli anni devo dire che le cose non sono cambiate molto. Però i ragazzi si sono fatti più spudorati o più imbranati.
Mi ricordo un episodio in particolare che voglio condividere con voi.
Torneo regionale di pallavolo delle scuole superiori, in hotel arrivano diverse squadre che devono partecipare, in tutto saranno stati una cinquantina tra ragazzi e ragazze.
Come scendono dai bus, si scatena il caos, ridono, scherzano, urlano, come tutti i ragazzi della loro età in gita; i professori fanno fatica a tenerli a bada.

Ma è giusto che sia così.

Comunque li osservo, ricordando con piacere quegli anni di spensieratezza e follia.
A cena volano pezzi di pane, tovaglioli di carta, i camerieri li stando sicuramente maledicendo.
Dopo cena mi rilasso un po' in terrazza, godendomi il panorama del parco.
D'un tratto vedo un movimento strano: una ragazza prende per mano un compagno e sparisce dietro il fontanile.
Più o meno dopo un quarto d'ora, ricompaiono e lei ripete la stessa scena con un altro ragazzo del gruppo.

È facile immaginare cosa stiano facendo!

La stessa cosa succede altre tre o quattro volte. A quel punto sono costretta a chiamare il mio compagno, quello che sta succedendo non è decoroso per gli altri ospiti.
In breve mi raggiunge e ci avviamo verso il fontanile, facendo finta di chiacchierare, per non dare nell' occhio e non attirare la curiosità degli altri clienti.
La sorprendiamo in ginocchio, davanti al suo compagno, intenta a succhiarlo per bene.
A quel punto, il mio compagno le bussa su una spalla, per attirare la sua attenzione: "Ci sono ragazzini e adolescenti in hotel, questo spettacolo nel parco, non potete farlo, se volete, andate in camera, o sarò costretto ad avvisare i vostri professori."

Certo che deve essere "molto generosa", avrà soddisfatto almeno cinque o sei dei suoi compagni.

"Forse è meglio fare un giro", mi dice il mio compagno, "Mi dispiace rovinargli tutto il divertimento, ma non posso permettermi che accadano certe cose!"
Ne troviamo tre in piscina, due ragazzi e una ragazza; loro la toccano insieme, mentre lei rivolge le sue attenzioni prima all'uno e poi all'altro: li bacia alternativamente, accarezza il loro membro eretto, li masturba.
Ci avviciniamo e li disturbiamo proprio sul più bello, quando il gioco comincia a farsi più spinto: "Ragazzi, o uscite dalla piscina, o ci invitate", inizia il mio compagno, poi prosegue: "No, meglio che usciate, altrimenti devo cacciarvi! Che racconterete ai vostri genitori?"
A malincuore escono dall'acqua e si rivestono, si vede che non ne hanno affatto voglia.

Proseguiamo la "ronda", sorprendendo altre coppie intente a baciarsi e a scambiarsi effusioni, ma nient'altro di così "scandaloso".

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