In hotel c'è un convegno di farmacisti, in teoria, quindi, dovrebbero essere tutti stimati professionisti.
Eppure... anche qui ritroviamo i soliti marpioni.
Siamo al brunch, quando un uomo sulla quarantina mi si avvicina: "Sola?"; "Veramente no!", rispondo, "Sto aspettando che il mio compagno mi raggiunga, quindi, per favore, lasciami in pace!"; il tipo, però, non si lascia scoraggiare: "Sicura che il tuo compagno stia per arrivare?", rispondo stizzita: "Sì, certo, sarà qui a momenti!" Per fortuna arriva a salvarmi da quel "polipo umano".
L'uomo non sembra affatto abbattuto dal mio due di picche e continua a interessarsi a donne a caso, collezionando una serie impressionante di no.
Va meglio ad un altro personaggio, che si avvicina ad una delle farmaciste; chiacchierano un po', poi spariscono insieme.
"Chi sa dove saranno finiti?" mi domando incuriosita.
La mia curiosità è appagata poco dopo, quando entro nel bagno e trovo lei china sul lavandino, mentre lui la prende da dietro.
Faccio finta di nulla ed esco, anche se penso che avrebbero dovuto chiudere la porta a chiave.
Purtroppo per loro, ho bisogno di usare il bagno, quindi busso, rovinando loro l'incontro.
I due escono, visibilmente imbarazzati, aggiustandosi i vestiti.
E si allontanano in fretta, per sparire d nuovo chi sa dove.
Ogni volta continuo a stupirmi per quello che succede durante questi convegni, eppure dovrei esserci abituata.
Più tardi inizia il coffee break e uno stormo di farmaciste in "divisa" (gonna nera e camicia bianca) si avvicina al bar.
Il povero barman non sa a chi dare retta, ognuna vuole un caffè diverso: latte di soia, di miglio, di nocciola; macchiato, schiumato, lungo e chi più ne ha più ne metta.
Per uscire dall'impasse e mettere a proprio agio le clienti durante l'attesa, le intrattiene con qualche battuta. Una cliente in particolare, si mostra molto divertita dal suo umorismo.
A dire il vero, però, sembra più interessata ad altro.
Scrive il suo numero di telefono su un tovagliolo di carta, insieme alla parola: "Chiamami!" Il ragazzo è lusingato da questa proposta, ma la donna proprio non è il suo tipo e butta il tovagliolino nella spazzatura, facendo finta di non aver notato il numero.
Lei, però, insiste; la sera, all'ora dell'aperitivo, indossa un abbigliamento "da battaglia" e si presenta al bancone insieme ad un'amica.
Cerca di attaccare bottone col barman, ma lui mantiene un distacco molto professionale e, a quel punto, lei si gioca il tutto per tutto: quando le serve il cocktail, gli sfiora la mano e si china in avanti, mostrandogli il reggiseno: "Perché a fine turno non mi raggiungi nella camera 309?"
Però non c'è nulla da fare, lui la guarda e le risponde: "Mi dispiace signora, ma la mia fidanzata mi aspetta a casa, e so per certo che con lei mi divertirò molto di più che nella sua stanza."
La cliente si allontana furiosa, evidentemente non ha digerito il rifiuto.
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