mercoledì 1 novembre 2017

Alle volte, l'avventura di una notte, può trasformarsi in una "persecuzione".
Almeno, questo è quello che è capitato ad uno dei barman.
Una cliente, in hotel per un team building, fa di tutto per farsi notare, fino a quando, l'ultima sera, lui non "cede" e passa la notte nella sua camera.

Per chi non lo sapesse, il team building è una "vacanza motivazionale" in cui dei life coachs propongono giochi ed esercizi finalizzati a migliorare la fiducia e i rapporti tra colleghi, ma, quasi sempre, si trasforma in un'occasione per intrecciare nuove relazioni più o meno clandestine.

Ovviamente, il giorno seguente, deve ripartire e lui pensa si sia trattato solo di un'avventura, ma... qualche giorno dopo la donna chiama in albergo, chiedendo se il barista aveva ritrovato un paio di occhiali da sole.
Quando le viene detto che nessuno li aveva riportati alla reception lei, prontamente, aggiunge: "Le lascio il mio numero, mi faccia chiamare dal barista, nel caso li trovasse."

Hmmmmmm, questa telefonata "mi puzza" un po'!

Ovviamente gli occhiali non si trovano e il barman non la richiama; così lei telefona di nuovo con un'altra scusa, chiedendo anche questa volta di lui.

Evidentemente non mi sbagliavo.

Al nuovo rifiuto, non si da per vinta e cerca il suo profilo sui social, per trovare tracce in internet e poterlo avvicinare di nuovo. Una volta ottenuto quel che cercava, gli chiede l'amicizia e da lì comincia la "persecuzione" vera e propria: commenti, like, scenate.
Lui la blocca, costretto dalla sua insistenza e lei reagisce presentandosi direttamente in albergo, vestita una maniera provocante e tentando nuovamente di sedurlo. Quando lui la rifiuta gli dice: "Decido io quando finisce il gioco, se continui ad ignorarmi, ti sputtano."
Così inizia una nuova storia clandestina da cui il barman non sa come uscire.
Dopo qualche tempo ha un'intuizione e comincia a giocare al suo stesso gioco: inizia a "studiare" le sue attività sui social, per capire come liberarsene.
Dopo un'attenta ricerca viene a sapere che è sposata e riesce perfino a rintracciare il marito. Ma non agisce d'impulso, studiando una strategia; aspetta di di rivederla e poi le fa trovare "casualmente" sul bancone un tablet acceso, con la schermata aperta sul profilo del marito.
"Non sei la sola che sa fare ricerche in rete, ora sparisci o tuo marito vedrà alcune foto che ti ho scattato mentre eri intenta a succhiarmelo e mentre godevi la notte del nostro primo incontro. Ti ricordi quante te ne ho scattate?"
Lei freme di rabbia, ma non può fare altro che andarsene dal bar senza dire una parola.
E, ovviamente, dopo quella sera, non mette più piede in hotel.

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