martedì 7 novembre 2017

Ricordate che vi avevo accennato a tre aneddoti sul tema receptionist disastrosi? Eccovi il secondo.

È una domenica sera, all'interno di un'auto ferma nel parcheggio, un uomo e una stanno discutendo.
Dopo qualche minuto di discussione, lui scende dall'auto ed entra in hotel per chiedere una camera, mentre la moglie e i figli restano ad aspettarlo.
"È molto fortunato, è rimasta una sola stanza, posso farle anche un piccolo sconto", cinguetta la receptionist.
Va a chiamare la famiglia e, come apre la portiera, riconosco la donna che è con lui.
Prende una stanza almeno una notte al mese, sempre con lo stesso uomo, peccato solo che non si tratti del marito.
Ogni volta che è venuta, ci ha dato l'impressione di essere innamoratissima, tanto che avevamo soprannominato lei e il suo amante "la coppia perfetta".
Mi è capitato anche di trovarli in spa, sempre appartati a scambiarsi tenere effusioni.
E una volta, li ho perfino sorpresi in sala relax: lei era in ginocchio con la testa tra le sue gambe e lui le carezzava il clitoride.

Oggi, però, è con la famiglia e io prevedo un bel disastro, spero che la receptionist faccia finta di non riconoscerla.

Mentre si avvicinano al bancone prova ancora, in vano, a far cambiare idea al  marito: "Ma perché non proseguiamo fino a casa invece di spendere altri soldi inutilmente? In fondo sono solo un altro centinaio di chilometri.", l'uomo ribatte prontamente: "I bambini si stanno addormentando, tanto sono stanchi, e anche io non ce la faccio più a guidare."
Lei sembra rassegnata e segue il marito senza più rispondere, tenendo per mano i figli.

Chi sa cosa le passa per la testa in questo momento.

Come immaginavo, la receptionist la saluta con un gran sorriso: "Ben tornata, signora, come sta? Sono lieta che sia ancora una volta nostra ospite."
Il marito sembra stupito, mentre lei prova a salvarsi in extremis: "Forse mi ha scambiata per un'altra persona.", ma la ragazza insiste, dimostrando di non capire i messaggi: " Ma signora Giovanna (la chiamerò così), è stata qui proprio la scorsa settimana. Questi bei bambini sono i suoi figli?"
A quel punto l'uomo si ricorda che la moglie la settimana precedente era in "viaggio di lavoro" e gli tornano alla mente tutte le volte in cui lei era in viaggio e il suo cellulare non prendeva o squillava a vuoto e tutte  le scuse che lei gli raccontava, capendo che ha un storia parallela da diverso tempo.
Non si scompone minimamente e non fa alcun tipo di scenata, ma prende i bambini per mano e si dirige verso il parcheggio.
Lei lo segue, tentando di farfugliare qualcosa, ma lui la zittisce con un gesto di stizza. Fa entrare i figli in auto, poi le dice, mentre apre il bagagliaio: " Tu in auto questa sera non ci sali, ti lascio le tue valigie, fatti venire a prendere da chi ti pare, ma da me non ti azzardare a farti più rivedere! I bambini, ovviamente, ti scordi di averli tu." Poi, dopo aver lasciato le borse in terra, sale in auto a sua volta, mette in moto e sparisce nella sera, lasciandola lì, incredula e spaventata.
Lei prova a chiamare il suo amante, ma, dopo qualche minuto di conversazione, entra in hotel e chiede quell'ultima stanza, evidentemente deve averla scaricata anche lui.

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